Tentativi di Fuga

"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)

sabato, marzo 05, 2005

 

m'importa una sega (ma fatta bene che non si sa mai)

qui si parla di seghe e orgasmi
in campo sessuale le donne sono più complicate degli uomini, in questo le aiuta (o le penalizza) anche una questione fisica, o, come direbbe una mia amica, "di apparato". ma tant'è... noi donne siamo un po' più complicate. ma visto che le cose complicate sono quelle che danno più soiddisfazione...
la maggior parte delle donne ha un orgasmo clitorideo, se un po' di tempo fa era un problema ammetterlo, adesso la conquista del proprio diritto a godere fa sì che l'uomo pistone diventi un po' meno "stallone" e che (enfin!) l'uomo debba anche prestarci un po' attenzione a dove mette le mani. non che sia sempre necessario, eh..., ma auspicabile sì.
non sempre una donna trova un uomo così, ma ci si adegua. del resto anche l'uomo si adegua alla donna frigida, alla figa di legno e alla ninfo, quindi non vedo perché non richiamare l'attenzione sulla parità dei sessi in questo senso.
siamo nati per combattere anche a letto, facciamolo. potrebbe essere divertente.
alla luce di tutti gli ostacoli e di tutti gli intoppi che ne possono derivare, si capisce bene che in tot casi (con tot che varia da 1 - la mia amica di cui sopra - a n-1, dove n è la popolazione mondiale sessualmente attiva e 1 è formigoni) la masturbazione diventa momento di massima soddisfazione sessuale. questo gioca un ruolo anche più ampio: solitamente farsi "gran seghe" significa anche conoscersi meglio, essere in grado di spiegarsi meglio e fare le prove generali di quello che ci piacerebbe trovare quando siamo con uno (o più, it depends) partner. questo vale sia per gli uomini che per le donne.
è normale che, anche se si trova un uomo (o una donna) sessualmente perfettamente compatibili, ci si continui a fare gran seghe perché per un motivo o per l'altro non sempre il partner (o i partner) sa comunicare quanto è bello fare sesso con noi, sa dire che ci sono cose che piacciono di più o piacciono di meno, ma che comunque farlo con noi è divertente, appagante, soddisfacente.
l'essere umano cerca anche la condivisione, si sente "a posto" non quando si fa gran seghe, ma anzi, quando trova qualcuno con cui scopare. si dice che una persona stressata scopa poco, non che dovrebbe farsi più seghe. si dice "smettila di farti seghe" proprio per distogliere una persona da un atteggiamento troppo caotico,
articolato, dispersivo, poco costruttivo.
e quindi il punto è qui: dove sta il giusto? nell'accontentarsi di una gran sega ma fatta bene o di sperare che il nostro partner si svegli prima o poi e ci dica "sai che c'è? c'è che come scopi tu non scopa nessuno"?
(questo post parla di una questione personale, ma senza alcun riferimento reale con quello che succede sul mio soppalco ikea, sul tatami di m. o ovunque ci possa venire voglia di fare sesso, da soli o insieme.
questo post parla di tutt'altro e rende, in questo modo, ancora più palese il fatto che, in qualsiasi ambito della nostra vita, è più facile e appagante farsi una sega che trovare qualcuno che ti dica "sei in gamba")
Schizza la mente quando la si tende Si contorce si espande
Se risucchiata ruggisce di dolore di piacere Calore che irradia in onde rotonde
Gelo verticale cunei sparati giù a frantumare
Del resto mimporta 'na sega sai Ma fatta bene
Del resto mimporta 'na sega sai Ma fatta bene che non si sa mai
Che non si sa mai che non si sa mai
M’importa 'na sega, CSI

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