"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)
ieri sera sono andata a sentire enzo jannacci all'auditorium. era una
scommessa con il destino: chissà se questa volta ce l'avremmo fatta.
ce l'abbiamo fatta.
tralasciando il concerto (che comunque è stato bello e lui è
bravissimo e il soilito blablabla che si scrive quando si va a un
concerto...), era un sacco che
non andavo in radio: ho rivisto facce
che sono anni che non vedevo e che hanno anche fatto fatica a
riconoscermi. lo studio dell'auditorioum è sempre lo stesso. il giallo
delle porte pure.
abbiamo incrociato d. e sì, ok, lo ammetto, è stato imbarazzante.
ridicolo, divertente, quasi inutile, ma imbarazzante.