Tentativi di Fuga

"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)

venerdì, maggio 27, 2005

 

cafonazzo

fase uno: ammansire la bestia.
il ciclista affianco a dove avevo mollato la bici con la ruota andata è uno stronzo. non solo è maleducato e ladro, ma è pure fascista. e non lo dico così per dire, oggi è riuscito a mettere dentro "comunisti", "merda", "stronzi", "figli" e "puttana" in una frase di 8 parole. urla, sbraita e - se non l'ho ghià detto - è un ladro.
ma la bestia deve essere ammansita. e io non avevo voglia di riportare la bici a piedi a casa per cambiare o patchare la camera d'aria. e poi comunque era la ruota dietro e io non saprei da che parte cominciare a togliere la ruota dal cambio.
- "la lasci qui e te la vieni a riprendere mercoledì..." (notare il classico tono da negoziante che vuole fidelizzare il cliente...)
- "no"
lui prende e se ne va. io giro intorno nel negozio finché non sbatto contro un altro che è più giovane e magari anche un po' più tollerante, quindi più facilmente ammansibile.
- "te la sistemo e te la rendo mercoledì"
- (auro inizia a mentire) "ma no, dai... sabato volevo andare al mare"
- "e quindi?"
- "e quindi come faccio milano-bobbio-chiavari senza bici?"
- (inquadra il soggetto e inizia a crederci) "e ci vai in bici?"
- "eh..." (cribbio, fai in fretta a crederci che io sto per crollare sotto il peso di sta palla di dimensioni catatoniche)
- "torna fra 20 minuti"
esco, prendo il sole e faccio un giro per negozi.
fase due: fottere la bestia
- "cosa ci fai ancora qui?" (mi ha fidelizzata come berlusconi mi ha come elettrice)
- "devo ritirare la mia bicicletta..."
- "ti ho detto mercoledì..."
- "veramente è lì, sistemata. se vuole la prendo, non le pago nulla e lei continua a farneticare"
- "cosa gli ha fatto quel coglione che sa che non deve far passare davanti nessuno, che c'è una lista di attesa..." (e pletora di bestemmie e di mobbing verbale contro il suo dipendente, che ovviamente vive alle sue spalle, è un parassita e come tutti i lavoratori sa solo affidarsi a quei ladri dei sindacati...)
- "se non lo sapete voi..."
si è voltato e si è messo a telefonare. mi ha spiaccicato una cifra, io gli ho dato la metà, lui ha preso i soldi, mi ha pure dato una sottospecie di resto e lo scontrino.
brutto stronzo. la prossima volta me la porto in spalla. a piedi. e il cambio lo stacco a calci piuttosto che rivedere la tua faccia.
ma domani vado al parco a pausa pranzo a prendere il sole. tié.

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