"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)
che ieri stavo sistemando dei libri e mi è capitata fra le mani l'antologia di quinta liceo.
ho aperto a caso una pagina: quasimodo.
ma quanto ho amato quasimodo e non sapevo dirlo? ma dove è finito il mio amore per la poesia?affianco alle righe i miei appunti sulla sintassi, la metrica, il lessico duro.
e poi un'altra annotazione a lapis in cui è più che riconoscibile la mia calligrafia:
voglio ammazzarmi, ma non ne ho il coraggio. ci potete pensare voi?quel che si dice un'adolescenza felice, eh.
mi chiedi parole.
ma il tempo precipita come un masso sulla mia anima che vuole certezze e più non ha sillabe da offrire, se non quelle silenziose del sangue legate al tuo nome.
(salvatore quasimodo)