"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)
l'altra sera ero nella pizzeria sotto casa che aspettavo che l. mi consegnasse il mio trancio abbondante di margherita doppio formaggio (sotto casa mia fanno una delle pizze al trancio più buone di milano).
nella pizzeria fanno anche "ristorante" (15/18 posti a sedere scomodi, con i commensali seduti in un corridoio, praticamente, ma si mangia primo e secondo con 10 euro e nessuno li ha mai denunciati alla ASL), c'erano 6 persone al tavolo che chiacchieravano.
non sono molto politically correct, lo so, se dico che erano tutti sopra i 60, ma pure mia madre se si tingesse i capelli di azzurro avrebbe potuto sedersi a quel tavolo. 3 donne, 3 uomini.
bastava allungare l'orecchio (non che si faccia fatica eh, in un locale di 25 metri quadri disposto come un corridoio) per capire che evidentemente non si conoscevano bene fra loro, insomma sì non erano compagni delle medie che si ritrovavano, non erano compagni di bridge. più probabilmente avevano fatto una visita culturale guidata assieme e si erano detti "vediamoci per una pizza..." oppure chattano sul chan di IRC #over60.
la mia pizza, nel frattempo, non arrivava e loro - con me davanti alla maniera di bosio davanti al tribunale - chiacchieravano indisturbati, si chiedevano a vicenda quanti figli avessero, quanti nipoti, due dei tre uomini erano fratelli... "chi è il più grande...", "cosa avete studiato...". poi è arrivata al mia abbondante doppio formaggio.
sono tornata a casa e fra un filo di mozzarella e un ciocco di pomodoro mi sono detta, citando Risky Business e il bel Tom: eccheccazzo.