"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)
capita che ascolti delle cose, poi un po' le rimuovi, un po' ti costringono a farlo.
poi tornano, poi si torna.
ci sono poi altre cose, quelle che prendono una piega che non vorresti mai, perchè non hai la capacità di comuncare in modo giusto quello che vorresti dire. e quindi da
grandi cose diventano piccoli mezzucci che non sai ammaestrare a dovere.
e quelle cose, le altre, sono tornate al momento giusto. forse per dire quello che tu non sai proprio come dire.
e le chiami coincidenze, perché ti piace dare un nome alle cose.
hai un cassetto per i sentimenti, uno per i dolori, uno per le tue paure, uno per i segreti degli altri. ne hai uno per ogni piega della pelle, uno per ogni profumo, una per ogni ferita, una per ogni trucco di magia, uno per ogni bolla di sapone, uno per ogni regalo.
uno per ogni equivoco.
uno per le coincidenze.
e uno per gli indizi: feltrinelli, radiopop, notte, dervio.