"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)
lo chiedono in piedi, con il capo chino e con indignazione la sottoscritta, il
luca e il
signor squonk.
e io sono fermamente e intimamente preoccupata.
un po' come quando mi imbatto contro qualcuno che mi spiega perché è stato anticomunista negli anni '70 (essere stati anticomunisti negli anni '70 - soprattutto come segno di rottura con le brigate rosse
che chiaramente erano il Comunismo - è una caratteristica ostentata da sempre più persone - al bar, nei salotti, nei blog e in televisione - forse perché ultimamente la coscienza non è più di moda e abbiamo buoni testimonial che sponsorizzano la divulgazione di minchiate catatoniche storiche, politiche e ecdonomiche e la vergogna non si sa più cosa sia).
è un brivido che mi colpisce e mi sega via la schiena.