"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)
restare assolutamente rapita dalle rose che si stagliano in alto e fanno le
care al cielo azzurrissimo e celeste.
sentire d. che enumera tutti gli alberi da frutta e guardare con molta curiosità il computer dell'irrigatore. tanta curiosità che istiga altra curiosità. tralasciare i particolari e soffermarsi solo sulle cazzate.
svegliarsi la mattina, guardare fuori e pensare: 50 minuti. non uno di più. non uno di meno.
poi tornare a casa e avere la febbre e la tosse. e sapere che ho somatizzato tutto. e che la mia è solo una fottutissima invidia, che devo trasformare solo in fottutissima
e sana invidia.