"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)
sono andata a votare alle 10,30.
mi sono fermata prima a fare colazione e a leggere il giornale, oggi festa del magnamagna all'edicola: liberazione, manifesto, repubblica. l'inserto del 24ore me lo tiene via la mia mamma. stasera grande festa di cutter.
poi alle urne: molta gente. non ho mai fatto la fila al seggio. oggi sì.
c'è stato un papocchio di chiacchiera con uno degli scrutatori ed eravamo al limite della legge. ma vabbé, ce la siamo cavati, sotto lo sguardo vigile del crocefisso (sì nel mio seggio c'era il crocefisso e votare dando un'occhiata alla croce appesa e non a quella che stai facendo è buffo, paradossale e rischioso).
alle 10,30 più o meno al mio seggio circa il 7%.
diario cerca una foto di una suora che si reca a votare, se vi capita di farne o di averne fatte, mandategliela. probabilemnte finirà in copertina.
alle 12 il dato nazionale è basso, troppo basso. dannatamente basso. ma non è che si potesse sperare.
il ministero degli interni oggi ha chiuso la sala stampa. saranno contenti i dipendenti, forse un po' meno gli italiani che vedono un attimo oltre al loro naso.
ieri mi sono ricordata che un'unica volta non sapevo cosa votare al referendum e ho annullato la scheda. mai e poi mai decidere che non si vota. almeno da queste parti. poi ognuno fa come vuole.
(buon voto)
update sul crocefisso: c'è una sentenza della Cassazione che vieta l'esposizione dei simboli politici e religiosi all'interno dei seggi. se c'è potete farlo presente al Presidente, se è furbo lo toglie. se non è furbo, chiedetegli di mettere al verbale la sua
reticenza. se si rifiuta è Ruini travestito: potete chiedere ai rappresentanti di lista o del comitato di intervenire.