Tentativi di Fuga

"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)

martedì, luglio 12, 2005

 

fare apposta e poi voler imparare a smettere

ogni tanto penso che il movimento vorticoso e inafferrabile che vedo e sento attorno a me non sia altro che una proiezione del casino che covo dentro.
talvolta mi sento così tranquilla, in pace e bene che mi spavento e ricomincio a craere confusione, rumore, calpestio. è un meccanismo che conosco bene, che sto imparando a affrontare e con cui mi confronto sempre più spesso.
vorrei imparare a stare buona, in silenzio e a godermi i momenti di pace assoluta.
io che torno di notte, faccio la doccia, apro la finestra, mi ficco a letto, allungo la mano e sento l'odore di salsedine sul cuscino e dormo fino a mattina.
io che smadonno contro la playstation, seduta per terra, fra le sue gambe, ridendo come una scema e immaginando che tutta la vita potrebbe andare così.
io che lo saluto senza malinconia e senza magone in una anonima rotonda di periferia stracolma di polacchi una domenica mattina e dopo due ore sono in mezzo ai campi di piacenza a chiedermi come può ancora stupirmi profondamente il fatto che esistano (ancora) posti così.
io che mi dò tempo, forza e vigore.
io che svuoto la testa da qualsiasi pianificazione. e cedo alla voglia di improvvisare.
io. io che sto bene. io che mi merito il benessere. io che lo so vivere questo benessere.
e basta.

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