"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)
ieri la
seconda sbronza dell'anno. e no, non è una bella cosa.
per svariati motivi, fra cui si distinguono:
- il fatto che lo stomaco è ancora sottosopra (e mi distinguo sempre per essere quella che beve senza aver mangiato e non sta mai male, ma mai una volta, e poi il giorno dopo ha lo stomaco in vacanza)
- il fatto che ricordo poco - molto poco, assoluatmetne quasi nulla, soprattutto delle cose che dovrò affrontare stasera - e questo non è bello
- il fatto che ho pianto sdraiata sul divano senza motivo come un'idiota isterica sul lettino dello psicanalista, farneticando cose a cui non credo (se ricordo bene cosa ho farneticato, intendo...)
- il fatto che questa cazzo di ubriacatura molesta è la macchia di grasso su una giornata che invece avrei voluto ricordare come tranquilla, serena, bella e importante. quasi nitida.