"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)
stasera sono andata a sentire carlotto e videtta parlaree del
loro libro. peccato che più di loro parlasse sto chelli che io continuo a chiedermi chi sia.
la scena è stata quella di qualche mese fa, quando chelli aveva presentato il kola e carofiglio. lui si parla addosso e parla parla parla. gli ospiti annichiliscono davanti a cotale forza di protagonismo e spariscono, nonostante siano belle persone, ottimi scrittori, intelligenti controparti.
in compenso mi sono fatta firmare il libro, ma non l'ultimo.
il primo. lui mi ha chiesto perché proprio quello e io volevo dirgli di sedersi e berci insieme un calvados (lui) e una lemonsoda (io), in modo che mi si sciogliessero il cuore e la lingua per potergli spiegare quella morsa allo stomaco di quella pagina là e i miei occhi da bambina davanti al messico.
e invece ho detto una cosa banale. e me ne sono andata. (
scema)
poi ho parlato un po' con s. e sono andata alla akka con c.
chiacchiere, minisupplì e mozzarelline. (
grazie)
poi torno a casa: mail, cose, messaggi e un fiore. oh!