Tentativi di Fuga

"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)

martedì, settembre 06, 2005

 

tu dai un arcano a me, che io dò un arcano a te

mettiamola così, in ordine cronologico.
prima dell'estate agostiana mi scrive lei, di cui non conoscevo l'esistenza fino a quel momento, mi conosce attraverso il blog, mi chiede se creiamo un'occasione per vederci. i tempi forse non erano sufficientemente maturi. e io sono insoddisfatta, triste e scontenta di come mi vedo a uno specchio non mio. non ci siamo dette molto se non che ci saremmo sentite a settembre.
partiamo, torniamo, organizziamo per stasera.
ieri giro per blog, ne incontro seguendo strani link uno che mi piace, ma che leggo svogliata, c'è un link a delle foto su flicker che inquadrano la proprietaria del blog (sarei ipocrita se negassi che ce n'è una che mi colpisce molto anche per recenti vicessitudini personali) e il suo gatto.
oggi era in forse se ci saremmo viste: r. aveva bisogno di una tana a milano e le avevo proposto il mio letto, ma poi il letto non serviva più, quindi, ok ci vediamo.
alla festa dell'unità c'è la presentazione di un filmato sul 25 aprile a milano, mi sembra un buon paracadute per tutte e due nel caso che non ci sia sinergia. ok. alle 20 a lampugnano, lei avrà una borsa rossa a tracolla, io la gonna verde lunga coi campanelli.
lei mi riconosce subito, all'istante, ma ammette anche di aver visto le mie foto su flicker.
mangiamo la picanha (ma solo io che lei è vegetariana) dal tipo che mi sta simpatico (e che anche stasera ha della bella musica), beviamo qualcosa, parliamo, ci raccontiamo e collego tutto. ci chiediamo più volte se non abbiamo la stessa madre, se anche lei non sia una mia gemella separata alla nascita (con un po' di anni di differenza, e poi lei ha gli occhi azzurri scuri, come quelli di sara, ma molto più espressivi... però anche mia sorella "vera" ha gli occhi azzurri, che c'azzecca...). viviamo nella stessa zona, frequentiamo gli stessi posti, abbiamo cose, esperienze, pensieri in comune.
le confesso di aver riconosciuto in lei quel blog e in quelle foto. ho paura di metterla in imbarazzo, ma spero di non averlo fatto.
il filmato non mi serve, lei è una persona interessante con cui mi va di parlare e di confrontarmi.
giriamo in libreria: non c'è il libro che le vorrei regalare, la seconda scelta lei lo ha letto già. così come anche molti altri di cui parliamo. le piace la nothomb, io c'ho il pregiudizio. lei però ce l'ha su ellroy, il pregiudizio.
mi stupisco sempre più frequentemente di come i singoli mi colpiscano e desideri consocerli, più delle congregazioni. di come trovo sorelle gemelle separate alla nascita un po' ovunque (e questo - anche se mi spaventa - mi fa sentire meno sola, meno strana, meno isterica, più normale, forse anche più debole e banale). che - fanculo - persone interessanti al mondo ce n'è, che sono dove non te le aspetti e non c'è bisogno di costruire castelli per trovarle, che sto assommando nella mia vita facce di donne che hanno cose da dire e che mi piace ascoltare, che se volessimo potremmo metter in piedi la versione "oh mia bela madunina" di "sex and the city", forse di gran lunga anche più interessante dell'originale.
sì, perché con lei abbiamo un altro punto in comune, che scopriamo quasi per caso: abbiamo conosciuto carnalmente lo stesso uomo (non contemporaneamente, zoticoni!). e nonostante non si tratti proprio di uno stinco di santo, da stasera mi sento parte di un cluster statistico paradossale.

Commenti:
Briatore?
 
herr, speravo lei riponesse maggiore fiducia nelle mie scelte...
 
no, è che corrispondeva alla descrizione.
Mi prostro
 
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