"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)
ieri aspettavo l. e stavo lurkando annoiata le iene. a un certo punto presentano un servizio di due nuove iene, una di queste si chiama cantarella. "non può essere lui". è lui.
il ricordo più nitido che ho di alessandro cantarella è lui che corre in via lazzaro palazzi alle tre di notte coi pantaloni calati, i boxer di paperino e urla "rita! dammi la figa!..." a una nostra amica che correva il più lontano possibile. tutto questo sotto una pioggia torrenziale.
erano tempi in cui ci ubriacavamo ancora tutti e in cui io non avevo ancora litigato con il margarita alla fragola. ballavamo sul bancone del paso e avevamo bistecche e filetti. io vedevo talvolta nico e il mio unico problema, allora, era affrontare le persiane chiuse.
ce ne fosse uno sano