"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)
secondo una mia amica ci si sporca apposta per poi farsi la doccia. perché fare la doccia è molto rilassante e soprattutto ti cambia la prospettiva e ti dà lucidità.
quindi metto gli asciugamani a portata di mano, preparo docciaschiuma, guanto per lo scrub, shampoo, detergente viso effetto urto e mi ficco sotto l'acqua.
acqua calda, poi tiepida. acqua dappertutto. per terra, sul muro.
doccia. e lavaggio capelli.
ancora acqua per risciacquarmi le idee mentre canticchio una canzone che passa la radio.
acqua tiepida, poi freddissima sulle gambe. poi asciugamano agganciato sotto la spalla, asciugamano a mo' di turbante. esco dalla doccia.
davanti allo specchio leggo gli ultimi appunti che ho preso (il numero di telefono di carlo, gli orari della mostra di haring e un sito web). metto sulla mano un po' di balsamo, abbasso la testa, tolgo l'asciugamano e mi passo il balsamo fra le ciocche di capelli.
senza alzare la testa faccio una
iunta di balsamo e ricomincio, senza fretta.
tiro indietro la testa, mi guardo nello specchio ancora un po' appannato.
sorpresa! ho i capelli lunghi. appoggiati sulle spalle. violenti, anarchici, disordinati, scombussolati. quasi confusi.
c'era un motivo per cui farli crescere ma non ricordo quale era.
prendo il pennarello e scrivo sullo specchio: fissare appuntamento dal parrucchiere.
attacco il phon, li asciugo a testa in giù. canticchio l'ennesima canzone che passa la radio.
spengo il phon, tiro nuovamente indietro la testa.
non sono poi male i miei capelli lunghi.
non lo so. aggiungo un punto di domanda sullo specchio e cerco la crema idratante.
lucidità... eh?