"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)
oggi ho sperato che fosse già natale, sì natale, ma con il sole.
oggi si è riaperta una ferita che aveva già uno strato di crosta spesso e coriaceo. adesso ho una ferita con uno strato di cicatrene spesso e coriaceo.
oggi nel mio cellulare sono arrivate parole già sentite, già lette.
oggi ho sperato che alcune cose successe negli ultimi mesi non fossero mai successe. forse in un certo senso è come se le avessi volute io per potere finalmente affrontrare altre cose. e adesso vediamo di risolvere le une e le altre.
oggi mi sono convinta che le persone che fuggono devono trovare prima o poi un capro espiatorio da smuovere nonostante voglia trovare pace. e questo da parte loro non è indice di serenità, forse hanno un segno segreto per riconoscersi e si attraggono fra loro come calamite che vorrebbero farsi domare ma che piuttosto di farlo si vendono la mamma, la sorella e pure l'amante.
oggi auro "cià i cazzi suoi" e voi che avete bisogno di dimostrare la vostra eterna esuberanza vedete di andare a rompere i coglioni da un'altra parte. per sempre.