Tentativi di Fuga

"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)

lunedì, ottobre 03, 2005

 

stop the train

è sempre più frequente che io resti colpita da alcune persone che incontro e che mi circondano, da alcuni loro comportamenti. soprattutto quando mi coinvolgono a modo loro in cose loro e si coinvolgono a modo loro in cose mie. non mi lasciano possibilità di appello, né tempo di spiegare, né tanto meno hanno la delicatezza di chiedermi come sto e di chiedersi come potrei reagire.
la mia indole (kappleriana) dice che dovrei cacciarli dalla mia vita, il cervello (masochista) dice che dovrei imparare a convivere con loro anche a forza perché non si sa mai, lo stomaco (sapiente) dice che devo trovare il modo di farli intercedere sul mio cammino solo quando e se ne ho voglia: il mio stomaco sa sempre cosa è giusto.
ieri il mio stomaco mi ha detto: "bello sto weekend di pioggia, di libri, di macchina nuova, di vestiti, di pasta al pesto, di cinema, di freddo e di stiro". bene, bello, pace, anche se quando mi sono guardata nello specchietto retrovisore ieri pomeriggio sono rimasta scioccata dalla faccia brutta che avevo e nel weekend - oltre all'appretto e agli scatoloni del trasloco - ci ho messo pure il tempo per una maschera purificante e per la posa dello smalto sulle unghie.
io non ho più voglia di correre da una parte all'altra cercando requie nel casino disordinato di non sapere dove andare. non è fare la pallina del flipper che mi darà più certezze, anzi. qui non si tenta più la fuga, qui si cerca un posto dove mettere le fondamenta, non mi interessa più dire "poi si vedrà". io voglio fare, agire, vedere risultati. forse è questo che ha determinato la velocità sbagliata che mi ha fregato nei mesi scorsi: non potevo avere in cambio quel che cercavo, non c'era modo di ottenere risposte e fatti concreti. ho cercato di cavare succo da una rapa. impossibile, anche se la rapa si traveste da arancia. impossibile. e sono molto felice, molto orgogliosa, molto dannatamente fiera di sapere che non tocca a me pagare per questo, non è mio l'onere di pagare un travestimento idiota. i miei io li ho pagati, tutti. li sto ancora pagando. le rape (qualsiasi faccia abbiano) paghino i loro, smazzandoli con chi vuole cavarne succo, magari avendo già avuto modo di assaggiarla. non con me.
brezny settimana scorsa mi diceva di fare "quello che non ho fatto quest'estate" e io mi chiedevo cosa ero riuscita a non fare durante l'estate visto che ho fatto di tutto, poi l'ho capito: fermarmi e fare solo quello che voglio io per me e non per dimostrare agli altri (e anche a me stessa) di essere quello che non sono. scusa bob... sono in ritardo di una settimana, sono un diesel, che ci vuoi fare.

Commenti:
leggerti, corrisponde al risparmiarmi di scrivere le stesse esperienze, in tempi diversi, ovviamente. Le storie si ripetono, identiche, per le diverse persone.
Ieri ho sbagliato giorno per un impegno. ho girato l'auto e.... avrei potuto stirare, lavare i piatti, pulire casa. Avrei... Mi sono invece infilata sotto la doccia bollente, pigiamone antistupro, letto, libro e gatte. La Vale ha dormito a casa. Ne sono felice quando succede. Ci aspetta un lungo inverno. Sarà un bell'inverno.
Ti abbraccio
 
;-) a te. fremo un pigiama antistupro party, prima o poi. ;-)
 
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