Tentativi di Fuga

"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)

venerdì, novembre 11, 2005

 

la gilda di mac mahon

sto leggendo sto libro. duro, forte. racconti che si inseguono.
storie di una milano anni cinquanta in cui una donna rimasta vedova (e il marirto era contrabbandiere) finisce dopo due settimane a fare la troia intorno all'arena e al sempione. e quando uno vuole farsi una bistecca la carne non la prende dal frigo ma dal davanzale della finestra e la batte, con il batticarne, roba di altri tempi. storie di una che si sposa uno perché ha la villetta dopo la ghisolfa, ma non lo ama. e sembra un'eccezione alla regola degli sguardi scambiati fuori da una palestra di boxe o fra i telai industriali che battono e ribattono. o attraverso i finestrini di una spider comprata grazie allo sfruttamento delle puttane. o passando davanti a una carrozzeria o a un laboratorio di tornitura.
storie dove la religione è una sana abitiudine e non una forma di apparire. dove chi porta il padre al cimitero bestemmia e tradisce.
storie di donne a cui basta uno sguardo per coquistare un uomo che poi farebbe di tutto per loro. sono sempre innamorati sti uomini, o innamorati o assolutamenti idioti.
libro duro, cattivo. talvolta mi impressiona. stanotte l'ho dovuto chiudere.
testori mi colpisce moltissimo. e soprattutto colpisce duro. libero, diretto, come un pugno piazzato bene.
e io, nella notte, sveglia e assonnata, con la luce dei lampioni a guardarmi attraverso le finestre appena lavate, inerme.

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