"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)
- oggi mi è sembrato strano essere arrivata viva a oggi, cioé di essere sopravvissuta alla settimana. insomma, risultato insperato. meglio.
- oggi sono stata un po' una patella, ma ho raggiunto un obiettivo: a un "beh, che succede?", ho ottenuto risposta. criptica ma risposta. per la prima volta in due anni e più.
- oggi a un certo punto mi son detta: "sì ma se non potesse vivere quella situazione, cosa farebbe?". e non mi sono scoperta migliore, ma mi sono scoperta consapevole di essere una persona che non ha bisogno di
ambiti per trovare conferme della mia persona e - per inciso - solitamente non le cerco con un uomo fra le mie gambe.
ambito che non ho mai considerato un buon metro di giudizio.
- oggi mi sono resa conto che domani andrò a un concerto che si preannuncia il concerto "unplugged" del mio anno e che darò un viso a una conoscenza di lungo corso.
- oggi mi sono sentita giudicata e odiata. la cosa amplifica il senso di fallimento che ho sapendo che è una scorciatoia ma che comunque è anche un po' un fallimento. e il fllimento è anche un po' mio.
- oggi mi sono detta che io mi sono rotta i coglioni di esserci quando fa comodo e di non esserci quando fa comodo. uindi non siateci, si fa prima.
- oggi ho fatto la lista delle cose che vorrei fare e al primo posto c'è sistemare il forno.