"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)
sono entrata in casa con questa canzone in testa.
credo di averla recuparata da un ricordo dietro l'angolo di quando in via correggio c'era il negozio che affittava i cd, mangiavo le tenerezze al limone come fossero ciliegie (due alla volta) e fusillo era appena arrivato a casa in via marghera.
ieri con i miei abbiamo fatto la breve cronologia di come sono cambiate e si sono evolute le pizzerie di via marghera (forse solo i milanesi possono capire la portata dell'argomento, credo che un volume della treccani debba essere dedicato a questo strano fenomeno che può rientrare nella categoria "diffusione a macchia d'olio a scopo eversivo"): la prima è stata il faro (davanti alla gelateria) ed è ancora una delle poche che è sopravvissuta. l'ultima il 37 che di per sé è un locale schifoso e un po' troppo figetto.
davvero davvero davvero io non lo so
davvero davvero mi chiedo davvero se ce la faremo o no
davvero davvero ti chiedo davvero se poi mi riposerò
passo dopo passo so che ti raggiungerò
(mauro pagani)