"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)
alla
mostra di
william klein (primo giorno di esposizione al
beaubourg) sono successe due cose da ricordare:
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in-e-out: sono stata richiamata da una hostess perché facevo foto
dentro l'esposizione. sono stata ri-richimata da una hostess perché mentre ero dentro facevo foto
all'esterno (la mostra ha la vista sulla fontana di candinschi). "mais je prends de photos du dehors..." "on n'peut pas...". voi non sapete quanti erano quelli di
fuori che fotografavano dentro. compresa la
sottoscritta, qualche ora dopo.
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noi figli del sessantotto: ho visto un film realizzato da klein sul
maggio francese. splendido. coinvolgente. alla fine ero lì che insieme ai lavoratori della citroen (sic!) cantavo l'internazionale e ho avuto anche l'istinto di alzare il pugno chiuso.