Tentativi di Fuga

"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)

sabato, dicembre 10, 2005

 

venerdì di confusione

ho camminato senza meta per 7 ore. senza mai fermarmi.
ho scoperto angoli che non avevo ancora conosciuto.
ho dato soldi a chi me ne chiedeva.
ho parlato a lungo da sola.
ho tirato su con il naso, mi sono scaldata le mani senza guanti.
ho sacramentato e bestemmiato.
io non me lo merito. e non perché io non lo valga. ma perché io valgo molto di più.
Per offrirti la semplice rivelazione di cui hai bisogno, ruberò un verso al poeta William Kulik: "Non puoi averlo perché ce l'hai già". In altre parole, Vergine, la tua unica speranza di fare la piacevole esperienza su cui stai fantasticando, è renderti conto del fatto che è già a portata di mano. Non devi fare altro che coglierla.

fottiti anche tu, rob... va'.

Commenti:
A me, nel finale, il "citatore" ricorda tanto l'oroscoparo Sorrentino.. quello che passeggia tra i segni zodiacali di plexiglass!
Comunque se le gambe fanno male è meglio, si sposta la catalizzazione del dolore e per qualche momento si riesce a pensare ad altro.
 
per essere uno che ne sa proprio poco della questione, ci hai preso più tu di quanti stanno cercando di prenderci da un paio d'anni.
spostare l'attenzione.
vedere i miei nipoti (obiettivo dell'anno, alla fin fine, raggiunto, con qualche mese di ritardo), fare coloriage con loro, cullare di notte pauline con gli occhi che si chiudono e cantare per la prima volta una ninnananna.
annusare parigi, sfiorare il plexiglass non dei segni zodiacali ma del centre pompidou. scendere dalla navetta e andare in metropolitana sapendo che linea prendere senza dover neanche consultare la cartina. avere ancora dei biglietti ratp da usare dall'ultima volta. salutare dopo due giorni il panettiere dandosi del tu (facile al Marais, in effetti). camminare fino ad alesia con uno che parla un romano con inflessione di sesto san giovanni e vedere una chiesa mezza cinese mezza ikea.
da domani torno a correre, che me ne sono quasi dimenticata di quanto faccia bene, correre. e stancare le gambe. ;-)
 
della ninna nanna, proprio di quella volevo leggere. La Zia Auro con la Z maiuscola, che quella minuscola è delle nipotine adottive. Quella maiuscola volevo leggere. Bacio. Grosso.
 
Ho spostato l'attenzione e quando ho rialzato lo sguardo davanti a me c'era un muro.
Non sempre è salutare.
 
lem , guardi qua di muri se ne son trovati a migliaia... se rilegge (non tanto in là... settembre o ottobre) ne avrà la prova provata... e sono solo alcuni degli ultimi. se ho il naso disfatto e la retina rammendatata (questo sul serio) come i pugili un motivo ci sarà ;-)
 
se qualcuno mi da del lei devo essere ridotto paggio ;)
 
ridotto peggio o paggio paggioome quello delle favole?
 
Essere apostrofati con il "lei" è un onore (in effetti il mio prossimo obiettivo è passare al "voi", come nella madre patria nuragica).
 
voi sapete, sir, che per me ogni vostro desiderio è un ordine? (sì, metto il vcestito da cameriera... ok...) ;-)
 
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