Tentativi di Fuga

"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)

venerdì, aprile 29, 2005

 

g-qultura

non avevo mai comprato gq in vita mia.
quando il tipo all'edicola mi ha chiesto "gq uomo o gq donna?! la mia faccia ha assunto la chiara espressione da: oddio ne esistono due...??!!
"mah, veramente c'è su un articolo che mi interessa... è uscito ieri, mi sembra..."
"allora il donna".
e così ho letto l'articolo (che ha scritto lei e parla di blog) e poi ho letto anche il resto.
e ancora adesso credo di non aver ancora superato la fase larsen che mi ha preso.
con il massimo rispetto, ma chi cazzo compra un giornale in cui riescono a scrivere uan cosa del genere:
(pare che un tot di gente abbia mandato a gq domande per l'arcuri e l'arcuri risponde...)
- "politicamente, stai più a destra o più a sinistra?"
- "sono un'artista e un'artista non parla mai di politica".
[...]
- "perché ti innamori soltanto di sportivi?"
- "non è così, e comunque mi sarei innamorata di Aldo (Montano, ndA. stragnocchissimo, seconda ndA) anche se fosse stato un poeta".

(continua...)

 

inhaling

stanotte ho sognato che m. moriva ammazzato, sparato. m. però non aveva la faccia di m., ma di l. (ex moroso della sottoscritta).
il sogno era assai complicato, turbolento, probabilmente manderebbe in sollucchero qualche psicanalista.
mi sono svegliata, ho allungato al mano non sicura di quello che avrei trovato. c'era la mano di m., si stava svegliando anche lui e gliel'ho raccontato.
a casa fa troppo caldo di notte.
[Claire] I'm sorry, is the smoke bothering you?
[Martin] Actually, yes.
[Claire] Then don't inhale.
Dream on

 

tengo i soldi nella cofana che ho sulla testa

yeap, i'm marge

giovedì, aprile 28, 2005

 

impara

impara a guardare oltre la tua visuale. non è poi sempre così come te lo sei immaginato. e soprattutto non è sempre malvagio.
ascolta quello che dicono e, senza disegnarli come grandi maestri, prova ad avere il loro sguardo. non sarà forse verità, ma almeno sarà una nuova prospettiva.

 

abbiamo svoltato

te ne accorgi quando ti ritrovi a indicare a c. i tagli da fare nel montaggio di un trailer, apri la posta e scoppi a ridere e - last but not least - stai canticchiando canzoni di chiesa, storpiandole come ti ha insegnato lei.
ti ringrazio san pancrazio perché io sono sazio...

 

protesta uno, protesta due, protesta tre, forza valdese, protesta pure te

gli spot adesso alla rai piacciono.
thru Resto del mondo

mercoledì, aprile 27, 2005

 

per chi se lo chiede e me lo chiede...

e per chi mi chiede perché un blog da sempre intimista come questo è sempre più politico e sempre meno "auro".
non è un bel periodo. è incasinato, estenuante, usurante.
è un periodo in cui faccio fatica a valutare le priorità, in cui non ho punti fissi, in cui le cose cambiano perché abili burattinai le giostrano a loro piacere e io mi trovo - in questo momento, in questo preciso momento - in mezzo a una lunga catena di montaggio e non so bene dove e come inizi e non so soprattutto bene dove e come finisca.
ci sono tre cose nella vita che mi piacciono: una traballa ubriaca, l'altra sembra essere magneticamente opposta al mio schema vitale, intendo... e l'ultima ha motivi di preoccupazione sicuramente più grossi dei miei, che io capisco ma che per mia fortuna - probabilmente - non conosco e quindi non so gestire come vorrei e dovrei.
sto affrontando un estenuante crashtest. e giuro che ce la sto proprio mettendo tutta.

 

molte scuole, nessuna chiesa, 2

è la mia scelta da quando dò soldi allo stato, quest'anno ancora di più.

 

finanza creativa

la prossima mossa di tremonti potrebbe essere quella di proporre allo stato di comprare tutti i biglietti dei concerti di springsteen per poi rivenderli su ebay.

martedì, aprile 26, 2005

 

statistiche, probabilità, permutazioni

a casa ho installato un softwarino che mi permette di avere in ogni mail che scrivo con Moz (ma anche con qualsiasi mailer) una firma diversa. cioé pesca da un file di testo una citazione a caso che schiaffa in fondo alle mie mail in modo random.
nel file di testo (che ho creato io e che tengo sempre abbastanza aggiornato) ci sono - al momento - più di 900 frasi fra cui il sw può scegliere.
il sw è impostato per cambiare firma ogni X secondi, nel mio caso ogni 30 secondi perché tanto non è che ci metta molto di meno a scrivere una mail, non tanto per colpa della velocità delle mie sinapsi (che riescono a scambiare 4 mail in un minuto con la stessa persona), quanto per mancanza di ram.
ecco: adesso, porca merda, qualcuno mi spieghi perché stasera sono riuscita a scrivere una 30ina di mail e in ben 8 di queste mail (orientativamente in 1/4 del totale) la firma è questa:
Non bisogna mai dire ti amo se non è vero. Ma se è vero bisogna dirlo tante volte. Le persone dimenticano. (Jessica, 8 anni)

 

certo che li vorrei vedere quei buoi...

alla triennale.
(g. che ha un figlio di 14 anni ha sentenziato: "non vede l'ora di vederne uno. adesso sarà contento")

 

effetti del governo fotocopia di quello precedente: nicotina

pare (*) che scajola abbia già detto che vuole predisporre maggiori spazi per i fumatori. stanno giocando a sfidella a chi la dice migliore?
(*) - l'ho sentito stamattina durante il gr o la rassegna stampa, non ricordo, reduce da una notte di bagordi onirici. nel caso sia una bufala, ho le mie motivazioni. giuro.

 

effetti del governo fotocopia di quello precedente: cadò

credo che chiederò a m. una spiaggia tutta per me in regalo. non che ci sia qualcosa da festeggiare in particolare, eh... così in generale: fa phigo e non impegna.
(se almeno aspettasse di avere la fiducia prima di dire ste cose forse ci farebbe figura migliore)

 

ancora due anni

da quando anche gli studi ufficiali mi dicono che sono ancora in tempo per figliare (e per figliare bene) mi sento un po' più sollevata.
mica tanto, ma un po' di più sì.

lunedì, aprile 25, 2005

 

festa d'aprile, 60

grazie.
Too Old to Weblog

 

festa d'aprile, olé

buona festa della liberazione.

domenica, aprile 24, 2005

 

festa d'aprile, 3

hanno visi e mani che tremano. ma che sono forti e nodose. e hanno un sorriso di chi ha fatto un patto con la vita e ne porta ancora i segni.
oggi uno di loro, con gli occhi scuri e le sopracciglia folte, si è appoggiato al mio braccio per scendere gli scalini e si è scusato perché "mia moglie è mancata da poco e non abbiamo avuto figli".
io ho sorriso e non riuscivo a staccare gli occhi dal fazzoletto rosso, liso sui bordi.
si è seduto un seconda fila, dove gli avevano riservato un posto. io qualche fila dietro, nascosta dalla mia giacca, dal giornale, dalla borsa.
stupida, dannatamente fiera.
è giustizia la nostra disciplina, libertà è l'ideal che ci avvicina
rosso sangue il color della bandiera d'Italia siam l'armata forte e fiera.
siamo i ribelli della montagna viviam di stenti e di patimenti
ma quella fede che ci accompagna sarà la legge dell'avvenir...

 

festa d'aprile, penati sta dalla parte degli yoyomundi

noi siamo lo scaldabagno di italia.
abbiamo un governatore di destra.
abbiamo un sindaco smutandato.
abbiamo, però, anche un presidente di sinistra. fino ad oggi lo sapevo per intercorsa persona e per il fatto di averlo votato alle scorse elezioni, oggi l'ho provato sulla mia pellaccia.
a prescindere, quello che è successo oggi al teatro dal verme è stata una cosa molto di sinistra. assolutamente italiana, ma soprattutto molto di sinistra.
peccato essere a teatro e non potersi alzare per saltare durante "stalingrado".
(per la cronaca: io ho pianto per tutta "eurialo e niso" e durante tutto il pezzo di fenoglio recitato da Giuseppe Cederna. ho pianto anche quando è entrato pesce. ero una lacrima unica)

 

all nite long

- il rientro da una cena in una casa che non vedevo da anni e dove la padrona di casa è la donna più allucinante della terra, nonché la donna che dal mio punto di vista parla con dio e riesce pure a dargli del tu con il cuore.
"il conclave quest'anno era così giovane che in dotazione ai cardinali han dato la penna, la scheda e il bicchiere commemorativo per la pulizia della dentiera" (f.)
- il risveglio in piena notte (otto di mattina) perché è arrivato un sms
- la mia teoria sui sogni plasmabili confermata per l'ennesima volta
- il secondo risveglio di prima mattina (nove e mezzo di mattina)
- il terzo risveglio finalmente all'ora giusta: mezzogiorno e mezzo.
e nel frattempo qualcuno ritorna dalla centrifuga: una e mezza.
g'day.

sabato, aprile 23, 2005

 

festa d'aprile, 2

rabbrividiamo...
[venerdì 22 aprile 2005, ore 16,35, open space dell'ufficio, presenti: Auro, C. il grafico, M. il mio nuovo stagista; più altri che non entrano nella storia che vi stiamo per raccontare]

Auro: ci vediamo martedì, eh...
M.: ah, lunedì non ci sei?
Auro: veramente lunedì è festa...
M.: veramente?
[dalla faccia sconvolta del piccolo cucciolo di lupo Auro capisce che non sta fingendo ignoranza. proprio per niente...]
Auro: eh... sì. la festa dellaa liberazione...
[la faccia di Auro raggiunge livelli di isteria difficilmente raggiunti prima in situazioni che non comprendessero i genitori di Auro e/o la sorella di Auro e/o i fidanzati e ex fidanzati di Auro]
C., rivolgendosi a M. come se io non fossi lì presente: vuoi un consiglio? se vuoi restare qui a lavorare anche dopo la fine dello stage fatti una bella ripassata di storia, lei apprezzerà.
Auro: ciao, eh. buona liberazione.

 

distermia

settimana scorsa a casa mia il riscaldamento (centralizzato) era ancora in funzione.
si schiattava di caldo. per qualche notte ho dormito con le finestre aperte.
poi è apparso un avviso in bacheca: il riscaldamento verrà spento il giorno 18 aprile.
perfetto, adesso a casa mia si schiatta dal freddo.

 

ciccaciccalella

o il nuovo papa soffre d'amnesia oppure se l'è legata al dito.
Repubblica.it

 

festa d'aprile

buon weekend lungo!
Forza che è giunta l'ora, infuria la battaglia per conquistare la pace, per liberare l'Italia; scendiamo giù dai monti a colpi di fucile; evviva i partigiani! È festa d'Aprile.

 

molte scuole, nessuna chiesa

la tavola valdese denuncia (per voce del suo moderatore, gianni genre) una forma di sottile censura rai: la pubblicità di informazione sull'8 per mille organizzata dalla chiesa valdese (riconosciuta dalla costituzione italiana e dal concordato) non è piaciuta. e non viene, quindi, trasmessa.
da queste parti questo viene considerato un motivo in più (ce ne fosse bisogno) per affidare ai valdesi l'8 per mille del nostro misero reddito.

giovedì, aprile 21, 2005

 

partitucoli

leggendo la diretta sulle consultazioni in quirinale ho scoperto che sono rappresentati in parlamento partiti di cui ignoravo l'esistenza e altri di cui avrei preferito consocerne il disfacimento.
l'italia è un po' così: microrapopresentata e microarticolata. in una parola, micro.

 

commossa

mi mancherai. da morire.
mi mancherai, mi mancheranno le cazzate, i sorrisi, le confidenze, i tuoi rimproveri, le mie pazzie. mi mancherà il tuo "e adesso prenditelo e tientelo stretto, cretina". i viaggi, i caffé la mattina presto, le telefonate, la tua macchina, lo sciopping. il mio perenne "come mi sta?".
mi mancherai. non sanno quanto, non sai quanto. e non chiedermi di dirtelo che non ci riesco, stronza.

 

fine pena mai

640 anni di carcere.
lo so che è di qualche giorno fa, ma sono stata in altre faccende affacendata.

 

4 affermazioni

io non mi astengo: è una legge così scema che non dovrebbero manco chiederci di abrogarla, dovrebbero vergognarsi di averla scritta.
andateci, siateci, siate orgogliosi di poter dire "ho votato sì, 4 volte sì". fotteteli.
lo so che lo avevo già scritto, ma lo continuerò a scrivere. fino al 12 giugno.

 

siete proprio... delle piccole iene...

stasera concerto degli afterhours, che hanno appena sfornato un album dopo 3 anni di silenzio.
come ho scritto a m. quando mi ha proposto di andarli a vedere: "sarebbe un'esperienza mistica agrodolce a metà fra la nostalgia e l'incazzo".
...che mi va di mangiare

mercoledì, aprile 20, 2005

 

ratzinger Z, rassegna stampa 2

sei come un jukebox, jukebox, faccia cantare...
potete scegliere: papaumpa (InveBlog) o i cartoons (OneMoreBlog).
i vignettisti leggono i blog...
che lo faccia biani fa tutto tranne che stupirmi, che lo faccia giannelli (oggi sul corriere di oggi) già di più.
to be read: alfb e la cellula (con i suoi efelanti).

 

s, m, xl?

a me la cosa che ha decisamente più incuriosito di tutta sta storia del papa è la storia dell'abito.
tre abiti in seta per uno che si presenta alla finestra e ci rimane 3 minuti? e in 3 minuti si nota perfettamente che l'abito gli va largo e che la mantellina rossa non gli casca a dovere? ste povere sartine hanno fatto gli straordinari (chissà poi se pagati o meno, che siamo in clima di recessione) per fare tre sottane che sono alla fin fine tutte da buttare via?
facendo un po' di conti: l'umile lavoratore nella vigna di dio ieri aveva addosso almeno - e dico almeno - 5keuro di abito. e sarà così per tutti i giorni che verranno. se vuole possiamo anche contare tutti i giorni di pelandrana in seta rosso cardinalizio.
io oggi sono intorno ai 200 euro ma solo perché ho i docmartens che - si sa... - sono un furto (ma durano... questi già da 3 anni e mezzo).
che per svoltare ci si debba dare alla viticoltura?

 

domenica di cuore, donne e corone

la resistenza è stata fatta anche (se non soprattutto) in bicicletta (file PDF).

 

ma chi te le scrive ste minchiate?

"Siamo orgogliosi di quanto abbiamo fatto in questi anni di governo: gli anni più difficili nella storia del mondo. Abbiamo fatto in modo che l'Italia abbia avuto una guida sicura" (s.b.)
n persone si sono voltate nella tomba. si è sentito distintamente il rumore di ossa tremanti.
Repubblica.it

martedì, aprile 19, 2005

 

ratzinger Z, rassegna stampa

- bilbo (altrove) sottolinea la straordinaria somiglianza di paparatz con palpatine. anche 4passi dice la sua in proposito... (grazie agnul).
- carlo ne fa una questione enologica.
- emmebi ha un punto di vista cinematografico.
- la macchina da scrivere ha messo in moto gli ormoni.
- la maestrina si fa evangelica.
- su macchianera invece ci sono diversi opinionisti.
- "c'ho le guardie svizzere fuori dalla porta..." (Don Vitaliano Della Sala, MicAp - RadioPop, ore 20.19)
- l'annarella recupera vecchie sit-com.
(to be continued... forse)

 

ratzinger Z, and the winner is...

Se spagliate, fi koricerò”: sarà difficile scrivere di meglio.
Wittgenstein.it

 

ratzinger Z

vola... si butta dalle stelle giù in picchiata.
(la g. è tornata, cribbio se è tornata!)

 

craniate

mi spiace un po' che blogger non abbia le categorie... per la serie "la mamma è sempre la mamma..."
mamma "ciao, mi hai cercato?"
auro "sì"
"dimmi"
"mi dai il numero del tecnico della televisione?"
"del tribunale di giustizia?"
"no, mamma del tecnico della televisione..."
"ma ti disturbo?"
"no, mamma... il numero del tecnico della televisione" (alzando la voce)
"perché sussurri?"
"mamma, il numero del tecnico della televisione!" (alzando di più la voce, se fosse possibile)
"del tecnico della giustizia?"
"mamma, mi dai il numero del tecnico della televisione? te-le-vi-sio-ne... quella merda di scatola a colori..."
"non ti capisco..."
"mamma, rai uno rai due rai tre"
"ah la televisione, devo accenderla?"

epilogo...
"ti si è rotta la televisione?"
"no, mamma. è quella di m. rotta..."
"la porta?"
(il rumore delle mie craniate si è sentito per tutto il quartiere)
"auro, lo sai che sono sorda..."
eh, sì. appunto.

 

gutturale

sto sbobinando alcune delle interviste che ho realizzato nell'ultimo mese per lavoro: trovo la mia voce orribile.

lunedì, aprile 18, 2005

 

mestizia e liberazione

esiste un solo giorno all'anno in cui io mi alzo la mattina fiera di essere italiana. questo giorno è il 25 aprile. e quest'anno si torna al pini.
alla faccia di la russa e alla faccia di chi vuole dimenticarsene.
con un unico rammarico: mi ero ripromessa che la prossima volta sarebbe stato con te (leggi bene fra le righe). e so che non potrà esserlo. uhmpf.

 

altre 31. ah gianlu'... e datti una calmata...

visto che le avevo già scritte, dopo le impronunciabili, ecco le irrinunciabili.
togliendo le straniere e rimpinguando le italiane (quelle già presenti in italico)... sapendo che mancherà qualcosa e che farò qualche dispetto a qualcuno...
1. Aida, Rino Gaetano
2. America, Gianna Nannini
3. Aurora sogna, Subsonica
4. Blu, CSI
5. Dentro me, La Crus
6. Incontro, Francesco Guccini
7. La costruzione di un amore, Ivano Fossati
8. La sigaretta, Fred Buscaglione
9. Lacio Drom, Litfiba
10. Mare mosso, AldilàDiDalì
11. Notturno Camden Lock, Modena City Ramblers
12. Odio, 99posse
13. Pop, Afterhours
14. Sassi, Gino Paoli
15. Un giudice, Fabrizio De Andrè
16. Vivo da re, Decibel

17. Amandoti, CCCP
18. E ti vengo a cercare, Franco Battiato
19. Gioco d'azzardo, Paolo Conte
20. Hai scelto me, Zucchero
21. L'illogica allegria, Giorgio Gaber
22. L'uomo che non hai, La Crus
23. La canzone del maggio, Fabrizio De André
24. Luci a San Siro, Roberto Vecchioni
25. Ridere di te, Vasco Rossi
26. Se telefonando, Mina
27. Se ti tagliassero a pezzetti, Fabrizio De André
28. Sole silenzioso, Subsonica
29. Un uomo al comando, Fratelli di Soledad
30. Un giorno dopo l'altro, Luigi Tenco
31. Una settimana, un giorno, Edoardo Bennato

 

bouquet news

oh, poi oggi il vestito l'ho comprato. eh...
adesso manca solo qualcosa che mi faccia entrare in chiesa senza essere tacciata di immoralità. qualcosa che faccia pampam.
m. "fra l'altro ti slancia..."
auro fa la faccia poco convinta. ma ci crede.

 

pio tutto

sentita oggi in metropolitana: "piuttosto di ratzinger al vaticano, un altro governo berlusconi"
visto che del vaticano in quanto religione mi interessa relativamente, sono personalmente più preoccupata dell'ipotesi di un secondo berlusconi.
senza per questo essere indifferente in quanto politica alla minaccia ratzinger.
rimane comunque il fatto che in africa appena hanno sentito il nome di ratzinger si sono toccati tutti le palle. e li capisco perfettamente.

update serale: e nel frattempo dopo che la rai (tg1) ha dichiarato fumata bianca per poi correggersi, la fumata nera c'è stata pure al quirinale, dove berlusconi ha messo in saccoccia (nella sua saccoccia) tutti i ministeri ad interim.

domenica, aprile 17, 2005

 

domenica

svegliarsi tardi.
fare colazione tardi coi biscotti (cosa molto strana) e il caffé forte.
portare giù la iso che piove.
trovare sms che hanno già qualche ora, ma non hanno ancora le rughe. rispondere in modo vago, inconsapelvolmente vago. e decidere che prima di essere mediamente sveglia per poter guidare sarà comunque troppo tardi.
pensare per almeno 10 minuti di aver sbagliato casa perché questa non è che sia pulitissima, ma è un po' più pulita di quella che conoscevi fino a due giorni prima "ah, sì... che idiota! ieri ho agito di mazza e ramazza per tutto il giorno".
cominciare a cantare "i sogni son desideri" perché per una volta tanto sei cenerentola. senza principe azzurro, senza zucca, senza topi, ma con un cane e con il secchio in mano.
stirare con le finestre aperte che è scoppiato il sole.
prendere la bici che è scoppiato il sole.
pedalare ascoltando musica e cantando. con la gente che si volta.
"have you ever seen the rain?" (che c'azzecca? boh...)
fermarsi in libreria e decidere che forse è il caso che ci si torni con m. che ci sono decisioni da prendere.
sentire s. che sta bene, che la pancia cresce, che tutto va bene.
bene.
sapere che non ci saranno mai posti su quei treni e che quindi forse salterà tutto.
indispettirsi per alcuni atteggiamenti. e sapere che ci sono persone a cui vuoi bene che sanno trattare la gente peggio degli untori. e starci male.
mettere via il ferro da stiro, mettere via il mollettone e sdraiarsi sul divano. io, la tata, il libro che sto leggendo.
beh, è una domanica così, come tante domeniche del 2004, no? ecco. appunto.

sabato, aprile 16, 2005

 

"stai iPoddando?"

ormai ho capito che io e l'iPod non andremo mai d'accordo.
lui è un po' troppo fiscale per me (due anni come consulente in Apple non sono serviti a un cazzo, in tal senso) o forse troppo poco fiscale (due anni come consulente in Apple non sono serviti a un cazzo, in tal senso... ma io che cazzo ho lavorato in Apple a fare?...).
fatto sta che adesso sto importando un tot di musica legale dai miei cd ed è una specie di lavoro turco che già è complicato ora, figuriamoci quando vorrò mettere tutti sti file su un altro pc.
se vanz ha ragione (e io temo di sì...), aspetto che il piccolo capitano coraggioso torni dalla sua solitaria banchina dove oggi il mare era a forza nove.

 

(we gotta move these colour tv's) perplessa

la sgrena da fazio... vabbé.

 

(we gotta move these colour tv's) incartapecoriti

ma zuzzurro e gaspare non potrebbero andare a fare i gelatai?

 

delega

forse non è proprio legale sai
ma sei bella vestita di lividi
m'incoraggi ad annullare i miei limiti
le tue lacrime in fondo ai miei brividi
[...]
muovo le molecole immobili
sei più bella vestita di lividi
lasciami leccare più forte un po'
le tue lacrime in fondo ai miei brividi
Lasciami leccare l'adrenalina, Afterhours

venerdì, aprile 15, 2005

 

rassegna stampa

oggi paginone intelligente sul prossimo papa sul manifesto.
rischi, speranze vane e una splendida analisi della hack.
insomma, sarebbe da leggere e infatti l'ho tenuto via.
(non metto i link che tanto poi saltano)

 

i pompieri fanno uh-h

stanotte ho dormito con le finestre aperte, m. che mi rubava il piumino, isotta che ringhiava a ogni cane che passava, rocky (il bite) che mi faceva sbavare e un nuovo ipod shuffle one-giga-one-torch (che non ha ancora nome) sulla mensola del letto.
non sono assolutamente una che sceglie i fidanzati in base ai regali che fanno e alla macchina che guidano, anzi... ma se lo fossi, m. avrebbe guadagnato qualche punto iersera. e invece li guadagna di per sé. in quanto m. proprio. a prescindere.
(anche perché diciamocelo sarebbe ben scemo a regalarmi un orgasmo visivo come lo shuffle per rendersi appetibile, rischierebbe di risultare poi lui poco appetibile...)

giovedì, aprile 14, 2005

 

i'm just a boxer...

...though my story's seldom told...
che sembra strano ma vale in due sensi:
- da ieri notte sbavo inconsapevolmente (mi riservo sbavazzi consapevoli in particolari momenti delle mie giornate e delle mie notti)
- io e primo carnera da ieri abbiamo qualcosa in comune.
da ieri, infatti, sono splendida indossatrice notturna di un bite, cioè di un meraviglioso strumento di tortura ta-aaa-nto simile a un paradenti da pugile che non permette ai miei dentini santissimi di autoflagellarsi con un trituramento continuo dato dal digrign-digrign.
insomma, io di notte mastico, manduco, faccio muovere la mandibola, batto i denti, rendo bolo il nulla... e sto cosa dovrebbe evitare che i miei denti ne paghino le conseguenze. e speriamo che funzioni che l'ho pagato troppo perché possa permettersi di risultare inutile.
nel frattempo mi ostino a cercare (inutilmente) di capire quanto sexy può risultare la sottoscritta con sto blocco di silicone in bocca.

 

catch the bouquet

domani mi devo ricordare di venire in ufficio coi tacchi, nonostante la bici: si va in giro con r. per negozi a cercare, once for all, il vestito per il matrimonio di c. e a. (enfin!). r. è il mio primo filtro, poi ci pensa m. (sempre che riesca a convincerlo).
l'importante è trovare qualcosa che mi piaccia, che non impegni, che possa essere facilmente riutilizzato (tipo… a fine maggio, ehehhehehehhehhh!) e che sia facilmente sdrammatizzabile.
io odio i tailleur femminili ai matrimoni, sono inutili e sanno di segretaria. soprattutto se sono classici, soprattutto quelli giacca e gonna mezza misura: per il matrimonio incubo per eccellenza - quello di mia sorella - ho litigato con mia madre per due giorni fino a quando non l'ho convinta che con il tailleur grigio pure una 20enne sembra una 60enne e alla fine si è comprata uno splendido tailleur giallino da 50enne con degli splendidi accessori rossi carminio. che le stava benissimo. del resto io ero in lungo con spacchi vertiginosi… ma almeno l'abito era blu scuro (e le scarpe rosse).
stavolta visto che non posso bissare l'innaffiatoio e il boa di novembre mi sa che è il turno dei capelli e delle scarpe.
tanto per il trasporto, abbiamo già deciso.

 

il postino suona sempre due volte

quello che vorrei sempre trovare nella casella della posta:
- il manifesto
- carta
- diario della settimana
- repubblica (tranne quando ci sono gli allegati)

 

oliare le catene

domani comincia la stagione. ies.

mercoledì, aprile 13, 2005

 

yesterday and today

ieri sono nati due nuovi cuccioli d'uomo.
oggi un tato è diventato un tato-dottore.
yeppa!

 

viaggi odierni, parte terza

una e mezza
il treno è fermo in mezzo alla campagna e venti metri da una stazione sfigata.
in fondo al paesaggio si vede un cimitero, guardo il cartello della stazione e guardo il cimitero.
non ne ho la certezza matematica, ma in quel cimitero dovrebbero essere sepolti i miei nonni paterni.
dovrebbero.
il treno non andava nè avanti nè indietro.
è passata la capotreno e le ho chiesto se era possibile scendere. la domanda di per sè fa quasi ridere, intendo. scendere da un treno in mezzo alla campagna. idea scema (ma perché piuttosto non te ne sei andata al mare?). ma tanto io che cazzo ci faccio a milano di pomeriggio? perché ho preso un permesso? perché non posso percorrere quella strada chiara in mezzo ai campi verdi e togliermi sta curiosità?
"non si può scendere, stiamo dando la precedenza a un eurostar".
e così son tornata a milano. a farmi domande ancora più idiote.
(fine)

 

viaggi odierni, parte seconda

ore cinque e mezza
alle cinque e mezza di mattina a milano non c'è luce.
alle cinque e mezza di mattina a milano non c'è nessuno che pisci il cane. tranne la sottoscritta.
alle cinque e mezza di mattina avere una privata crisi di nervi viene benissimo. ci si può appoggiare al muro e mentre il cane piscia si può urlare, ma silenziosamente.
quanto si vuole.
e poi si può partire.
(continua)

 

viaggi odierni, parte prima

mezzogiorno e mezzo
per un attimo ci ho pensato seriamente, prendere e andare al mare. era lì a tre quarti d'ora. prendere e farlo.
nessuno che mi aspetta a milano, nessuno a cui rendere conto. io prendo e vado al mare. che cazzo me ne frega. l'unica cosa è tornare a casa in tempo per portare giù la iso. io vado al mare.
peccato che tre minuti prima passasse il treno per milano e alla fine mi sono lasciata fregare.
capita spesso ultimamente.
mi faccio fregare troppo spesso.
(continua)

martedì, aprile 12, 2005

 

meglio che curare

sono appena stata colpita da una risoluzione preventiva.
qualcuno potrebbe anche sostenere che adesso potrei iniziare a comprendere come si sente l'iraq da due o tre anni.
solo un inizio...

lunedì, aprile 11, 2005

 

stazionamenti (emilia #2)

mercoledì rischio di passare la pausa pranzo (e anche qualche altra ora in più) in stazione a Parma: qualcuno passa da lì, che almeno il gnocco fritto lo si condivide?
almeno consigliatemi un posto dove recuperare del cibo mangiabile magari anche take away così che non mi debba ridurre a dovermi sedere a un tavolo da sola, nella classica configurazione triste del consulente solingo che proprio detesto.
(voglio uno starbuck's)

 

canzoni stonate che fanno ancora bene al cuore...

quelle che canto sotto la doccia (come fa lei), quelle che canto in macchina da sola, quelle che ogni tanto canto per sbaglio in pubblico, magari sottovoce, e la gente poi me lo rinfaccia, quelle che stanno su cd (o peggio ancora cassette) che potendo negherò anche sotto tortura di avere... 31 stonature perfette in ordine sparso.

1. Montagne verdi, Marcella
2. Oro, Mango
3. Disperato, Marco Masini
4. Sei bellissima, Loredana Berté
5. La fotografia, Enzo Jannacci
6. Zingara, Iva Zanicchi
7. Quella carezza della sera, New Trolls
8. Laura non c'è, Nek
9. Down down, Lollipop
10. E quel giorno non ti perderò più, Franco Fasano
11. Tu mi piaci come questa birra, Zucchero [*]
12. Maledetta primavera, Loretta Goggi
13. La gatta, Gino Paoli
14. Prendi la luna, Fabio Concato
15. Alzati la gonna, Steve Rogers Band
16. Il Garibaldi innamorato, Sergio Caputo
17. Per te, Jovanotti
18. Cuori agitati, Eros Ramazzotti
19. Storie di tutti i giorni, Riccrdo Fogli
20. Noi, ragazzi di oggi, Luis Miguel
21. La mia nemica amatissima, Gianni Morandi
22. Ti taglio la gola, Vasco Rossi
23. La regola dell'amico, 883
24. TranquiFunky, Articolo 31
25. Ma che freddo fa, Nada
26. Le ragazze di Gauguin, Grazia De Michele
27. Bomba o non bomba, Antonello Venditti
28. Scende la pioggia, Gianni Morandi
29. In bicicletta, Riccardo Cocciante
30. Come saprei, Giorgia
31. Tir, Baccini (che è entrato nel mio personale gotha del disgusto da quando fa MusicFarm)
[*] in assoluto imho una delle migliori canzoni di zucchero.

 

aria di casa mia (emilia #1)

nell'ultimo mese ho passato più tempo in emilia che a casa mia. questo ho due risvolti importanti:
- casa mia ha dichiarato sciopero (ma il padrone di casa no) e adesso ho piatti da lavare, lavatrici e pavimenti da pulire per 3 mesi.
- se penso alle tigelle, vomito.
"e dicci Auro, dove lo passi il primo maggio quest'anno?".
(rumore di mascelle frantumate)

 

miglior titolo del giorno

emmebi.
chapeau.

domenica, aprile 10, 2005

 

ce ne fosse bisogno...

ieri ho detto a m. che voglio assolutamente sposarmi.
la semplice idea di poter sfoggiare senza motivo di derisione cose tipo queste mi dà uno strano moto di rincoglionimento.
e ovviamente per gli ospiti non basterebbero le corna dell'alce, come copricapo.
(m. - rivelando una natura pragmatica assolutamente inaspettata - ha obiettato che in viola non ci si sposa ma si va ai funerali)

 

siti sottili

- il vigorelli
- la ciclofficina della stecca
...e per chi va al Salone del Mobile e del Fuorisalone... bici a disposizione (formato pdf).

 

fame di sapere

ecco, sì.
tutto si riduce a questo.

 

se-le-brescion

e mentre il grano ti stava a sentire dentro alle mani stringevi un fucile
dentro alla bocca stringevi parole troppo gelate per sciogliersi al sole
dormi sepolto in un campo di grano non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi ma sono mille papaveri rossi...

ci sono concerti che in teatro sono splendidi. ma durante altri un po' ti spiace di non poterti alzare e ballare.
oh-la-la. con casqué finale.
fuori a passeggio su un prato, senza fiato lei che mi aveva avvertito, ma io, io non le ho creduto qui per sognare mi tocca dormire, o come sempre suonare suonare.
stringo tra i denti le labbra e i miei pensieri, ricordo come ero ieri.
ma perche' poi dovrei dimenticare, quel gioco d'oltremare, no non ci sto, salgo su un'auto che, mi porta via, via, via e allora si', torno a girare la', dove c'e' musica.

 

planning della giornata

il planning era: svegliarsi presto, andare in bicicletta sul naviglio, magari allontanarsi verso vigevano. tornare, portare (forse) k. a malpensa, poi vedere cosa fare nel pomeriggio.
fin da ieri le cose ovviamente sembravano andare in un'altra direzione.
- piove
- la bici è nella macchina di m. da una settimana ormai
- k. mi ha scritto un sms stanotte dicendo che a malpensa la porta j.
oggi ho avuto la conferma dell'ultima intenzione: mi sono svegliata presto.
fanculo.

sabato, aprile 09, 2005

 

voglio tornare a fare oh-hhhh

ieri ho mangiato un biancomangiare al cocco.
ho chiesto cosa fosse alla cameriera che era stata per tutta la sera assai simpatica e gentile.
io e m. avevamo ordinato due antipasti da smezzara, un primo io e un secondo lui.
io volevo il dolce, un biancomangiare al cocco o il tortino alle male?
"cosa mi consigli?"
"a me il cocco fa schifo... ma quelli che lo rpendono dicono che è buono..." ha detto lei.
e vada per il biancomangiare.
stupita: da una scritta con il cioccolato sul bordo del piatto.

 

il senso di leggere, seconda parte

ho iniziato (nuovamente) un libro che avevo piantato lì.
non mi ricordavo più perché di dieci racconti ne avessi letti solamente la metà.
poi ho capito: non ce n'è uno che si salva. li sto finendo a fatica, anche quelli di autori che difficilemnte mi deludono (ammanniti e battisti, per dirne due).
il fatto di aver pensato due anni fa che erano deludenti e di pensarlo ancora adesso (ho riletto i primi 5 e ho affrontato 3 nuovi racconti. mi sono tenuta per ultimi loriano macchiavelli e sandrone dazieri, nella speranza che salvino loro il tutto...) mi dà da pensare.

 

il senso di leggere, prima parte

ho letto un libro che all'inizio mi ha lasciata un po' perplessa.
poi il libro ha fatto una svolta e le ultime 200 pagine le ho divorate.
l'altra sera ne parlavo con chi ne ha curato la pubblicazione in italia: potendolo fare, se ne toglierebbero pagine intere, ma devo dire che finire proprio in questi giorni di leggere una paradossale storia di un cristo dei nostri giorni, beh... tutto sommato è catartico.

giovedì, aprile 07, 2005

 

quest'anno NON vado prima al mare

12 giugno 2005: ...e chi va al mare e/o boicotta i seggi, si vergogni!
è impegno civile quello di distogliere amici, parenti, sconosciuti, passanti, conoscenti e pure quelli che stanno sul cazzo dall'intenzione di non votare.
se avete un'opinione esprimetela, siate donne e uomini, abbiate il coraggio di sapervi in coscienza e indipendentemente da quello che vi propinano preti, politici e/o istituzioni (soprattutto a quel genio che ha così paura che passi il sì che ci fa votare a ferragosto per non raggiungere il quorum, ...) a favore o contro.
perdiana, siamo uomini o conigli?

 

talvolta...

...le cose sembrano così lontane che non si riesce a capire come possano essere accadute.
me ne vengono in mente almeno 5 o 6 che sono state così forti e intense e nello stesso tempo il loro ricordo è leggero come quello del menu del pranzo di una settimana fa.

mercoledì, aprile 06, 2005

 

i'll leave my tears in the subway, sha-la-la-looo

stasera ho pianto così tanto in metropolitana che:
- una signora anziana mi ha lasciato il posto
- una bambina si è messa a piangere pure lei
- la mamma della suddetta bambina ha rifornito sia me che la bambina di fazzoletto di carta (uno per ciascuna)
- un ragazzo mi ha chiesto se andava tutto bene
- mi è venuto il mal di testa
- gli occhi mi fanno così male che non c'è bisogno dello sgrassatore
però ha funzionato, eh... erano due giorni che volevo farlo e alla fine, ta-dah. una donna nuova.

martedì, aprile 05, 2005

 

arrivedOrci...

la sottoscritta se ne va ancora una volta: qualche giorno di trasferta e poi di nuovo in queste patrie galere lombarde.
come dice un mio collega (sì, lo stesso di unpolite): "still reacheable thru mobile".

 

la camilla, ies, maicar... qui mi si sbraga...

una aspetta 40 anni per convolare a giuste nozze e deve rinviare di un giorno.
ma sarà sfiga...
e chi coglie la citazione del titolo, beh... complimenti... eh...

 

grazie

oggi ero in cabina e mentre facevo la croce mi sono detta: "stavolta per tutte. si può fare". ho crociato, sono uscita. il presidente di seggio ha inserito la scheda nell'urna, ho seguito (come al solito) il gesto con gli occhi, ho sorriso. consapevole.
ogni volta che entro in un seggio ringrazio quelli che hanno lavorato e che hanno sudaato, lottato, messo in gioco la propria vita per fare in modo che in italia ci fosse la libertà di voto e che ci fosse anche per le donne.
molto spesso ci pare così normale che non ci rendiamo conto di quanto sia importante quel gesto, quell'azione consapevole, talvolta timorosa magari. quanto sia stato duro ottenere questo privilegio, questa opportunità.
tutte le volte che il timbro si appoggia sulla mia tessera elettorale mi sento più grande, più donna, più umana, più degna. più privilegiata, rispetto a chi lo stonk del timbro di ferro non lo può sentire.

lunedì, aprile 04, 2005

 

ma se dio muore è per tre giorni

Ancona, 19:17 - Guccini rinvia concerto di Ancona per funerali del papa
Repubblica.it

 

la sinistra che forse vince, #3

da Repubblica.it: "in Abruzzo in vantaggio Ottaviano Del Turco"
Auro - ma Ottaviano Del Turco non era un cantante?
C - scusa?
Auro - ma sì cantava Lisa dagli occhi blu...
C - ma no! quello era Mario Tessuto
Auro - allora no... mi sbaglio...
C - sì, direi di sì...
Auro cerca su google.
Auro - Riccardo del Turco! Luglio!..
M - ...col bene che ti voglio... (ancheggiando i suoi 120 kili)
Auro - ah, toh... è socialista...

 

la sinistra che forse vince, #2

P - "Auro, guarda sulla homepage del Corriere..."
"Exit poll: centrosinistra in vantaggio in 11 regioni su 13"
Auro - "Raga, se finisce sul serio così io vado in ferie per 20 giorni in Grande Madre Russia"

 

la sinistra che forse vince, #1

da TGCom (che io sono una che è per il pluralismo dell'informazione):
16:11 - "Aspettiamo i dati definitivi ed i risultati, ma possiamo dire gia' ora che è stata una bella vittoria": letteralmente travolto dall'entusiasmo dei suoi elettori, Agazio Loiero, candidato dell'Unione alla presidenza della Regione Calabria, riesce a stento a parlare con i giornalisti.
TGCom

 

effetto papa

il gr della notte di radiopop si apre con i risultati elettorali. l'ordine delle cose rientra nei ranghi: per chi non se ne fosse accorto oggi in italia si è votato e domani si vota ancora.
curiosamente in lazio ha votato "solo" il 41% degli iscritti al voto contro la media nazionale del 55/56% e sono apparsi cartelloni elettorali con l'effige del papa. cattivo gusto a manetta.
nel 2000 alla fine votarono in 73,6%, ma era solo un giorno solo.
che poi -a ben vedere - è anche quest'anno un giorno solo, perché a parte me (che andrò domani mattina presto prima del lavoro) vorrei proprio sapere chi cazzo va a votare il lunedì, dalle 7 alle 15.
Repubblica.it

 

ci ha letto nel pensiero

anzi no. è esattamente quello che abbiamo detto: parola per parola.
Brodoprimordiale

 

e io che avevo già l'abito da sera

dicono che questo abbia causato il mio mancato rientro nei locali scaligeri (sebbene in trasferta agli arcimboldi).

domenica, aprile 03, 2005

 

riscoprirsi

rinsaldare la propria convizione, ritrovare i propri ideali, saperli condividere e confrontarli, mettendoli in gioco in maniera costruttiva e non da figli di dogmi e finte convinzioni.
può accedere, in un caldo pomeriggio di aprile là dove la montagna scende pericolosamente verso il mare e dove una casa del popolo esiste, lotta e vive con noi.
dove non fa paura nulla, dove non c'è bisogno di discutere perché basta guardarsi negli occhi per sorridere e sapere che si è benvenuti.
dove essere rossi è un abbraccio perenne e costante che sa di formaggio, mele e vino cattivo. e gli occhi di m. mi hanno detto senza saperlo "qui va tutto bene, qui è solo pace".
dove ci arrivi che non sai neanche com'è e poi com'è ti piace. da morire.
dove una cana mangia qualsiasi cosa e fa amicizia con chiunque. e anche gli altri cani sono tutti liberi, senza guinzaglio, senza regole.
dove l'articolo "il" si rovescia (grazie a un muretto) e solo cinquecento (forse) persone possono dire di esserci state.
dove il mondo non si ferma, ma anzi si nutre e continua a ballare, suonare, battere le mani.
dove c'è vita. dove sicuramente il seggio scoppierà del voto che piace a me.
[...] Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona.
[...] Qualcuno era comunista perché c’era il grande partito comunista.
Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il grande partito comunista.
Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio.
Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggior partito socialista d’Europa.
Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi, solo in Uganda.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.
Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica eccetera, eccetera, eccetera...
[...] Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.
[...] Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.
Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo. Perché sentiva la necessità di una morale diversa. Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno; era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
[...]

Qualcuno era comunista, Giorgio Gaber

venerdì, aprile 01, 2005

 

io sono auro dentro


 

weekend fuoriporta

visto quello che sta venendo fuori, sono proprio felice - e lo dico senza menate - di non esserci.
che non so ancora dove sarò, ma sarò altrove.

 

issimo!

stasera ho mandato una mail di invito che mi fa moltissimo-issimo piacerissimo-issimo.
mi fa piacerissimo-issimo non solo perché mi piacerebbe moltissimio-issimo che l'invito fosse accettato, mi fa piacerissimo-issimo perché è una cosa a cui io non avevo pensato e mi fa piacerissimo-issimo che ci abbia pensato lui sapendo che ci sarebbe stato tutto questo issimo.
e io sorrido di brutto.
(e ho proprio voglia di sorridere almeno fino a quando non dovrò mettere sulla macchina le borse, le bici, un barbecue e la cana, la quale è autorizzata eventualmente a chiedere asilo politico alle isole cayman)

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