Tentativi di Fuga

"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)

sabato, luglio 30, 2005

 

tutti insieme

nel vero e proprio senso della parola.
Corriere.it

venerdì, luglio 29, 2005

 

un sms che non sono riuscita a spedire

sempre per la saga della sfiga mobile non sono riuscita a spedire questo sms (via 190.it):
perchè dovrei usare la tua macchina e non la mia? solo perché la tua a differenza della mia ha l'autoradio, l'aria condizionata, il telepass, consuma di meno ed è decisamente più sicura? o più semplicemente perché non ci penso mai a questa possibilità?

e in sottofondo: cogliona, la smetti di farti menate idiote?

 

vergogna

ho passato tre quarti d'ora a vuotare la memoria del mio cellulare. o meglio, a renderlo gestibile. oggi dopo che ho litigato con tutti i negozi cellular line di milano (con un'uscita strepitosa che cito testualmente "promozione sta minchia...") sono tornata in possesso del mio caricabatterie. e così il mio cellulare mi ha segnalato che negli ultimi giorni avevo collezionato un numero di sms tale da intasare la memoria.
per l'esattezza il mio cellualre in quanto tale tiene 500 sms, la mia sim 30.
ok, sì, mi vergogno di me stessa.

giovedì, luglio 28, 2005

 

eventi

- oggi mia madre ha compiuto 63 anni.
- oggi un'amica ha compiuto X anni
- un amico compie X anni (pochi, troppo pochi, vergognosamente pochi) domani (se ho capito bene)
'guri
(nel frattempo qua si fatica ad arrivare a domenica)

 

alcolica

ieri sera ero alquanto sbronza, sbronza... brilla.
sì, lo so: io sono astemia. vero. è che ogni tanto bevo e non ho più molta capacità di reggere e inizio a parlare più del solito, che è la cosa più assurda del mondo visto che già è difficile farmi stare zitta da sobria.
il fatto di parlare più del solito permette che succedano diverse evenienze:
- che io dica qualcosa che ho promessa di non rivelare per niente al mondo e/o cose che è meglio non dire. questo aspetto non è male, permette di essere sinceri e nello stesso tempo dimostra che in genere non siamo sinceri perché l'autocontrollo che mettiamo in gioco ci porta a fare finta di ignorare, di non sapere, di stupirci,... in pratica ci porta a mentire. se io non sono in grado di farlo con la faccia, quando bevo non sono in grado di farlo con la lingua. ieri sera non mi pare che sia successo, non credo di aver detto nulla di sconveniente se non il fatto di aver parlato male di una mia amica, ma quello lo avrei fatto lo stesso.
- che io scambi le persone. ieri è successo. non ho scambiato nessuno per il mio fidanzato, ma ho scambiato un blog per un altro blog.
- che io non sappia cosa dire. ieri mi ha chiamato s. per dirmi delle cose terribili e io non sapevo cosa dirle. adesso dovrei chiamarla per cercare di capire meglio e non ne ho voglia.
- che io ci provi con qualcuno. questo non è successo. ne ho i testimoni, nonostante il dubbio "a distanza" ci sia stato.
- che io mi dimentichi cosa faccio. ecco, questo sì, in passato (e sottolineo in passato) è successo che io mi svegliassi la mattina con affianco qualcuno è non conoscevo. ok, questo è successo. ma NON ieri sera. ho bevuto un po', ho telefonato, ho ricevuto telefonate, ho sparlato, ho chiacchierato, ho fatte adeguate figure di merda, mi sono fatta accompagnare a casa, ho visto un film triste con attori tristi e ovviamente con il lieto fine, ho scambiato un po' di sms (ecco, quelli non me li ricordo proprio benissimo). ho iniziato un libro in inglese. mi sono addormentato in mezzo a lenzuola gialle con la cana affianco al comodino. mi ricordo tutto perfettamente.
- che io mi dimentichi da qualche parte i freni inibitori.
io mi sbronzo una volta all'anno, facciamo due. stavolta una è andata, aspettiamo la prossima.

mercoledì, luglio 27, 2005

 

fondamentalismo

lo sapete vero che stiamo andando a tutti gli effetti verso un mondo scuro? verso "un inverno del ventunesimo secolo", vero? e non venitemi a raccontare che il medioevo è stato un tempo ricco di cose: se non siete scemi avete perfettamente capito a cosa mi sto riferendo.

 

rassegna stampa

stamattina mi sono svegliata, ho acceso la radio del bagno e prima che iniziassero a raccontare barzellette hanno trasmesso il gr. il loro gr è durato tipo 30 secondi, ma mi ha svegliato: maggiori poteri giudiziari all'esercito.
sono rimasta in sala, la radio della sala non è la radio del bagno, inebetita sulla poltrona ad ascoltare. a mandare sms un po' inquieti dall'altra parte del mare. ho paura. madonna se ho paura, ma ho ancora 4 giorni da passare con grandi sorrisi e senza volerlo o poterlo far trasparire.
ho portato la iso ai giardinetti. me la sono presa con calma, tanto che me frega a me... il mondo va dove io non voglio perché dovrei tenere i suoi ritmi?
update serale: hanno cambiato idea, eh... nel frattempo. ma io non corro più, che mi frega di quello che decidono loro...

 

al reparto verniciatura non passano le ore

attività previste da qui al 5 agosto: due palle.

 

anche lui...

facesse sto favore.
Un suo collega di governo, il ministro delle Riforme leghista Roberto Calderoli, preferisce i parallelismi storici: per chiudere la seconda guerra mondiale, spiega, "è stato necessario ricorrere alla bomba atomica, una misura estrema che però ha permesso di raggiungere lo scopo. Questa volta per vincere la guerra contro il terrorismo islamico, non basterebbe la bomba atomica, perché questa è diventata una guerra globale, che non ha confini entro i quali può essere combattuta, per questo occorre una strategia diversa".
da Repubblica.it

 

scopare

esistono donne che dovrebbero fare una sola cosa al mondo per evitare di ammorbare il mondo con le loro beghe da baciapile e da delirio di onnipotenza: scopare. anche male, anche con un vibratore. ma scopare, se possibile tanto.
anche con uno staff di avvocati, volendo.
minaccette del cazzo.

lunedì, luglio 25, 2005

 

la corrazzata Auro

domenica probabilmente si guiderà l'ammiraglia (in un certo senso, c'è chi lo aveva previsto): siamo a posto.
bolognesi di tutto il mondo, dove cazzo parcheggio sta macchina lunga fra la stazione e piazza santo stefano?

sabato, luglio 23, 2005

 

resistenza

talvolta mi incanto. anche nei pensieri.
e dalle mie finestre esce consapevolezza. e lotta.
dove siete? partigiani di tutte le valli... dove siete?

 

scroooge

blob sta ritrasmettendo immagini del g8 e io mi sono ritrovata con le lacrime agli occhi e le impronte delle mie unghie nella cellulite che ricopre le mie cosce.
e a guardarle mi viene la rabbia di chi non riesce ancora a capire come si possa vivere così: nessuna pietà, nessuna innocenza. nessun senso di colpa.
(e alla fine di blob... ok. già, sì. esatatemnte, quello.)

venerdì, luglio 22, 2005

 

sottovoce

grazie. da parte di entrambi.

 

il silenzio dell'agnelli (aka old memories)

affianco a marcon abita bro'mic. a marcon stasera c'è il primo concerto del tora tora.
se non ci fosse manuel agnelli ma una sua contrafigura, ma con lo stesso strobo, gli stessi effetti di distorsione e la stessa voce, io ci sarei pure andata a vederli.
ma c'è l'agnelli.
peccato.
scusami amore ma non posso venire e ho poca moneta e poi non posso morire
per nessuna vita mi spengo neppure per la mia dea, dea, dea, dea...

 

destino, eh...

sì è possibile chattare via mail, via gmail, veloce e rapido. flessibile e efficace.
noi poi siamo specialisti a farlo. anche quando ci separano solo pochi metri.
e adesso non so bene quante centinaia di chilometri ci separino, ma no, non riusciamo a scriverci una singola mail e ci affidiamo ai soliti sms.
"non dirmi che io sono su internet e tu no"

 

quasi una dichiarazione d'amore

talvolta mi mancano alcune condivisioni.
ieri sera, quando io e g. ci siamo trovati a commentare la notizia delle bombe di londra con la stessa argomentazione, l'ho guardato e gli ho chiesto "lo hai sentito a radiopop, vero?". e il sorriso era quello di chi si riconosce in quello che vede.
siamo un duro e difficile club di nicchia, ma ne siamo dipendenti. e rinunciarvi ogni tanto fa un po' male.

giovedì, luglio 21, 2005

 

dovrei mettere i link ma non ho tempo

controllo le ultime modifiche di wiki, sistemo un po' di vandalismi e scopro che qualcuno ha modificato il mio Edward Bunker. Tempo fa scrivevo su wiki l'articolo per ogni autore dei libri che leggevo, via via che li leggevo. Bunker.
Odio i vandalismi sui miei articoli: ci dò un'occhiata e scopro che Eddie è andato via oggi. a 68 anni di una vita dura e difficile.
un po' mi spiace, abbasso la testa sulle spalle e un po' mi viene il broncio.
forse venirlo a sapere così, su un'enciclopedia online, per merito di un IP anonimo lo fa sembrare ancora più strano.

 

london strikes again

chiamo n. "hai sentito c.?". e poi quasi non mi ricordo di averlo chiamato.
sono in mezzo a una scadenza che ho già rimandato una volta, 5 persone si affidano a me. mi sento una piovra. ho in testa - sembro essere l'unica - 9 mesi di lavoro, qualche centinaia di migliaia di euro di fatturato, un ros che lévati, cazzi e mazzi da cagare (e in buona parte già cagati), notti insonni, panico e stress. in pratica stiamo realizzando i nostri stipendi di un anno: in un certo senso, i nostri soldi e il nostro futuero in azienda dipendono da questo progetto. abbiamo trainato un'intera bu dell'azienda per 6 mesi.
ho perso di vista tutto per poi riagguantarlo. non so come.
e adesso sono qui a meno di un giorno dalla chiusura ufficiale: ho una risposta per tutto e non so da dove pesco le risposte, che poi sono pure giuste. gli altri 5 non sanno manco di cosa stanno parlando.
sto gurdando ovunque e da nessuna parte. ho voglia di scrivere un sms, ma so che non lo farò. almeno non adesso. l'unica cosa a cui penso è che non ho neanche il tempo di aver paura.
a londra si trema ancora.
porca troia.

mercoledì, luglio 20, 2005

 

pubblicità progresso

il moresko è un posto di merda.
e ne ho ben donde di dirlo: sono cafoni, si dimenticano il fatto che il cliente ha sempre ragione, arroganti, confusionari, evidentemente sono anche evasori fiscali e soprattutto sono ladri. e non me ne fotte un cazzo se stasera c'avevano le loro cose.
non metto neanche il link, vah... se siete di milano sapete a cosa mi riferisco.
non andateci. fatelo per voi. e per migliorare la qualità della vita del mondo.
a me non mi ci vedranno più, manco morta.

 

ma c'è chi muore nel dirti addio

buffoni
thru emmebi

 

20072001

un anno fa prendevo una multa di divieto di accesso con velocipede.
da quattro anni abbiamo perso l'innocenza.
ciao carlo.

 

trucco e parrucco

michela - "oh, ma oggi sei strana, eh..."
auro - "sono un po' cotta..."
michela - "ci penso io"
ho in testa un nido di cicogna, ma a parte questo sono uscita dal negozio molto più entusiasta.

 

spettacolare

oggi abbiamo assistito all'annunciazione a new york, alla madonna con bambino in visita a washington e alla violazione da parte del papaboy.
it's wiki, baby

 

più bel tacer...

io so come accaparrarmi i voti dell'altra metà del cielo: figa libera.
e vedi che anche noi donne siamo contente: finalmente un po' di varietà nel palinsesto.
(titti)

 

nico-time

dicono che se ne è fuori dopo sei mesi: se è vero ne sono fuori da qualche giorno.
e non mi sono mai voluta bene come quel giorno.
e no, non è facile. ma è tanto orgasmico quando dici "sono sei mesi che non fumo".
Domani smetto

 

il ministero della giustizia ha un nuovo editorialista

oriana fallaci
Martedì 19 luglio, Roberto Castelli incontra i responsabili giustizia dei partiti di maggioranza. Allo studio i provvedimenti che il Guardasigilli intende portare all'attenzione del Governo per completare il pacchetto sicurezza. I temi del terrorismo e della giustizia in rilievo anche nell'ampia riflessione di Oriana Fallaci sul Corriere della Sera del 16 luglio 2005.
dal sito del Ministero

 

mi si è mosso il neurone

"Una donna che fa godere un uomo è normale, ma un uomo che fa godere una donna è talento!"
da clerks, thru macchianera

 

un post che piacerà ai referrer

sto pigliando calci in bocca da molte persone a cui voglio bene. oggi ho raccattato un "cretina", "cogliona", "deficiente", "paranoica", "schizoide", "rincoglionita", "testa di minchia" e ben due - dico due - "cazzona".
sembrerà strano, ma fanno un gran bene.
e infatti stasera poi ho avuto due conferme che aspettavo: un pensiero al futuro e un desiderio di condivisione.
beh, cosa posso volere di più... imparare da p0 a navigare a vista e a considerarmi fortunata, molto fortunata.

martedì, luglio 19, 2005

 

deviazioni libresche

avevo iniziato il club dumas di reverte poi mi sono accorta (un po' in ritardo, ero già a pagina 30, ma si capisce da subito solo che io non volevo crederci: il film mi ha fatto abbastanza cagare, perché dovrei leggere il libro da cui l'hanno pescato? avrò diritto a decidere che non lo voglio leggere, no? non è quello che dice pennac, mi pare che sia lui? per una volta diamogli retta...) che è il libro da cui hanno "la nonna morta" (cit.) e l'ho mollato giusto in tempo.
per trovarmi fra i piedi (e fra le mani) l'ultimo marsilio black che si è infilato - non si sa come - nella mia casella delle lettere, per vie traverse.
(grazie)

 

che la mia condizione mi dà....

se vi capita, su radiopop il martedì sera dalle 22,40 alle 23,30 una trasmissione anni Settanta/Ottanta, polvere

domenica, luglio 17, 2005

 

genova per noi

martedì 19 nell'auditorium di radiopop ci sarà una sera dedicata a carlo con la lettura di alcuni brani tratti dal libro "fragili, resistenti" curato da terre di mezzo. all'interno del libro alcune delle testimonianze della cancellata di carlo, che adesso è stata dismessa.
insomma una bella cosa, chi ci vuole essere, ci sia.

 

andiamo avanti così, distinguiamoci

quasi tutte le donne soffrono della crisi premestruale.
io soffro della crisi mestruale.
che domenica del cazzo.

 

antipodi dell'italia

sembra che a milazzo ci sia vita, sole, vento e un gran bell'albergo.
da queste parti, invece, si soffre il caldo (sono due notti che dormo per terra).
e soprattutto la voglia di staccare tutto, senza sapere però dove andare. e come fare se non essere me stessa e ascoltare quello che voglio fare.

 

se non torno preoccupatevi...

esco in bici. sotto un sole da 36 gradi tendente ad aumentare.
se non emetto segni di vita nelle prossime 24 ore, cercatemi sulla ciclabile del naviglio: quelle bolle a superficie non saranno prodotte da un boccalone, ma dalla sottoscritta in odore di sopravvivenza.

 

un film dove la tipa di karate kid fa la madre

ieri sono andata al cinema a vedere un film pesantissimo. bello, ma pesantissimo.
mentre aspettavo i miei amici davanti al cine sono stata divorata dalle zanzare.
poi siamo entrati e fino a 5 prima dell'inizio del film c'eravamo solo noi 4.
quando il film è iniziato la sala contava:
- noi 4
- una ragazza sudamericana, che a tutti gli effetti a prima vista potevi chiederti perché cazzo fosse lì
- un comico che fa della pubblicità e la sua ombra artistica
- un gruppo di ragazzi tutti alti più di 2 metri, palesemente omosessuali (e la f. ha sentenziato: "ci sono i campionati di basket gay in città?").
mentre si spegnevano le luci ho detto (memore della trama letta di fretta e dell'immagine in locandina): "alla fine del film vediamo chi è sopravvissuto...". e in effetti è stata una dura lotta, anche se il film a tutti gli effetti è veramente fatto bene. beh, sul the end incredibilmente eravamo ancora tutti lì, con lo stomaco a pezzi, la voglia di andare a casa e qualche domanda, e forse delle risposte.
note to self: per le prossime due settimane l'idolo sessuale è decisamente lui.

venerdì, luglio 15, 2005

 

afasia

ecco, lei ce la fa a spiegarlo.
il silenzio di una casa che vorresti piena e invece è vuota.
temporaneamente.

giovedì, luglio 14, 2005

 

il nanni

sa cosa stavo pensando? Io stavo pensando una cosa molto triste, cioè che io, anche in una società più decente di questa, mi troverò sempre con una minoranza di persone. Ma non nel senso di quei film dove c'é un uomo e una donna che si odiano, si sbranano su un'isola deserta perché il regista non crede nelle persone. Io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone. Mi sà che mi troverò sempre a mio agio e d'accordo con una minoranza...e quindi...
(caro diario)

 

è tutto un gran sguazzare

c'è chi sguazza nella merda e non consegnerà il progetto in tempo.
c'è chi sguazza nel mare raccontato nei libri e la condivisione della cosa solo via sms un po' mi fa incazzare (e molta invidia).
c'è chi sguazza in un mare solo suo dove crede di essere al centro del mondo e che il mondo giri intorno a sè. che ci anneghi.

 

storditume

lei mi fa notare che me l'aveva passata lei la patata bollente e io me ne ero dimenticata!
e quindi mò, il jacked potato se lo prende lei.

mercoledì, luglio 13, 2005

 

bello camminare a milano

bello camminare a milano. farlo a lungo, bighellonando. fermandoti a guardare libri, chiese, portoni e cortili. occhieggiando le vetrine, ma senza prendere iniziative.
bello camminare a milano, poi ti accorgi che è sera, che sei andata via da un locale che non ti piace, ma hai salutato chi volevi salutare.
bello camminare a milano e arrivi a casa che sono quasi le undici di sera, il vicino di casa ti incrocia al portone e lui è decisamente ubriaco. sbiascicando ti chiede come ti chiami e tu alzi gli occhi e dici "Auro". e poi pensi: ma tutte a me?
e poi è solo balconcino, aria, libro, wiki, amici, chiacchiere, fiori.
bello.

martedì, luglio 12, 2005

 

milano di notte, in bici

con il presente iniziamo una serie di post sulla metropoli. soprattutto sulla metropoli di notte. ma non solo.
caso vuole che questo post sia anche un post un po' lungo e un po' gnégné (soprattutto lungo), in cui si mischiano cose vere e cose false. ma con una sola certezza: le puttane - i ciclisti - li guardano storto, veramente storto.
andiamo a cominciare...


mangiamo un kebab e ci mangiano le zanzare, fuggiamo via. andiamo via. festeggiamo l'ultimo giorno di lavoro, scappiamo, facciamoci portare via. ma prima compriamo due o tre magliette combattenti, compriamo la borsa che mi piace tanto. tu non mi vuoi comprare la borsa che eppure tanto ti era piaciuta perché ne fai una questione di principio. ok, non importa. andiamo via, andiamo a casa.
e pedaliamo e talvolta ci fermiamo. io pedalo veloce, più veloce di te. ogni tanto penso che sia lo specchio di quello che siamo. io corro, tu rallenti. quando stacco troppo tu fai drin drin e mi richiami all'ordine. non correre, ascoltare tutto, anche il pavé. e milano di notte.
viale scarampo in bici è da folli. poi la fiera, in cerchio intorno raggomitolandosi. un pezzetto di ciclabile, poi vincenzo monti. la caserma.
qui una volta mi ci hanno portato seduta sul manubrio.
poi via venti settembre, gli alberi e le ville.
conosco alcune case qua attorno, della gente che abita in queste regge che noi non ci potremo mai permettere. qui avevano lo studio mio nonno e mio padre, io ero piccola, questo è il mio asilo, là in fondo sermonti.
il naso all'insù. io rallento. non abbiamo fretta. drin drin.
poi via carducci, le macchine che ci passano affianco, io un po' mi spavento. ma va tutto bene, facciamo drin drin, talvolta all'unisono. e le vie dietro la conca del naviglio sono piene di locali, di posti che io non avevo mai visto. e ci fermiamo all'autofficina.
se non confondo i nomi, me ne aveva parlato f. e una volta volevamo venirci con m. ma non sapevamo dove fosse....
iniziamo a chiacchierare con i vicini, tu mi racconti del viaggio che stai per fare e io sono sinceramente entusiasta della tua emozione e sono fottutamente invidiosa di quello che stai per fare. metto da parte l'orgoglio e sdraiata sul cemento, con la testa a ciondoli e un pergolato al posto del cielo, ti faccio una promessa che non so se potrò mantenere.
chissà se tu manterrai le tue...
poi torniamo in pista, avanti fino alla circonvallazione interna. è il mio pane quotidiano, il mio itinerario per andare a lavoro, il mio pellegrinare noioso e incostante. di questo asfalto conosco i granelli, le curve - anche quelle dolci, le cedevolezze, potrei fare questi 500 metri a occhi chiusi.
mi alzo sui pedali, mi volto, ti cerco, mi dimentico di non avere le luci. drin drin. mi fermo, ti aspetto. ripartiamo, insieme. entriamo nella viette dietro piazza missori, alcune di queste non le conosco proprio. e ci sono case ancora coi segni dei bombardamenti, piccoli sagrati con chiese maestose, barocche, imponenti.
entriamo in una vietta, una macchina ci fa il pelo. un altro ciclista ci sorride. piazza missori. i semafori che lampeggiano. stiamo pedalando da un'oretta, forse qualcosa di più. e non abbiamo fretta. mai fretta. i tuoi drin drin sono sempre meno.
qui talvolta pranzo, questo è il mio parrucchiere...
e poi su un'altra viuzza, ricordi da condividere, una mia noiosa presa di posizione, drin drin. non correre. poi un posto che amo, poi tu che mi racconti della tua collega che sta per sposarsi. altro vialone, poi svolta, poi dritti, poi svolta, piega la bici e procedi. pedala. già, tu pedali senza mani, io che non ce la faccio visto che ho la borsa a tracolla. e ci guardano le vetrine. le luci, le strade, ci guardano anche le puttane.
e facciamo i bambini che si tirano la fuga a vicenda. prima pedali tu veloce poi io, i semafori, i motorini, le macchine. lo spartitraffico.
fatti prendere, mi faccio prendere. e fra una risata, un sorriso e un sacramento, siamo a casa.
e adesso anche milano può dormire. drin drin.

 

puzzling

la cana è pelata, io aspetto ancora una o due settimane per raparmi a zero.
le vacanze! le vacanze! le vacanze!
ma quali vacanze? facciamo gruppo di autoaiuto sotto la madonnina a ferragosto?

 

se ne sono accorti anche loro

[pausa caffé]
collega di Auro - Auro perché non vieni più in ufficio in bicicletta?
Auro - perché quando io sono di lì la bici è di là, quando sono di là la bici è di lì.
[...]
tornata alla mia scrivania trovo un nuovo appunto sul calendario dove scriviamo le "frasi da ricordare": "11 luglio, Auro è ufficialmente schizofrenica".

 

fare apposta e poi voler imparare a smettere

ogni tanto penso che il movimento vorticoso e inafferrabile che vedo e sento attorno a me non sia altro che una proiezione del casino che covo dentro.
talvolta mi sento così tranquilla, in pace e bene che mi spavento e ricomincio a craere confusione, rumore, calpestio. è un meccanismo che conosco bene, che sto imparando a affrontare e con cui mi confronto sempre più spesso.
vorrei imparare a stare buona, in silenzio e a godermi i momenti di pace assoluta.
io che torno di notte, faccio la doccia, apro la finestra, mi ficco a letto, allungo la mano e sento l'odore di salsedine sul cuscino e dormo fino a mattina.
io che smadonno contro la playstation, seduta per terra, fra le sue gambe, ridendo come una scema e immaginando che tutta la vita potrebbe andare così.
io che lo saluto senza malinconia e senza magone in una anonima rotonda di periferia stracolma di polacchi una domenica mattina e dopo due ore sono in mezzo ai campi di piacenza a chiedermi come può ancora stupirmi profondamente il fatto che esistano (ancora) posti così.
io che mi dò tempo, forza e vigore.
io che svuoto la testa da qualsiasi pianificazione. e cedo alla voglia di improvvisare.
io. io che sto bene. io che mi merito il benessere. io che lo so vivere questo benessere.
e basta.

 

son cose

io, il brodo e il bimbo chetti si disegna treni che vanno verso destra.
questo è indice di una psicosi.
almeno è una psicosi condivisa.

 

fino a spalato e poi ritorno

ad personam
"il viaggiatore viaggia solo e non lo fa per tornare contento, lui viaggia perché di mestiere ha scelto il mestiere di vento"
(mercanti di liquore)

 

leggendo

LIBRI DELLA MIA BIBLIOTECA
quelli di mia propriatà sono un migliaio e un tocco. più un circa duecento non ancora letti.
quelli letti stanno in verticale, quelli non letti in orizzontale.
ne ho un altro centinaio ancora dai miei. e una decina in un'altra casa.

L'ULTIMO LIBRO CHE HO COMPRATO
- tre uomini in bicicletta, rumiz e altan
- un romanzo di vichi

IL LIBRO CHE STO LEGGENDO ORA
tre uomini in bicicletta, rumiz e altan
e in contemporanea anche un libro sui fratelli cervi, scritto da papà cervi.

TRE LIBRI CHE CONSIGLIO
natura morta con picchio, tom tobbins
american tabloid, james ellroy
in ogni caso nessun rimorso, pino cacucci
(ma sono i primi tre che mi vengono in mente, so già che fra due minuti mi pento... e ne scelgo altri tre... e poi altri tre... e così via)

e la palla - ricevuta da lule - va alle sore, alla tata e alla civvi.

venerdì, luglio 08, 2005

 

singing in the rain

che a milano se piove, piove a zone.
e tu sei a est quando piove a est e poi ti sposti a ovest e magicamente piove a ovest.

giovedì, luglio 07, 2005

 

karen, miranda, charlotte e samantha

l'emozione di vedere il giovane mister big e sentire "le trentenni sanno fare i pompini" è stata inaspettata e condivisa.
la prima serie è l'unica degna di vera palma d'oro, le altre vivono del suo riflesso.
"trovamene uno a cui non piace che gli si faccia un pompino..."

 

come 4 anni fa

check amici e parenti. alcuni sono stati graziati per la seconda volta.

 

una proroga?

Questo è quello che lui ha scritto per la settimana che sta per finire: "Quello che sto per dirti è una cosa che è sempre bene tenere a mente, ma in questo momento è particolarmente importante. Se pensi di essere troppo piccolo o insignificante per contare qualcosa, non hai mai passato la notte nella stessa stanza con una zanzara. Te lo spiego in un altro modo, Vergine: per mettere in moto tutti i cambiamenti rinvigorenti e duraturi che in questo momento sono alla tua portata, devi convincerti di essere imbattibile come una zanzara nel buio.".
datemi ancora 3 giorni per esser quella zanzara, ancora 3 giorni.

mercoledì, luglio 06, 2005

 

innalzare il culo

ieri sera ho comprato il mio sogno segreto da più di 7 anni: un paio di roller. io ci ho messo i roller, il signor decathlon ci ha msso il saldo. poi i dispositivi di protezione individuale mi sono stati gentilmente regalati.
io da piccola pattinavo sul ghiaccio. ricordo viaggi lunghissimi da piazza de angeli a via piranesi dove c'era l'unico (allora) palazzo del ghiaccio. e via di pattini, con il tiralacci, le caviglie che si indolenzivano, il sogno di un doppio tulip, la mezza luna e quegli stronzi di hockeysti che si allenavano mentre noi leggiadre pulzelle stavamo imparando a fare l'angelo o la retromarcia. e così il tulip si è schiantato contro una paratia di palstica su cui c'era la pubblicità del rabarbaro zucca, ma soprattutto contro la mia paura di essere tranciata da una lama o da una mazza, o peggio ancora di prendere il piattello in testa.
ieri ho infilato i roller, mi sono alzata e andavo in giro per i corridoi sotto sguardi perplessi e forse sorpresi.
i roller innalzano le chiappe, si sa. mi aspetta un'estate di marmo.

 

che giornata!

ieri la tata si è laureata.

 

mosca bianca

pare che io sia l'unica a non aver visto neanche un secondo di Live8.
ero al mare, in spiaggia, dormivo, facevo il pesto in casa, portavo a spasso il cane, prendevo il sole, ridevo come una scema, andavo in giro per supermercati a cercare di capire perché non mi funzionava la carta di credito.
cazzo, c'era il Live8 e io non ero davanti alla tivvù.
e vi dirò, dopo tre quarti d'ora di lotta fra i canapi, siamo andati a prendere gli amichetti invitati a cena: mi sono persa anche il palio.
e, infine, fanculo: non ho visto molto poco del gp e manco un'anticchia di tour.

venerdì, luglio 01, 2005

 

nella fattispecie, io

beh... dei costumi potrei anche iniziare a parlarne adesso... che due minuti li ho.
ci sono donne che in costume stanno da dio, chi invece è meno adatta al costume, ma come si dice sempre "l'importante è come ti senti tu".
ecco, io, nella fattispecie, in costume mi sento di merda.
ecco, io, nella fattispecie, in un negozio di una famosa linea di una famosa casa di biancheria intima e/o costumi e/o calze e/o collant (ce n'è per tutte le stagioni), mentre provavo i costumi mi dicevo "madonna che schifo e poi non vai manco al mare, se non durante i weekend... madonna che schifo...".
ecco, io nella fattispecie, li ho comprati tutti e tre, i costumi: uno azzurro pallido pallido, uno nero che non fa mai male, uno granata e arancione.
non vedo l'ora di spiaggiarmi senza che nessuno possa vedermi. senza nessuno attorno, io lucertola beat, con l'ipod nelle orecchie, il pareo affianco e una montagna di lavoro da fare. aspettando che l'apnea finisca.

 

buoni propositi e... frasi da dimenticare

questo blog dovrebbe e potrebbe parlare di:
- noir e autori noir italiani
- costumi da bagno, mare e voglia di mare
- malanni vari e disfunzioni mediche e farmacologiche
- orecchie tappate e impossibilità di decomprimere
- nuove sperimentazioni
- nuovi punti di vista
- notti milanesi di periferia
- modem a pedali e a pagamento
questo blog oggi pomeriggio ha una riunione, un incontro al vertice telefonico con la genitrice (che è scema ma fino a un certo punto e adesso vuole delle risposte), un aperitivo al volo, una serata che saprà di macchina, aria condizionata, caselli, cani e forse cascine. questo blog domani è al mare. torniamo lunedì. in qualche modo.
poi sarà nostra premura aggiornarvi su tutto: esprimete la vostra preferenza sui temi proposti, seguiremo l'ordine dei più votati per pubblicare le nostre piccole storie idiote.

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[ Le mie moleskine ]

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