Tentativi di Fuga

"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)

venerdì, ottobre 28, 2005

 

la iena e la figa

ieri aspettavo l. e stavo lurkando annoiata le iene. a un certo punto presentano un servizio di due nuove iene, una di queste si chiama cantarella. "non può essere lui". è lui.
il ricordo più nitido che ho di alessandro cantarella è lui che corre in via lazzaro palazzi alle tre di notte coi pantaloni calati, i boxer di paperino e urla "rita! dammi la figa!..." a una nostra amica che correva il più lontano possibile. tutto questo sotto una pioggia torrenziale.
erano tempi in cui ci ubriacavamo ancora tutti e in cui io non avevo ancora litigato con il margarita alla fragola. ballavamo sul bancone del paso e avevamo bistecche e filetti. io vedevo talvolta nico e il mio unico problema, allora, era affrontare le persiane chiuse.
ce ne fosse uno sano

 

tentativi di beluga

lessico e nuvole.
quell'aurora sono io. blushing.
(grazie per il titolo e per far fare ginnastica al neurone)

giovedì, ottobre 27, 2005

 

waiting for...

...domani.
da più di due anni.

 

non che qui si rimanga mani in mano

oggi i cervelli degli agenti immobiliari sono in sciopero generale.
anche la questura conferma che l'adesione è stata totale.
- quanto e vuole spendere?
- gliel'ho già detto... fra X e Y mila euro...
- io per queste cose non ho memoria che le devo dire...
(ed è solo un esempio)

 

afasia dei desideri

d. mi manda una catena per halloween, di quelle in power point che poi ti viene la pecolla se non rispetti la regola e se non mandi il file a 285.344.011 persone poi il mondo finirà e sarà colpa tua...
apro sto file e nella terza slide c'è scritto che devo ripetere 3 volte fra me e me il nome della persona con cui vorrei stare... per la prima volta da quando ho 12 anni davanti a un invito del genere non mi è venuto in mente un nome che fosse uno. tracciato piatto.

mercoledì, ottobre 26, 2005

 

sign of the time

oggi ho sperato che fosse già natale, sì natale, ma con il sole.
oggi si è riaperta una ferita che aveva già uno strato di crosta spesso e coriaceo. adesso ho una ferita con uno strato di cicatrene spesso e coriaceo.
oggi nel mio cellulare sono arrivate parole già sentite, già lette.
oggi ho sperato che alcune cose successe negli ultimi mesi non fossero mai successe. forse in un certo senso è come se le avessi volute io per potere finalmente affrontrare altre cose. e adesso vediamo di risolvere le une e le altre.
oggi mi sono convinta che le persone che fuggono devono trovare prima o poi un capro espiatorio da smuovere nonostante voglia trovare pace. e questo da parte loro non è indice di serenità, forse hanno un segno segreto per riconoscersi e si attraggono fra loro come calamite che vorrebbero farsi domare ma che piuttosto di farlo si vendono la mamma, la sorella e pure l'amante.
oggi auro "cià i cazzi suoi" e voi che avete bisogno di dimostrare la vostra eterna esuberanza vedete di andare a rompere i coglioni da un'altra parte. per sempre.

martedì, ottobre 25, 2005

 

[meta]tarsu

a lui chiedono un arretrato improbabile, a me chiedono di pagare due volte la rumenta.
ogni suggerimento su dove potrebbe essere la ricevuta del pagamento è benvenuto. ho già controllato nel cassetto dell'anticamera, nel frigorifero, nel microonde, nel cesto delle chiavi, nel cesto della biancheria sporca e sotto la poltrona della iso (lo so che è assurdo, ma lì una volta ci ho trovato la garanzia del boiler).

 

saperlo senza neanche ascoltarla

mi sembra sempre più frequente che siano i miei dealer di musica a conoscermi meglio e a spacciarmi cose che mi riempiono il cuore.
quel tappeto di jazz, blues, briciole, chiacchiere, domande, libri, racconti e bicchieri mezzi pieni e mai vuoti è sempre più trafficato.
so who says she'll forgive you, says that she'll miss you and dream of your sweet memory
well god does, but I don't, god will, but I won't and that's the difference between god and me
(holly cole, god will)

 

acqua in casa: aggiornamento

i vicini di sopra stanno ancora rovesciando (senza colpa) sul loro pavimento litri d'acqua che si depositano allegramente sul mio soffitto sotto forma di penicillina ogm.

 

dandi for president

è ufficiale: dopo pagina 400 "romanzo criminale" diventa leggibile. e a tratti anche godibile.
non ho mai arrancato così tanto per finire un libro.
(e in effetti una tresca anche con il freddo...)

 

i'm rock dj

ma quanto è brutto un tatuaggio sull'anca?
(ma soprattutto, non aveva lui un inequivocabile - per quanto di dubbio goût - tatuaggio sul petto?)

lunedì, ottobre 24, 2005

 

ommmmmmmmmmm

provate a pensare a una cosa che vi dà fastidio fisicamente... quando ho fatto questa domanda a una mia amica è venuta in mente lo spalare merda in una stalla, al suo compagno sgusciare gamberi.
ecco, a me dà fastidio fisicamente la birra. ne provo repulsione, raccapriccio, odio baciare uomini che hanno bevuto birra, odio quando mi viene rovesciata addosso, odio quando ci sono i bicchieri che colano birra sui tavoli. sicuramente alla birra preferisco il vino, e questo dice tutto.
andiamo bene.

 

colpo d'occhio

dove può arrivare chi decide che per salvarsi deve succhiare il tuo sangue e vivere della tua umiliazione?

 

auroscatti

ok, caricati tutti.
adesso possiamo rimettere la macchina fotografica via e farla tacere per un altro paio di anni.

domenica, ottobre 23, 2005

 

fra l'incudine e il martelli

nel tardo pomeriggio mi sono riallineata con la videocassette, così ho guardato csi di venerdì e poi the closer. ho guardato in coda anche the shield e poi mi aspettavo oz.
no, ci hanno messo l'incudine di claudio martelli.
al felice calambour fra il nome del conduttore e il nome della trasmissione si associa anche il fatto che il politico dal passato mica tanto chiaro durante il quale è stato - potrei sbagliarmi lo so e nel caso sono disposta a fare pubblica ammenda - in odore di rischio carcere, ha preso il posto di un telefilm in cui si parla di carcere, violenza carceraria e ergastolani.
chapeau per il tempismo.

 

sei qui, sei qui, sei qui!

sono andata a correre, in mezzo alla nebbia. ho corso 20 minuti, qualcosa meno del solito.
la gente che mi sbucava alle spalle (ho incontrato ancora il tipo che l'altro giorno mi ha offerto il thé caldo...) mi metteva un po' in soggezione. corpi che esono dalla nebbia, alcuni ansimanti (dio, come vi capisco), altri baldanzosi (siete appena arrivate, vero?).
nebbia e fra poco buio. per qualche mese si andrà a correre solo la mattina durante i weekend, credo. se qualcuno vuole aggregarsi, ben venga. parco di trenno. basta una mail.
correre in mezzo alla nebbia è più poetico che inquietante. ammetterlo fa tanto vintage.
an-ge-loooooooooooooooooo!
(ligabue)

venerdì, ottobre 21, 2005

 

immagini

biennale di venezia.
auronanismo.

 

la bambina impertinente

talvolta mi chiedo come mai quell'album abbia dentro la mia vita, suddivisa in più anni, più periodi, più persone, più cose, più momenti. talvolta sorrido pensandoci, perché mal comune mezzo gaudio. e il gaudio quando c'è, è una figata da condividere.
fortunatamente ho ancora il buon senso di mettermi in discussione faccio volentieri a meno dei tuoi manuali sull'autostima
fortunatamente da giorni è finita la lenta agonia dei tuoi fiori sto ancora rimettendo la nostra ultima cena romantica
triste annoiata e asciutta sarei la tua venere storpia
triste annoiata e asciutta io sarei un'inutile preda
vedrai vedrai che alla fine uno squallido grazie lo avrai, lo avrai quel sorriso di circostanza vedrai...
fortunatamente ho sempre il difetto di prendermi poco sul serio e faccio volentieri a meno del tuo sesso pratico e del successo
triste annoiata e asciutta sarei la tua venere storpia
triste annoiata e asciutta io sarei un'inutile preda
vedrai vedrai che alla fine uno squallido grazie lo avrai, lo avrai quel sorriso di circostanza vedrai
vedrai vedrai che alla fine uno squallido grazie lo avrai, lo avrai quel sorriso di circostanza vedrai
porto ancora addosso il fumo delle tue parole, delle tue parole, l'unica cosa che mi hai lasciato
triste annoiata e asciutta sarei la tua venere storpia
(venere, carmen consoli)

 

wish upon a star

se blogger avesse le categorie sarebbe l'editor perfetto.
invece, attualmente, è come il mio ipod shuffle. scheggiato.
[questo significa fare scelte diverse]

 

c'è fassino per te!

che qualcuno lo fermi, vi prego.
[omississ, ma solo perché bestemmiare in pubblico non è cosa buona e giusta, ma tanto a casa mia si può fare e quindi il cristone di meraviglia e di incredulità è sceso dal cielo e lo hanno sentito pure a canicattì]
Repubblica.it, thru EmmeBi

giovedì, ottobre 20, 2005

 

massima stima

per lei.
e un po' di autoflagellazione per me, che di iniziativa... ecco... come dire, tipo... sono carente...?
/me cattiva

 

allo stadio però c'è un concerto rock

stasera avevo da fare i conti con il sacco. avevo una bella lista di persone e cose da identificare con il fottutissimo sacco rosso. poi avevo un appuntamento con la genitrice. a casa sua.
quindi prendo la macchina, mi butto nel traffico per fare 4 kilometri e mezzo e andare a parcheggiare lì, perché tanto non parcheggia nessuno (tempo previsto: massimo 10 minuti).
ok, avete presente quella cosa inutile in cui 22 coglionazzi corrono dietro a una palla e uno li guarda e ogni tanto fischia? 4 kilometri e mezzo in 35 minuti.
parcheggio alla sperindio sotto gli occhi del vigile ("signora!" ahhhhhhhhh... "e dove la metto secondo lei? sono in ritardo!") e poi calci e pugni al sacco.
e il sacco è diventato tutta la formazione del milan (che per me risulta ancora graziata dalla presenza di baresi, van basten e gullit... del resto 5 anni fa ero convinta che tacconi fosse ancora portiere della juve) e visto che c'ero anche la formazione dell'italia del 1982, crepi l'avarizia.

mercoledì, ottobre 19, 2005

 

per gli interessati

il muro è arrivato. io ero ferma e tranquilla. lui un po' più irruente.
e come dire, non permette di vedere molto al di là del proprio naso.
insomma fa il suo lavoro. fa il muro. e fa male.

 

have you ever seen the rain?

Caro Vittorio,
ti riporto virgolettato un passo di uno dei servizi di Repubblica online "Nel mirino del premier anche le banche: "Le primarie hanno rivelato che sono in mano alla sinistra". Non mi ritengo particolarmente intelligente o furbo e quindi proprio non riesco a capire, mi puoi aiutare tu a capire come dal risultato delle primarie si possa dedurre che le banche sono in mano ai "comunisti".
E sempre grazie per esserci !
Gianfranco Gori

Forse perché sono piene di clienti in rosso.
(Vittorio Zucconi su repubblica.it)

martedì, ottobre 18, 2005

 

skilling

nella giornata di oggi ho maturato una certa manualità nell'appiccicare le etichette.
mi sa che lo inserisco nel cv.
fa folklore.

 

ricorsi e corsi

mi sono ritrovata a scrivere "no niente" in una finestra di una chat.
tutto questo non è normale.

lunedì, ottobre 17, 2005

 

eccezion-auro

sarà che in sto periodo c'ho la gnagnera e ben poche prospettive di miglioramento, ma a me romanzo criminale (il libro, non il film) acchiappa poco.
tipo che dopo pagina 280 migliora?
(ditemi di sì, perché io a parte la cotta per il dandi non ci trovo nulla de che)

domenica, ottobre 16, 2005

 

là dove cresce il mandarino

davanti a me c'era una madre di 70 anni con la figlia e il genero.
dietro di me c'era un ragazzo che leggeva un libro. era passato la mattina c'ra la fila è tornato nel pomeriggio con il libro.
più o meno è stata la mia stessa idea: io avevo anche la iso con me.
affianco a noi c'era il matto del quartiere, che ha cantato ininterrottamente per quasi due ore di fila "grande grnade grande" di mina.
a un certo punto è passato un tipo con delle pizze e offriva fettine di margherita agli elettori. poi è arrivato uno con un transatlantico pieno di spesa appena fatta alla slunga: vino, arabciata, baci perugina, gianduiotti, mandarini. migliaia di mandarini. almeno due dozzine di reti stracolme di clementine. anche isotta muove il naso.
poi è il tuo turno. vai lì, dai un euro, ti danno una ricevuta, una scheda, firmi. entri nella roulotte e ti ritrovi su un piano cottura (molto più phigo di quello che hai in casa) a mettere una croce su un nome.
esci, saluti e torni a casa. passando affianco alla fila, dove è fortissimo il profumo di mandarino.

 

domanica è sempre domenica

- ho dormito fino alle 2
- dalle 2 alle 4 ho un po' dormito, un po' mi sono messa in ansia, un po' ho fatto varie cose (fra cui una lavatrice)
- dalle 4 alle 6 e mezza sono andata a votare
- dalle 6 e mezza ad ora ho dormito.
sì mediamente mi faccio schifo. ma con soddisfazione.

 

nella terra dei canguri (ma senza perth)

i primi risultati ufficiali...
1. prodi con oltre l'81%
2. bertinotti (intorno al 7%)
3. pecoraro scanio (quasi il 4%)
4. di pietro
5. mastella
6. sanzino
7. scalfarotto (con meno dell'1%)
fonte: radiopop

 

son due giorni che mi pongo la Domanda

sono certa, stracerta, praticamente sicura che qualcuno che legge il mio blog sappia dove (in quale telefilm, in quale film , in quale serie televisiva) si parla di una donna che "fa da nave scuola" per un uomo più giovane di lei. potrei dire che è samantha di s&tc ma non è lei... non mi pare che arriva neanche da allie, neppure da ER. ma, cribbio, c'è. son sicura che c'è.
spremetevi le meningi. grazie.
(no, 42 in questo caso NON è la Risposta)

giovedì, ottobre 13, 2005

 

jab-e-cross

stasera a trenno. corsari neri, maglietta rossa con la falce e martello, felpa nera. ipod, cellulare e 5 euro in tasca.
buio, sudore, musica, corsa, calci e pugni nell'aria.
io, solo io. mio, solo mio. liberatorio.
ci sarebbe da capire come è stato facile congelarsi sotto tutti i nostri desideri e sentirli inutili. come fare a dirti che non c’è più spazio per progetti e tanto non ne abbiamo mai fatti e che sarebbe stupido. come fare a dirti che ho voglia di morire come in fondo sto facendo già da un po’.
(subsonica)

 

autunno

la bici la si usa di meno. ma la si usa, ognuno con la propria calma.
FarFi

mercoledì, ottobre 12, 2005

 

sto camminando in piedi e sembro chioccioli sul pordoi

tempo fa girava fra i fattoni milanesi la leggenda metropolitana che l'agnelli sr. (il nonno, intendo) avesse il setto nasale rifatto in oro per via del troppo uso di coca.
era solo una leggenda metropolitana, immagino.

 

voglio più tempo per me

otto donne a cena producono rumore che poi fa fatica ad andare via e rimani ad ascoltarne l'eco sorridendo paciona. esistono rivelazioni, confronti esistenziali e vezzi. consigli su alimentazione e fitness.
senza dimenticare 2 sacchi della spazzatura.

 

primarie - intenzione di voto

da queste parti si vota di testa e non solo di pancia: bertinotti. non che sia proprio il mio ideale politico, ma ci si avvicina sicuramente più di prodi, molto più di mastella. sicuramente più di non andare a votare perché tanto "vince prodi", perché tanto "fa schifo tutto", perché "non ho capito cosa si vota".
io sono l'unica al mondo probabilmente entusiasta di queste primarie, non tanto per quello che significano, per quello che determineranno, ma per il senso di partecipazione che comunicano. tu vai lì, dai un euro, firmi, metti una croce, saluti, fai due chiacchiere. sono fatta così, a me l'idea della partecipazione piace. io sono quella che ascoltando "la canzone popolare" ha i lucciconi, e non perché ne abbiano fatto la sigla dei congressi uliviani. sono quella che ancora ci crede che se c'è "qualcosa da capire ancora, si capirà".
voto bertinotti, poi voterò il candidato della sinistra, chiunque sia (dio mi scampi e liberi da di pietro e mastella), quasi certamente turandomi il naso.
non avrò vinto ma avrò partecipato seguendo quelle che sono le mie convinzioni e le mie scelte. dal mio punto di vista è già qualcosa. anzi, quasi tutto.
(per avere una cronologia delle mie scelte potete leggere quello che scrive lei: ovviamente non sapendolo dal mio primo voto - 1992 - votiamo le stesse cose, forse anche con motivazioni diverse. non fosse che per fortuna non siamo le uniche inizierei a pensare che lo facciamo per spirito di imitazione... del resto è lei che mi ha lasciato sulla porta di casa il post-it "voglio più tempo per me")
la libertà è partecipazione

martedì, ottobre 11, 2005

 

non li conoscerai mai fino in fondo

quando aveva notato la spilla appesa al filo della lampada sulla scala non ci aveva pensato troppo, non aveva fatto mente locale. come succedeva spesso preferiva non porsi domande. non porsi altre domande.
a distanza di tempo, scrivendo una mail a un'amica, parlando di quick dating, le venne un flash, nitido come quello dell'autovelox: era stata insieme a uno che aveva in casa una spilla di meetic, segno che probabilmente era iscritto alla community.
forse lui collezionava foto porno di donne con le tettone e clitoridi spropositati nella cartella preferiti del browser. oppure era stato abbonato a "blue" (1995: l'annata migliore). forse si scaccolava di nascosto, forse era il re delle chat erotiche. tutto questo prima di conoscerla. o forse anche mentre stavano assieme. e probabilmente lo faceva ancora, dopo che si erano lasciati.
... non ha prezzo.
abbiamo la consapevolezza che non li conosceremo mai fino in fondo?

lunedì, ottobre 10, 2005

 

mi sono lavata i capelli sotto la doccia

secondo una mia amica ci si sporca apposta per poi farsi la doccia. perché fare la doccia è molto rilassante e soprattutto ti cambia la prospettiva e ti dà lucidità.
quindi metto gli asciugamani a portata di mano, preparo docciaschiuma, guanto per lo scrub, shampoo, detergente viso effetto urto e mi ficco sotto l'acqua.
acqua calda, poi tiepida. acqua dappertutto. per terra, sul muro.
doccia. e lavaggio capelli.
ancora acqua per risciacquarmi le idee mentre canticchio una canzone che passa la radio.
acqua tiepida, poi freddissima sulle gambe. poi asciugamano agganciato sotto la spalla, asciugamano a mo' di turbante. esco dalla doccia.
davanti allo specchio leggo gli ultimi appunti che ho preso (il numero di telefono di carlo, gli orari della mostra di haring e un sito web). metto sulla mano un po' di balsamo, abbasso la testa, tolgo l'asciugamano e mi passo il balsamo fra le ciocche di capelli.
senza alzare la testa faccio una iunta di balsamo e ricomincio, senza fretta.
tiro indietro la testa, mi guardo nello specchio ancora un po' appannato.
sorpresa! ho i capelli lunghi. appoggiati sulle spalle. violenti, anarchici, disordinati, scombussolati. quasi confusi.
c'era un motivo per cui farli crescere ma non ricordo quale era.
prendo il pennarello e scrivo sullo specchio: fissare appuntamento dal parrucchiere.
attacco il phon, li asciugo a testa in giù. canticchio l'ennesima canzone che passa la radio.
spengo il phon, tiro nuovamente indietro la testa.
non sono poi male i miei capelli lunghi.
non lo so. aggiungo un punto di domanda sullo specchio e cerco la crema idratante.
lucidità... eh?

 

mare nostrum

chi lotta con i mostri deve stare attento a non diventare anche lui un mostro. e se guarderai a lungo nell'abisso, anche l'abisso guarderà dentro di te
(da "Al di là del bene e del male", Friedrich W. Nietzsche)

lo cita lui, lo penso anche io. forse in un altro senso, però.
vorrei che lo condividessero anche un sacco di persone che mi circondano e a cui sono affezionata. e che so che stanno anche loro impergolati come me, appesi per la collottola a naso in giù, sull'orlo dell'abisso, in faccia al mostro che può avere la faccia diversa in base al giorno, all'ora, al tempo, al momento. persone con cui - invece - vorrei voltarmi e ridergli in faccia, al mostro. che non si merita altro che una risata. che lo seppellisca.

 

dolce sniff novo

paolo, i' vorrei che tu e lapo e kate...

domenica, ottobre 09, 2005

 

io me ne chiamo fuori

"quando gli individui si sentono proprietari di una tecnologia comunicativa (o di una loro estensione[1]), diventano come bambini davanti al vasetto di marmellata, evidenziando le mostruosità del loro essere e della loro mente".
cacarella per tutti.
[1] - blog, forum, mailing list.

 

i tempi si fan veramente bui

questo blog non accetta minchiate tipo che la pillola concezionale va bene e quella abortiva no.
troppo facile così.

 

mistero della fede

com'è che mi si formano sempre le ciocche quando vado a correre?
com'è che mi si formano sempre le ciocche sempre nello stesso punto della pianta dei piedi?
(anche cambiando scarpe, anche cambiando calze, eh... eccheccazzo, mica posso diventare testimonial dei compeed... con quel che costano...)

 

primarie: meno 7 giorni

voterò in un gazebo in piazza melozzo da forlì.
la cosa che sia un gazebo mi diverte.
mi fa pensare che se farà freddo mi ci fermerò andando a correre, tanto è di strada, e porterò un thermos di caffé agli scrutatori.
che siccome tutti si sono ricordati ora che ci sono le primarie, i mezzi di informazione stanno dedicando spazio ai diversi candidati. non sarebbe male informarsi prima di decidere chi votare a scatola chiusa - da bravi pecoroni, ma sarebbe intelligente andarci. a votare. così giusto per poter avere diritto di parola, dopo.
bertinotti - di pietro - mastella - panzino - pecoraro scanio - prodi - scalfarotto
sempre per informazione: al momento della registrazione all'elettore verrà chiesto di sottoscrivere il ProgettoItalia, cioè i valori che l'unione si pone come programmatici, chiunque vinca. si tratta in pratica del documento più generalista del mondo, grazie al quale viene giustificata la coabitazione di mastella con bertinotti e della panzino con di pietro. potete leggerlo qui. e farvi 4 risate.

 

allons, enfants!

ho detto almeno a 10 persone che tanto ci tornerò a vederla e che quindi ci si potrà andare assieme.
intanto il primo tentativo l'ho fatto, ma ci siamo fermati alla caffetteria. niente mostra, poco tempo.
comunque in caffetteria un tipo è riuscito a sbattere il naso contro una tela enorme e ovviamente c'è stato il siparietto comico della Auro.

 

l'eredità di footloose

1. "c'è un tempo per tutto", lo cita bacon dal cantico dei cantici. così, anche chi non è andato a catechismo, può citare la bibbia quando fa comodo.
2. è possibile passare da una macchina all'altra, passando dal finestrino (ingombro del culo permettendo).
3. anche i ragazzi potrebbero saper ballare. anche a un ballo studentesco in un capannone.
4. solitamente aver perso un fratello, un padre, una madre o comunque una persona cara, nell'iconografia cinematografica significa che cucchi una cifra, che prima o poi arriverà qualcuno che ti tirerà su dal pantano, che ti sono permesse mattane.
5. "holding out for a hero" cantata da bonnie tyler è la canzone migliore per andare a correre in un weekend caldo di ottobre. rabbia e perfezione cronometrica: dura 5.50, correre in loop sentendola 6 volte significa 33 minuti di corsa continua, saltando cani, aggirando biciclette portate a mano e coppiette lente.

venerdì, ottobre 07, 2005

 

e dopo il melone, il gelato al pistacchio, la carne di cavallo...

tipo che io stasera ho mangiato per la prima volta in vita mia un involtino primavera e non mi sono chiesta cosa fossero quelle cose che ci stavano dentro.
non è male, tuttosommato.

giovedì, ottobre 06, 2005

 

scherzi della mente

la sà ha partorito: è una splendida vale quella che è nata.
e io adesso lo so che è assurdo ma sto entrando in depressione post parto.
degli altri.

 

i tempi si fan bui, sempre più bui

oscurantismo.

 

i tempi si fan bui, sempre più bui - more and more

un mese fa bebo storti alla chiusura di maimorti si dichiarava indignato perché mentre lui parlava di neofascismo alla festa dell'unità era stato invitato storace.
adesso si scopre che veronesi (ipotetico candidato della sinistra per le prossima amministrative meneghine) elogia storace.
siamo a posto.

 

a quando lo spaccio delle indulgenze?

a vibo valentia pagano il 5% di ici con il 35% di disoccupazione, i comuni alzeranno le soglie per riprendersi quello che la finanziaria ha tolto, ma la chiesa cattolica l'ici non lo paga da sempre su chiese e oratori e non lo pagherà più per scuole (quelle che lo stato italiano finanzia), ospedali e strutture di accoglienza dei pellegrini. non solo non lo pagherà più, ma non lo avrebbe mai dovuto pagare.
legge retroattiva di stato. saranno tutti felici e più ricchi, i commercilisti bigotti: si rifanno i conti.
ma non c'è neanche uno, dico uno, che si vergogna di essere cattolico? non dico tanto, ma almeno un po' di vergogna, intima e crudele. una vergogna che gli faccia dire, almeno pensare: minchia ci stanno prendendo per il culo a tutti?
(tanto per dire: l'ospedale valdese l'ici lo paga)

mercoledì, ottobre 05, 2005

 

alla stessa altezza, con la guardia destra alzata

e adesso lo sai come si sta con solo 158 centimetri fra capelli e marciapiedi?
paura, eh. fai bene...

 

diretto, in faccia

certo, qualcuno potrebbe obiettare che anche l'estintore sarebbe arrivato diretto, in faccia. forse.
togli quel tuo cazzo di sarebbe, togli quel tuo cazzo di forse. non lo sapremo mai. fatti oggettivi: diretto, in faccia.
avete paura a dirlo? avanti, su. tutti davanti allo specchio, guardatevi e pensateci. diretto, in faccia. diretto, in faccia. diretto, in faccia. in faccia a vostro figlio, a vostro fratello, a vostro padre, a un vostro amico, al vostro compagno di sbronze, al vostro testimone di nozze, al padrino di vostra figlia o al suo fidanzato, a quello che vi rolla le canne, a quello che vi offre il caffé la mattina, a un vostro collega. diretto, in faccia.
la vita al rallentatore, un pneumatico carenato sullo stomaco. una maschera di sangue.
diretto, in faccia.
le sprangate, i manganelli, i calci, il sangue. gli arresti, le bugie, l'ipocrisia, correre correre correre, più veloci di tutti. gli incubi, i ricordi. il rimorso.
where do i go follow my heartbeat... where do i go follow my hand...
where will they lead me and will i ever discover why I live and die

diretto, in faccia.
guardatevi allo specchio, lavatevi i denti, poi andate a nanna. dormite bene, fanciulli. voi che potete.

 

con la fissa della fissa

battesimo forse stasera. ho visto la foto, non mi pare vero. e non so se sia che la foto è proprio bella o che lei è proprio bella. oh. non ci voglio credere.

martedì, ottobre 04, 2005

 

buona notte e buona fortuna

bel film, eh.
poco adatto a ex tabagisti, ma proprio un bel film.
(uscendo dal cinema gli ex tabagisti penseranno "adesso chiedo una sigaretta" poi invece andranno a casa in bici dimenando il culo e pensando a quanto è figa la vita senza la nicotina... o-lé)

 

il transatlantico mi trasforma in iena

episode 1 - la macchina ha una chiave. ha una sola chiave. la cosa non è bella.
la macchina mi è stata venduta come "macchina senza antifurto". la macchina ha l'antifurto.
la macchina dovrebbe avere una targhetta con un codicillo, che probabilmente non ha.
oggi ho fatto un po' di telefonate (diciamo una dozzina) per capire come quando e - soprattutto - quanto costa risolvere sto piccolo problemuccio: la cifra va dai 70 euro ai - non sto scherzando - 400 di uno che mi ha detto "dobbiamo cambiare tutto il blocchetto".
sono tutti concessionari e officine autorizzate ford. ho chiamato alla sede centrale di roma e ho esposto la mia perplessità: alla faccia della forchetta. mi hanno chiesto i nomi dei "ladri" e io un po' me la sono menata, ma poi alla fine glieli ho detti. eccheccazzo.
episode 2 - l'assicurazione mi ha assicurato una ghia, che non è. la susanna del momento mi ha detto: "ma è sicura???". la risposta un po' scocciata è stata: "senta, la ghia la conosco, l'ho guidata. la mia macchina non è una ghia. la ghia ha i cerchi fighi. i miei se li sono mangiati i topi, ok? (ex proprietaria della macchina non t'arrabbiare, era solo per rendere l'idea...) la mia macchina non ce l'ha quella merda di scudetto sulla fiancata, ok?". ha immediatamente cambiato allestimento: risparmio 6 euro all'anno.

 

non è l'uomo della mia vita, dommage

stasera esco con un mio amico e solo il metterci d'accordo sul dove e sul quando (telefonata di 3 minuti) mi ha fatto ridere così tanto che mi sono ripromessa di non bere i soliti 4 litri d'acqua quotidiani che se no me la faccio sotto.
fra l'altro un po' sto tempo di merda mi scoccia: da quando l'ultimo oculista da cui sono andata mi ha detto che - se non vado a 200 all'ora e se faccio parecchie soste riposanti - posso permettermi di andare ogni tanto in moto (vabbé lui dice che dovrei mettere un collare protettivo, ma mentre lo diceva gli è preso un tic all'occhio e io credo scherzasse...), ecco... io speravo di andare a "fare le pieghe".
uhmpf.

lunedì, ottobre 03, 2005

 

velocissima rassegna stampa

mi spiace non trovare tempo e modo di segnalare cose che leggo in giro e che mi piacciono. le sto cumulando... le metto qui, veloci e senza molti commenti. mi scuso perché meriterebbero di più.
- empatia.
- anima nera: perché sì e perché quella è una gran bella canzone.
- ruotefisse crescono, anche se per me quel movimento non sarà mai poi così fluido.
- sempre due ruote. e come invidio i trattini. e fanculo alla mia multa per divieto di accesso con velocipede.
- quattropassi, ma anche il commento di the petunias, che cita una delle most beautiful and fucking hard song of the world.
- lui, che è in assoluto uno dei miei preferiti. e basta.
- questo post che lui ha scritto e che io invece non sono mai stata capace di fare. parola per parola. chapeau.
- questo, perché pesce se lo merita.
- violenze e rapporti di HRW.
- un emulo di Lucifero Culo, che infesta la metropolitana milanese.
[to be continued]
Repubblica.it, VentoContro, Ciclistica, 4Passi, IlBucoDentroLaTesta, Spiritum, OneMoreBlog, BrodoPrimordiale, EmmeBi

 

stop the train

è sempre più frequente che io resti colpita da alcune persone che incontro e che mi circondano, da alcuni loro comportamenti. soprattutto quando mi coinvolgono a modo loro in cose loro e si coinvolgono a modo loro in cose mie. non mi lasciano possibilità di appello, né tempo di spiegare, né tanto meno hanno la delicatezza di chiedermi come sto e di chiedersi come potrei reagire.
la mia indole (kappleriana) dice che dovrei cacciarli dalla mia vita, il cervello (masochista) dice che dovrei imparare a convivere con loro anche a forza perché non si sa mai, lo stomaco (sapiente) dice che devo trovare il modo di farli intercedere sul mio cammino solo quando e se ne ho voglia: il mio stomaco sa sempre cosa è giusto.
ieri il mio stomaco mi ha detto: "bello sto weekend di pioggia, di libri, di macchina nuova, di vestiti, di pasta al pesto, di cinema, di freddo e di stiro". bene, bello, pace, anche se quando mi sono guardata nello specchietto retrovisore ieri pomeriggio sono rimasta scioccata dalla faccia brutta che avevo e nel weekend - oltre all'appretto e agli scatoloni del trasloco - ci ho messo pure il tempo per una maschera purificante e per la posa dello smalto sulle unghie.
io non ho più voglia di correre da una parte all'altra cercando requie nel casino disordinato di non sapere dove andare. non è fare la pallina del flipper che mi darà più certezze, anzi. qui non si tenta più la fuga, qui si cerca un posto dove mettere le fondamenta, non mi interessa più dire "poi si vedrà". io voglio fare, agire, vedere risultati. forse è questo che ha determinato la velocità sbagliata che mi ha fregato nei mesi scorsi: non potevo avere in cambio quel che cercavo, non c'era modo di ottenere risposte e fatti concreti. ho cercato di cavare succo da una rapa. impossibile, anche se la rapa si traveste da arancia. impossibile. e sono molto felice, molto orgogliosa, molto dannatamente fiera di sapere che non tocca a me pagare per questo, non è mio l'onere di pagare un travestimento idiota. i miei io li ho pagati, tutti. li sto ancora pagando. le rape (qualsiasi faccia abbiano) paghino i loro, smazzandoli con chi vuole cavarne succo, magari avendo già avuto modo di assaggiarla. non con me.
brezny settimana scorsa mi diceva di fare "quello che non ho fatto quest'estate" e io mi chiedevo cosa ero riuscita a non fare durante l'estate visto che ho fatto di tutto, poi l'ho capito: fermarmi e fare solo quello che voglio io per me e non per dimostrare agli altri (e anche a me stessa) di essere quello che non sono. scusa bob... sono in ritardo di una settimana, sono un diesel, che ci vuoi fare.

 

non ha prezzo, episode 2

dire a un'amica che si è sagge perché si sono prese delle decisioni. e nonostante una battuta ironica, sentirlo dentro. non avere il minimo turbamento. il minimo tentennamento.

 

libri che spuntan fuori da tutte le parti

ieri c. rideva perché in casa mia i libri stan dappertutto. ricordo una striscia dei peanuts in cui charlie brown perde il libro della biblioteca. lo ritrova nel frigorifero. ecco, casa mia è un enorme (...) frigorifero.

 

un tetto per la auro

non vi chiederei di pagarmi il mutuo, ma potrei chiedervi una mano a pagare le spese di istruttoria del mutuo.
del resto se c'è chi li ha dati a lui non vedo perché non dovreste darli a me. no?

sabato, ottobre 01, 2005

 

non ha prezzo, episode 1

vedere tuo padre che guarda la macchina "nuova" e dice: "ma è molto bella, brava Auro"... non ha prezzo.
(non hanno prezzo neanche la pazienza di c. - the former owner - e quella di f. - the wise chaffeur - che si sono sobbarcati le mie ansie e le mie paturnie degli ultimi 20 giorni. grazie, eh...)

 

battesimo

allora, la macchina prima si chiamava Guendalina.
sto valutando come ribattezzarla. sinceramente non so manco se voglio un nome masculo o un nome da dea a 4 ruote.
(girano in testa nomi vari: se masculo, pensavo a nelson - come l'ammiraglio, perché anche questa è una ammiraglia, però tengo a sottolineare che questa è mia - o ad amerigo - come la nave scuola vespucci. se è femmina, pensavo a mariposa - che il nome che non ho dato a isotta - o lavinia - che è la "donna abitata").
suggerimenti?

 

habemus nuova macchina!

avanti, ditelo... tutti in coro... ditelo... tre-due-uno-via!
"auro, ma tu che cazzo ci fai con una stescionuegon?"
domanda idiota, permettetemi, ma corretta. anche io all'inizio me la sono posta, poi mi son data delle risposte.
1. beh, praticamente nuova (ho detto praticamente, eh...), praticamente regalata (togli pure il praticamente), con pochi k euro l'abbiamo messa in mani di meccanici e gommisti con gli strafiocchi, revisionata, bollata (minchia!). ha quasi pochi kilometri (ho detto quasi) e soprattutto ha tanta storia da raccontare.
2. ci posso portare (più comodamente) in giro la iso, la cana.
3. ci posso portare (più comodamente) in giro la velma, la bici.
4. posso portarci sia la cana che la bici. contemporaneamente.
5. ci stanno un sacco di mobili ikea (donna che guarda al futuro, la Auro)
6. ci faccio al spesa per il condominio e mi faccio pagare per lo sbattimento
7. mi assicurano che quella macchina va a 100 all'ora e non trema tutta come faceva la imelda (rip)
okkei, a me bastava la motivazione 1.
e adesso scopriamo i lati negativi:
1. consuma un casino. vero, ma tanto io la macchina la uso poco.
2. ha una macchia di chupa sul sedile. imelda aveva le bruciature di sigarette volate in giro per l'abitacolo.
3. non si riesce a parcheggiare. ok, questa è l'unica cosa che seriamente mi preoccupa, ma l'affronteremo.

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