"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)
per dirla come la direbbe Lei "di essere inadatta alle situazioni e alle aspettative". un po' per come parlo, un po' per come mi vesto, un po' per come mi muovo, un po' per quello che penso. del resto è quello che mi è sempre stato criticato.
mai come in questi giorni ho capito che non sono i vestiti a rendere le persone più sveglie nel comprendere le situazioni e che non è la loro capacità in una o in un'altra attività a rendere migliore il rapporto che hanno con gli altri.
né tanto meno il loro conto corrente, né tanto meno la casa in cui vivono.
ancora di meno l'abilità nel mangiare la mela con le posate rende una persona più rispettabile di un'altra.
e ancora meno la posizione di potere che si ricopre denota più o meno intelligenza.
se si è deboli, si è deboli. nonostante uno stipendio netto di 100k euro all'anno, la macchina che si guida o il regalo di san valentino che si fa alla fidanzata.
se si ha una buona percezione di sé, si è sufficientemente in grado di capire quando tacere e quando parlare.
e lo si può fare anche meglio, forse, se si indossa un finto tailleur maxmara e si servono birre in un pub per arrotondare lo stipendio.