"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)
se lo aspettavano un po' tutti e tutti me lo stanno dicendo: dopo l'euforia, la gnagnera. certo, mica sono superman, eh.
ho passato due mesi in piena circolazione di idee e di cose e ora mi basta passare due sere a casa che sono già depressa.
ma non sto male. sono venuti al pettine dei nodi. e adesso devo affrontarli.
e non che prima non ci fossero, è che mi sono concessa per qualche tempo di indossare una parrucca arruffata. ma adesso li snodo, un po' alla volta.
e così affronto anche la gnagnera. che è una brutta bestia, una carogna. ma come ho detto ieri a g. (mentre ci lavavamo i denti a turno così una parlava e l'altra ascoltava, mentre ci mettevamo il pigiama - scusa, aspetta che infilo la testa!, mentre ci mettevamo sotto le coperte...) "sto bene, ho solo una gran voglia di lamentarmi". non che funzioni, ma è tanto consolatorio. come la cioccolata, effetto disastroso ma tanto consolatorio.