Tentativi di Fuga

"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)

venerdì, febbraio 17, 2006

 

seduta in punta di sedia

posizione scomoda.
troppo scomoda.
devo far saltare tutto.
definitivamente.

Commenti:
Soltzenitzcjiìn in "Arcipelalo, Gulash" racconta delle severissime torture impostea dalla nominchiatura sovietica ai poveri travet dissipenti, costretti a passare ore a faruncazzo in punta di seggiola sotto il faro accecante di una lampadina fioca e la spada di "t'amo,che" del potrei far di meglio nella vita (sottotitolo, lontan da voi, minchioni). Quelli che osarono ribellarsi si ersero (no... ereserro o non eressero, questo è il problema...) sulla scrivania urlando "Càpitano, o se mi càpitano) e furono salutati con un ghigno dall'orologio marcatempo dietro la porta.
Vabbè, mi sono dilungato come al solito: gradisce una poesia di Effenin?

ps (stasera sono a fare autodafè in un certo pub islandese: entro, mi cospargo di olio di semi come ianpalach e tentando inutilmente di darmi fuoco urlo: l'unto è lento, l'eppiauar è rock)
 
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