"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)
e mi perdoni la tatangelo se non ricordo con precisione le parole della sua meravigliosa canzone (e chissà se l'ha cantata pure al
concerto in onore di fabrizio quattrocchi duettando con fausto leali), ma ieri - gonnacorta stivali e un caldo porco - mi hanno fischiato dietro per strada.
non succedeva dal 1993 quando - in perfetta divisa scout estiva: gonna corta di velluto millerighe marrone [*], camicia verde e il foulard al collo - venni molestata su un autobus pubblico di roma.
la primavera busserà pure sicura (citando fabrizio de andré...[**]), ma che me frega, ha tanto una tendenza amarcord...
[*] - che nessuno osi commentare, vi prego. prima o poi supererò il trauma di aver portato per una dozzina di anni la divisa estiva scout descrivendo su questo blog indumenti e cose che nessuno stilista ha mai osato solo immaginare. manco cavalli, per dire.
[**] - mancavo solo io. no?