"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)
visto che parto per quattro giorni e sono un'ansia perenne, vi lascio qui con fossati che ultimamente mi fa arrivare le lacrime sul bordo della palpebra. ma poi io sono sufficientemente masochista per ricacciarle giù.
e di nuovo cambio casa, di nuovo cambiano le cose
di nuovo cambio luna e quartiere
come cambia l'orizzonte, il tempo, il modo di vedere
cambio posto e chiedo scusa, ma qui non c'è nessuno come me
e stasera sera do a lavare il mio vestito per l'amore
cambio donna e cambio umore stasera
e stasera voglio uscire che mi facciano parlare
voglio ridere e voglio bere
io stasera cambio amore, è tutto qui
ma sapere dove andare è come sapere cosa dire
come sapere dove mettere le mani e io non so nemmeno se ho capito quando t'ho perduta
qui fioriscono le rose ma dentro casa è inverno e fuori no
e vendo casa per un motore, la soluzione è la migliore
un motore certamente può tirare la mia fantasia un po' danneggiata e da troppo parcheggiata
e poi cambiare casa come cambiano le cose così
e gira, gira e gira, gira si torna ancora in primavera e mi trova che non ho concluso niente
io l'amore l'avevo in mente ma ho conosciuto solo gente e posso solo andare avanti fintanto che nessuno è come me
e gira, gira e gira, gira si torna ancora in primavera e scopro che non ho capito niente
e allora io stasera dò a lavare il mio vestito per l'amore
cambio donna e cambio umore, cambio numero e quartiere fintanto che nessuno è come me
(e di nuovo cambio casa, ivano fossati)