"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)
a me della storia dei coglioni non è fregato nulla, se non per i già citati
moti di ilarità in ufficio.
a me - piuttosto - sono rimaste in mente le parole di la russa sentite l'ultimo giorno di campagna elettorale: la sicurezza delle persone e delle famiglie significa destra. quindi significa alleanza nazionale.
è per questo (non per le parole, per la tracotanza) che voto sinistra. e ne sono orgogliosa. e non penserei mai, neanche una volta, di cambiare il mio punto di vista.
sia che si sia di destra o che si sia di sinistra, è una questione di educazione, di ambiente in cui si è vissuti, di scelte che si sono fatte. incredibilmente non è a trent'anni che si decide da che parte stare. manco a quaranta.
se tutte le volte che si è chiamati alle urne ci si chiede da che parte stare (non dico il partito, la parte, intendo...), io delle domande me le porrei.
il centro (o tenere i piedi in due scarpe) è comodo, forse perché non è mai una scelta.