"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)
ultimamente mi sono scoperta a piangere davanti a cose che forse potrebbero indurre alla commozione, ma magari le lacrime... sono un po' troppo.
ieri sera ho pianto davanti a un
video di faber che canta "
preghiera in gennaio" per
luigi.
l'altra settimana ho pianto guardando mio padre allontanarsi corricchiando con isotta al guinzaglio. e sentendo che si merita che io gli dica che gli voglio bene, anche se so che non lo farò mai o se lo farò non sarò più in tempo.
al seggio mi sono venuti i lucciconi per una signora di cento anni appena compiuti che è venuta a votare facendosi almeno mezzo chilometro a piedi e un piano di scale. intorno al collo aveva un fazzoletto rosso liso.
le cose sono due: o l'esaurimento non è leggero come credo io, ma ormai conclamato. o sono una persona speciale.
in modo un po' egocentrico mi ritengo una donna speciale che non ha l'esaurimento ma che
ha passato un inverno duro e adesso sta proteggendo la sua ghianda. aspettando il disgelo.