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Tentativi di Fuga

"la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice" (pino cacucci)

mercoledì, giugno 21, 2006

 

madamina il catalogo è questo

volver in giostra.
volver alla koan.
la già vista volver.
auro sorride vista da corrado (e non è fra quelle che ha fatto la mia preferita).
ora le prove confermerebbero che ho sorriso di più sto weekend che in tutta la mia vita. fatto salvo che non è vero, evidentemente si potrebbe pensare che io abbia avuto motivi per sorridere. a differenza di altre volte.

martedì, giugno 20, 2006

 

volver

il quinto stato cammina veloce. e sono donne, forti, sagge, pazze ma insicure. e sono donne che cercano redenzione e peccato, e cercano motivi e sanno che tutto è in potenza, nelle loro mani.
intercedono al loro passo, più veloce del loro passo, destinate a superare il potere e chi lo rappresenta, rutilanti di pensieri, parole, morsi e carezze che solo loro sanno darsi con gli occhi, in una cucina colorata, davanti a un banco del mercato, occhi negli occhi.
forti donne, che non devono rinascere perché non le ammazzi mai.
e hanno fatto scelte, alcune si sono sposate, altre hanno fatto figli che adesso stanno dormendo, altre hanno scelto di non farne. o di non avere compagni. coscienti che i cromosomi vanno bene solo se in coppia e così, poi, ci si abbandona al dolce sentire comune e si hanno nuove cose da raccontare e nuove strade da percorrere.
in sella a una bici o a passo di corsa. aspettando alla pensilina della 58 o in punta alla sella di un motorino scassato.
il quinto stato lo riconosci dalle occhiaie e dal profumo di muschio di cui lascian la scia. dalle matite per gli occhi dalle punte spezzate e dalla concretezza di un'insalata già lavata che non devi pulire. il quinto stato ha una limetta in borsa e una tisana per dormire, un paio di collant di ricambio e una domanda che ha paura di fare. sempre.
il quinto stato ti cammina davanti, perchè incontro ti è già venuto e ha detto "loro li superiamo in un attimo, che i nostri sogni non si posson fermare". e non son le spalle che ti mostrano, ma le loro intenzioni.
la vieja calle donde el eco dijo tuya es su vida, tuyo es su querer,
bajo el burlon mirar de las estrellas que con indiferencia hoy me ven volver…
(volver, carlos gardel)

giovedì, giugno 01, 2006

 

se non lo avete ancora capito

leggete violetta.

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