stamattina, reduce dalla nottata insonne, ero un'ameba in metropolitana. lì sospesa con gli occhi socchiusi che cercavo di leggere Antracite, in formato A4 (comodissimo...).
alzo gli occhi per controllare la fermata e vedo ceh il tipo davanti a me sta leggendo un libro che io ho letto recentemente. istintivamente gli ho detto "è proprio un bel libro...". "sì piace anche a me". "non si riesce a staccarsi, vero?" dico io, cercando una via di fuga per tornare a Antracite e evitare di fare la figura della smandruppona. "è molto bello anche quello che stai leggendo tu, hai già letto Metallo urlante?". "no, magari poi lo leggerò". "sì, ti conviene, merita...".
ci ha salvato dallo scambiarci il numero di telefono solo il fatto che siamo arrivati a duomo e mentre io ho guadagnato il tunnel per san donato a passo di rumba, mentre lui ha accennato a una polka solfeggiata in direzione maciacchini.
io il mio numero a quello non lo avrei mai lasciato: rimane il fatto che stava leggendo un bel libro. e mi è venuta voglia di dirglielo. |