allora, ho letto questo libro, che di per sé è molto bello. o più che bello è la storia di una bella cosa. luca persico tiene un diario registrato e il gomma lo riporta in forma di libro.
alcuni passaggi sono meravigliosi, altri un po' troppo pieni del sé di O'Zulù per non essere almeno un minimo criticati.
però insomma resta il fatto che il libro si legge e anche in fretta, lo si mangia e ti lascia dentro una cosa che si chiama consapevolezza.
i 99posse sono quelli di rigurgito antifascista, di salario garantito, di odio, di lui (coi bisca), di curre curre e di raffaniello (citato anche nel libro). sono anche quelli di "non mi avrete mai come volete voi". sono quelli di quella sera al nuovo leonka con la rabbia dello sgombero, della manifestazione, delle cariche.
l'aver letto questo libro mi ha convinto (ce ne fosse stato bisogno) per l'ennesima volta di quello che non sono e non sarò mai ed è come mi vorrebbero: non sarò mai fascista, non sarò mai violenta, non sarò mai mantenuta, non sarò mai ipocrita, non sarò mai soddisfatta di quello che so perché vorrò sempre sapere di più, non sarò mai inquadrata, non sarò mai arresa. potrò sembrarlo agli occhi degli altri, ma davanti allo specchio non sarò mai tutto questo. ne ho la piena consapevolezza.
e il fatto che dietro a quella frase ci sia anche chi è stato lì, per quanto criticabile, mi solleva dal pensare di essere l'unica.
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