anni fa mi ero detta "io non metterò mai più piede un csa se non per motivi informativi o culturali".
ieri notte ho ballato in un csa con vista sul po. ci ho pensato e ho capito una cosa: milano non avrà mai più di quello che non si vuole concedere, finché ci saranno i fighetti disposti a pagare per andare al casablanca o al colonial, noi dovremo sopportare. e organizzare cene casalinghe. o al massimo concederci un cambio magliettareggiseno al volo in pista, in un centro sociale a torino. |