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12.07.04
 
in my humble opinion

la forma. io sono stata battezzata. il prete era assai adirato perché il mio nome non era moralmente adatto, ma mia madre ha dato fuori di matto e il tipo mi ha battezzato, controvoglia.
la sostanza. io sono stata battezzata pur essendo figlia di una separata in attesa di divorzio, non ancora sposata con mio padre (ora che ci penso non so neanche se mia madre abbia sposato a genova il padre di mia sorella in chiesa, e se sì, in che chiesa?). ma di questo il prete (che sapeva perfettamente quanto i miei nonni sovvenzionassero la sua chiesa) non si è mai preoccupato.
la forma e la sostanza. io sono stata battezzata perché i miei avevano bisogno di soldi e mia nonna glieli avrebbe dati solo se sua nipote da brava bambina fosse passata sotto l'acqua santa.
questo è il motivo per cui sono stata battezzata. non che me ne freghi molto, ero piccola, non me lo ricordo, se non fosse per una foto che ritrae la sorella con in braccio sta povera crista (io) infagottata in una roba tutta di trine e crinoline.
insomma sono battezzata, ma in un nome di un dio che non riconosco, sono sicuramente blasfema, per un po' di tempo forse eretica, sicuramente peccatrice e sinceramente se dovessi mai chiedere l'assoluzione per i miei peccati sicuramente non la chiederei mai a dio o a qualcuno che ha deciso di indossare un abito talare.
personalmente non credo in un sistema di colpa e di discolpa che, in forma e sostanza, fa un po' quello che vuole e che però è assai duttile sotto la pressione di ogni singolo che mette a confronto quello che si vorrebbe fare e di quello che non si dovrebbe fare.
quasi quasi mi sbattezzo.
Albertaccione, Village

Auro  [ parole ]

Ho seguito per village e ho commentato laggiù il discorso dello sbattezzamento. a chi mi parlava di bimbi da non battezzare io ho sempre risposto: non fa male, fa piacere ai tuoi cari (ex. nonni), eviterà chiacchericci alle spalle (che fra bambini sono frequentissimi e traumatici). è un discorso superficiale? certo, ma sono tutti validi motivi, senza dubbio. poi, in seguito quando il bimbo non è più bimbo e ragiona, potrà decidere se fare religione a scuola, se andare a messa la domenica, se firmare per l'ottopermille.
sulla Chiesa, nel senso del Vaticano, beh, è indifendibile su tanti temi, troppi. quando l'opinione pubblica inizierà a considerarlo una legittima guida morale e d'opinione e non una Forza Spirituale Onnipotente e Autentica, il mondo occidentale avrà fatto un passo avanti nella civiltà.

albertaccione - 12.07.04 12:34

Albe, mettiamola così (tieni conto che io sono l'atea per decisione ecc... ecc... e fondamentalmente integralista per quanto riguarda quello che si dice e quello che si fa): un mio collega che la vede tanto quanto me si sposa, la sua futura moglie la vede tanto quanto suo marito, ma si sposano in chiesa con abito bianco, chirichetti e corso prematrimoniale per l'apparenza della cerimonia.
perché? perché loro decidono sta cosa? perché il prete decide che possono sposarsi lì?
personalmente credo che non è proprio corretto dire "chi se ne frega del battesimo" in un paese come il nostro che comunque vive cattolicesimo ovunque al di là del presunto ecumenismo... è un rinforzare un ruolo che la chiesa sta sempre più perdendo e che ormai ha sempre più solo una facciata. a cui però si tiene molto, che si cerca e che si vuole mantenere.

Auro - 12.07.04 12:53

Io sono arrivato alla cresima per far felice mia madre (e giá questo la dice lunga sulla coerenza e autenticitá della fede di mia madre). Da piccolo andavo a messa e mi faceva schifo il fatto che lo scambiarsi un segno di pace fosse solo una farsa, visto che poi fuori dalla chiesa nessuna delle persone che ti aveva stretto la mano ti salutava pur conoscendoti (per il fatto di vedersi ogni domenica). Per l'idea che mi sono fatto della religione, mi sono sposato in comune perché, secondo me, non aveva senso farlo in chiesa. Non ho battezzato mio figlio perché se é giusto che il figlio di cattolici venga battezzato in onore al loro credo, un figlio di chi non crede nella chiesa e nei suoi sacramenti é giusto che non venga battezzato. Avrá tempo per cambiare idea, se lo riterrá opportuno. In fondo Gesú Cristo é stato battezzato quando era adulto. Non credo abbia senso fare qualcosa perché la fanno tutti. Questo, secondo me, non ha niente a che vedere con il credo religioso verso il quale, se autentico, ho il massimo rispetto.

slapshot - 12.07.04 13:35

Sono battezzata e come dico sempre, credente mio malgrado. Ma sto con un uomo non battezzato e non credente che dunque non vuole il matrimonio in chiesa. A me piacerebbe, ma non potrei mai costringerlo a prendere i sacramenti, anche perché a quel punto non piacerebbe a me. Ci si deve sposare davanti a Dio e se per lui Dio non c'è in quel momento mi sentirei sola e incompresa. Invece spessissimo si passa sopra a tutto e ci si battezza, cresima e quant'altro perché l'abito bianco in chiesa sta decisamente meglio. E la chiesa accetta consenziente. Quindi ti do ragione Auro, anche se la fede non la scegli e per me un Dio c'è. E lo stanno sfruttando più di qualsiasi altro brand. Ecco.

Tigro - 12.07.04 13:51

esatto, Eli.

Auro - 12.07.04 14:16

Io credo. Mia sorella no. Lei convive e il suo bimbo non è battezzato nonostante le pressioni dei parenti. Io le ho sempre detto di non battezzarlo. Se non credessi non mi sposerei nemmeno civilmente. Che senso ha fare un contratto con lo stato sull'amore che provo per qualcuno?!? Per me il matrimonio è un sacramento e non un contratto. E far battezzare tuo figlio se non ci credi è una carnevalata. Io credo e cerco di essere coerente con la mia fede, e apprezzo moltissimo le persone coerenti indipendentemente da fede o no.

Ale - 12.07.04 14:36

Io ti apprezzo moltissimo, infatti.
E non solo per avere uno sconto! ;o)

Auro - 12.07.04 14:43

un battesimo è un'occasione come un'altra per radunare amici e parenti e fare una gran mangiata!

albertaccione - 12.07.04 15:15

ovviamente scherzavo. comunque il mio livello di spiritualità è rasente allo zero. Io credo nelle capacità della ragione umana. sostengo che senza il cristianesimo non saremmo quello che siamo, non sarebbe scoppiata la rivoluzione francese e oggi non avremmo neanche la possibilità di dirci atei o glbt. le cerimonie non sono che espressioni folcloristiche, da rispettare per come si rispettano le tradizioni. Dio esiste ed esiste anche una vita dopo la morte. ma la fede si esprime con i fatti, non con i riti. (in my humble opinion, obviously).

albertaccione - 12.07.04 15:23

Credo che la funzione dei riti sia legata più alla condivisione della fede con la comunità dei credenti che come momento di espressione singola... non vorrei dire un'idiozia eh...

Ale - 12.07.04 16:01









Ci si deve ricordare di te?