a casa mia non ho mai sofferto di crescenza. almeno da piccola. la crescenza è una cosa che elsa morante descrive benissimo nel suo libro "la storia" (che è una palla di libro in cui tutto ma proprio tutto va malissimo a chiunque, spero tanto che non lo facciano più leggere ai ragazzini delle medie), ma sta fissa della crescenza mi è rimasta in testa: nel libro della morante la mamma compra al figlio i vestiti grandi per affrontare la crescenza, cioè la normale crescita del figlio e quindi il relativo adeguamento della taglia dei vestiti.
avendo una sorella più grande, mia madre, da brava formichina prevvidente che finalmente vedeva il frutto delle sue fatiche maniacali, mi affibbiava i vestiti che erano appartenuti a sorema, quindi niente crescenza.
questa cosa nel vocabolario materno è diventato: riutilizzo.
nel vocabolario della sorella: ladrocinio (credo che potrebbe rinfacciarmi ancora di avere indossato un suo paio di jeans misura quattro anni)
nel mio vocabolario: fuorimoda. |