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<< clandestino, james ellroy
- Tentativi
Di Letture - pianificazione
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27.07.04 |
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Valpreda/Colaprico: "Quattro gocce..." e "La nevicata dell'85" |
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Nei ringraziamenti in coda a "La nevicata dell'85", Pietro Valpreda cita tre "maestri" del noir alla milanese: Pinketts, Olivieri e Scerbanenco, che, con l'aggiunta della prolifica coppia Valpreda-Colaprico, formano un poker di tutto rispetto. Poker del quale io però finora avevo conosciuto e approfondito un solo seme, quello di Andrea G.Pinketts, la cui G. potrebbe benissimo stare per geniale e gustosissimo, almeno a mio parere. Ma finalmente ho iniziato a colmare le lacune, e mi sono procurato i primi due episodi delle gesta del Maresciallo Pietro Binda.
Dopo la duplice lettura, non sono sicuro del mio giudizio. La scrittura è senza dubbio avvincente e immediata, dato che sono arrivato alla fine in una sola tirata, ma l'impressione è come davanti a un quadro che da distante funziona e coinvolge, ma da vicino mostra qualche imperfezione o ruvidezza di troppo. Non so, una descrizione "finta", un dialogo fuori posto, qualche periodo forzato, tutte piccolezze comunque, visibili se ci si sofferma attentamente su ogni riga, ma che si perdono nelle trame del disegno globale. Questi romanzi sono profondamente "milanesi", luoghi e ruoli cittadini sono specificati nei dettagli, (parentesi cattiva e probabilmente eccessiva: forse a volte troppo nei dettagli, che il passo dopo è leggere l'indice delle vie del tuttocittà), e non mancano le digressioni politico-sociali sulla storia e l'evoluzione di Milano, anche se in alcuni casi sembrano inserite a posteriori, come corpi estranei, e non essere un corpo unico con la vicenda narrata in senso stretto. Di quelli che fanno affezionare il personaggio di Pietro Binda, maresciallo dei carabinieri in pensione riciclatosi come detective privato, anche in questo caso si rimane abbastanza in superficie, ma è davvero spassoso il suo fare da vecchio milanese un po' nostalgico, che ne ha viste tante, ma è comunque rimasto semplice e buono, e a cui neanche i risvolti più scabrosi e trasgressivi delle sue indagini riescono a togliere quell'aria di genuinità ruspante che permea ogni sua parola e ogni sua azione. |
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AleRoots - [ impressioni ] |
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consiglio: chiudi la tetralogia. scoprirai di binda aspetti che non ti aspetti ;O) |
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Auro - 29.07.04 12:31 |
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Già adesso sorprende, con la naturalezza con cui riesce a passare dal vino nelle osterie sotto le Grigne alla storia con la portinaia... :-) |
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AleRoots - 29.07.04 14:18 |
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