Del bookcrossing esiste in Italia anche una versione "per corrispondenza", più artigianale, ma rodata e ben funzionante. Adatta per chi vuole condividere i propri libri, ma ci tiene troppo per rinunciarci per sempre: rilasciarli sarebbe troppo, ma spedirli (abbastanza) sicuri di un loro futuro ritorno è un'impresa già più abbordabile. Su Yahoo! la mailing list di riferimento.
Tutto questo per spiegare da dove è spuntato il malloppo su cui ho messo le mani stamattina: un duplice pacco post-moderno che aspettavo voglioso: "L'opera struggente di un formidabile genio", Dave Eggers, e "Infinite Jest", David Foster Wallace. Devo ammettere che quest'ultimo un po' mi intimorisce, nonostante non sia solito farmi spaventare dalla mole dei libri; mi sa che rimanderò la sua lettura al ritorno, che già da solo riempirebbe metà del peso consentito sull'aereo...
PS: me ne avvedo solo ora... il "pacco" del titolo è da intendersi nell'accezione postale, non come valutazione qualitativa!