Lo sto rileggendo.
Mi disturba e mi affascina, così come era successo durante la prima lettura.
Victor Ward è francamente irritante, fino a metà libro (ma ci fa o ci è??)
Mi piace, Brett Easton Ellis, con i suoi elenchi chilometrici di nomi, di marchi, di luoghi; mi piace come scrive i dialoghi, mi piace la tensione che cresce pagina dopo pagina.
Ma è così cattivo, con i suoi personaggi, a volte..