Cominciamo col dire che questo è un piccolo capolavoro concentrato in poco più di 150 pagine.
Martin Terrier è un killer infallibile, il migliore sulla piazza. Spietato. Imperturbabile.
Si è subito affascinati dal suo personaggio, come spesso lo si è dal male; però più si procede con la lettura e più il fascino diventa pietà per il suo lato umano, povero e superficiale.
Martin si innamora, o meglio, non ha mai smesso di amare Anna di un amore adolescenziale che vive nel riflesso di un tempo andato e questo condizionerà non poco la sua condotta nell'ultima "missione".
Le ultime 20 pagine sono straordinarie e sorprendenti...la pochezza umana di Martin raggiunge invece abissi difficilmente immaginabili.
Assolutamente da leggere