<< eterogenei - Tentativi Di Letture - trovato e registrato! >>    
06.11.04
La Costa della Peluria

Cantami, o Musa, delle donne greche e della loro battaglia contro l'inguardabile pelo! Cantami di creme depilatorie e pinzette! Di pomate schiarenti e cerette! Cantami dell'orribile peluria nera che come legioni persiane di Dario cala sulla terra achea di fanciulle ancora adolescenti! No, Calliope non era sorpresa della comparsa di un'ombra scura sopra il labbro superiore. Mia zia Zo, mia madre, Sourmelina, e persino mia cuglina Cleo soffrivano del problema del pelo che spunta dove non dovrebbe.
Quando socchiudo gli occhi ed evoco i teneri aromi dell'infanzia, sento forse il profumo del pane allo zenzero o quello di pino degli alberi di Natale? Solo in seconda battuta. L'aroma che per primo riempie le narici della memoria è il fetore solforico del Nair dissolviproteine.
Vedo mia madre con i piedi nella vasca da bagno in attesa che agisca la schiuma. Vedo Sourmelina che riscalda sul fuoco il pentolino con la cera. A quante sofferenze si sottoponevano per rendersi levigate! E quali irritazioni lasciavano le creme sulla pelle! Che futilità! Il nemico, la peluria, era invincibile. Come la vita.
Chiesi a mia madre di prendermi un appuntamento nel negozio di Sophie Sassoon all' Eastland Mall.
Schiacciato tra un cinema e una paninoteca che sfornava panini di dimensioni gigantesche, il Golden Fleece, Vello d'Oro, ce la metteva tutta a prendere socialmente le distanze dai vicini.

Jeffrey Eugenides, "Middlesex"

(io amo quest'uomo. io amo questo libro. e l'idea di chiamare un salone d'estetista "Il Vello d'Oro" mi sembra semplicemente geniale.)

Frine - [ ipse dixit ]









Ci si deve ricordare di te?