7 Dicembre 2004
Ken Follet - Nel bianco

Giunto al 377esimo romanzo il vecchio Ken tira via una storia delle sue. Abbandonato il periodo della II guerra mondiale con cui ci aveva angustiato negli ultimi due libroni (Le gazze ladre e Il volo del calabrone) e ci riporta ai giorni nostri (che era anche ora).
Nel nord della Scozia, in un fantascientifico e sorvegliatissimo laboratorio, vengono fatte delle ricerche su dei pericolosissimi virus.
Manco a dirlo, il cattivo di turno vuole metterci le mani sopra, e per arrivare il suo scopo è pronto a tutto. Non ha fatto però i conti con Toni Gallo, efficientissima capo della sicurezza, alta, phiga e sufficientemente sfigata sentimentalmente. Una Kay Scarpetta un po' meno paranoica insomma.
Sullo sfondo le figure dello scienziato buono, nonchè padrone della baracca, delle sue due figlie con le rispettive famiglie allargate (con casini vari annessi e connessi ovviamente) e del figlio scavezzacollo. I cattivi, manco a dirlo, sono davvero cattivissimi e vogliono il virus (una sorta di cugino incazzato dell'Ebola) per dare inizio ad una bella epidemia. In ordine sparso poi troviamo lo scienziato timido con crisi di coscienza che libera un animaletto malato (e naturalmente crepa prima di pagina 50), la mamma della straphiga in pieno delirio alzheimeriano, un paio di nipoti dello scienziato buono che pomiciano tra loro... I soliti ingredienti insomma.
Un onesto thriller, ma la letteratura sta da tutt'altra parte. D'altronde non credo che nessuna persona sana di mente la cerchi in un libro del genere...Almeno spero.

Lordpolo - 22:42 - 0 commenti [ leggendo ]
14 Novembre 2004
Antonia S. Byatt- Natura Morta

Tutti i personaggi del primo libro, si ritrovano qui. Nessuno di loro, però, è uguale. Questo è il capitolo della "maturazione". Frederica va a Cambridge, Marcus torna a vivere nella propria casa, Stephanie ha due figli, Daniel incontra Gideon. Alexander scrive un bellissimo testo teatrale su Van Gogh.

La spina dorsale del racconto è l'uso del linguaggio, della Parola. E mentre stephanie lamenta il progressivo rinsecchimento del proprio, dopo il matrimonio, Frederica arriva alla conclusione che è ora di abbandonare l'iperuranio del perenne pensiero: "Voleva vivere, smettere di pensare, avere qualcosa di immediato".
E' un libro splendido, e mi ha insegnato moltissimo.
Soprattutto la Byatt si addentra nei tortuosi percorsi della parola, raccontandomi cose che io pensavo in modo informe da diverso tempo..."La retorica dell'eccesso, tipica del falso seduttore...""L'attribuzione di un nome è cultura...""Nell'atto stesso di nominare si produce la metafora"...
Consigliato davvero, uno splendido libro.

CharlotteSometimes - 20:59 - 0 commenti [ leggendo ]
10 Novembre 2004
Lectures

Nell'attesa di finire la lettura di almeno uno dei 35 libri che ho preso in mano in questi giorni, solo per distrarmi con altre cose e mollarli a metà, vi segnalo il blog di Pierre Assouline, giornalista e scrittore, collaboratore della rivista Lire e di quotidiani come Le nouvel observateur e Le monde. Ed è proprio sul sito di quest'ultimo giornale che viene ospitato il suo blog. Interessante ma solo per chi mastica un po' il francese, ça va sans dire.

Macubu - 15:55 - 0 commenti [ leggendo ]
27 Ottobre 2004
mai più

non riesco a leggere due libri contemporaneamente.
neanche per un'incresciosa dimenticanza.
adesso son qui che faccio fatica a distinguere casanova da barcellona.

Auro - 01:03 - 0 commenti [ leggendo ]
26 Ottobre 2004
Irrequietezza

Magari capitano anche a voi i periodi di letture irrequiete. Ci sono momenti in cui abbiamo voglia di viaggiare, o di conoscere nuove persone o di fare cose nuove. In altri momenti invece sono i libri a risentirne. In queste ultime settimane ne ho cominciati diversi per lasciarli tutti lì, insoddisfatto, inappagato.
The little friend di Donna Tartt l'ho mollato a pagina 50. Mi piaceva, poi me ne hanno parlato male, confermandomi in parte nei miei sospetti, e così è rimasto lì sul comodino, a prendere polvere. Ho cominciato Elementi di design tipografico e non sono arrivato nemmeno a metà: è un libro di studio, mica una lettura da cuscino mezzi addormentati, che mi credevo?
Ho divorato l'ennesimo romanzetto della Nothomb in francese: Robert des noms propres che ha il difetto di avere un finale a sorpresa che nulla c'entrava col resto del romanzo e che si potrebbe appiccicare con la colla a qualunque romanzo vagamente biografico. Per il resto non era malissimo, ma insomma.
Adesso finalmente ho fra le mani un romanzo che mi ha preso fin dal primo paragrafo: Middlesex di Jeffrey Eugenides. Tutti ne parlano bene e forse sì, è un libro niente male.
Siccome è autunno, ho voglia di un romanzone-casa accogliente: uno di quei libroni a tutto tondo dove accoccolarsi al calduccio come in salotto davanti al caminetto, uno di quei romanzi che ti spiegano la vita e dove tutto si tiene e tutto sembra avere un senso. Un po' come quei vecchi capolavori russi, avete presente? Ecco, mi serve un romanzone così. Perché sta arrivando il freddo.

Macubu - 12:37 - 0 commenti [ leggendo ]
18 Ottobre 2004
Antonia S. Byatt-La vergine nel giardino

La scrittura di Antonia Byatt è densa. Ogni pagina è come un bazar di emozioni sensoriali. Il tatto sfiora i tessuti, la vista ammira la luce, l'odorato gode della brughiera, il gusto assapora il the, l'udito si stupisce dei fragori e dei sussurri. Questo libro è il primo di quattro, e racconta la storia di Frederica, giovane inglese negli anni '50, e della sua vita, di tutto il mondo che la circonda. E mi piace moltissimo, proprio per l'incredibile densità di emozioni che trasmette. Una citazione, che, essendo la seconda di una serie, annuncia-forse- una tipologia :)
"-Come il gatto del Cheshire,-disse Alexander, ma Jenny replicò bruscamente che non era il caso di scherzare, era ormai diventata una perpetua Alice che spia giardini inaccessibili dal buco della serratura, e desiderava un po' di terrena realtà. Grazie tante"

CharlotteSometimes - 23:12 - 0 commenti [ leggendo ]
14 Ottobre 2004
La pazienza del ragno

Intendiamoci, Camilleri è sempre Camilleri, e non sbaglia un colpo.
Il libro è bello, la trama tiene viva la tensione fino alla fine, pur senza che scorra una singola goccia di sangue, Catarella è in gran forma, gli scambi col questore sono favolosi, e pure le mangiate alla nuova trattoria (anche se mio personalissimo parere, Livia se ne può pure tornare a Boccadasse e starci vita natural durante).
Il problema è un altro: in tutte le recensioni che ho letto, e pure nel risvolto di copertina, si punta moltissimo su una presunta "nuova sensibilità" di Montalbano, sul fatto che dopo essere stato ferito sia più facile alla commozione e ad una sorta di "bontà" che prima non aveva.
Ecco, è qui che secondo me non ci siamo.
Intanto Salvo a me piace fituso e stronzo, e mi sembra che anche in questo libro lo sia come è sempre stato..
E soprattutto, fituso e stronzo sì, ma non mi sembra che prima fosse 'sto blocco di granito insensibile, basta pensare a quanto vuole bene a François, a quanto si occupa di lui, o a come si commuove per la sorte dei due amanti de "Il cane di terracotta", o ancora alla sua preoccupazione per il rispetto del corpo di Michela Licalzi ne "La voce del violino".
Ma li avranno letti, gli altri libri, 'sti commentatori??

Frine - 18:07 - 0 commenti [ leggendo ]
23 Settembre 2004
Tom Robbins-Beati come rane su una foglia di ninfea

Non mi era mai capitato di avere per le mani un libro del quale, leggendo la quarta di copertina, non si capisce di che parla. E in effetti, non è neanche facile dire di cosa parla, questo meraviglioso romanzo di Robbins. C'è una protagonista, Gwendolyn, che è il punto fermo, il fulcro della storia. Ma, attorno a lei, si agitano come impazziti miriadi di personaggi: scimmie, amiche obese e cartomanti, ipofidanzati imbarazzantemente inetti, colleghi spietati, acari, medici stravaganti, indiani, e Larry Diamond. Sullo sfondo di Seattle, soprattutto del cielo di seattle, Gwen cerca la quadra della sua vita, e non riesco davvero a immaginare cosa succederà nella prossima pagina.
"Tu, visto il modo in cui le cose cambiano, avanti e indietro, ti senti come alice nel Paese delle meraviglie"
Grazie ad Auro, donatrice del libro! E bentrovati, a tutti quanti voi :)

Tom Robbins
Beati come rane su una foglia di ninfea
I Nani di Baldini&Castoldi, 1995

CharlotteSometimes - 19:07 - 1 commenti [ leggendo ]
13 Settembre 2004
Nel frattempo..

..mi è arrivato a casa un ring, "L'ultimo elfo" di Silvana de Mari, e l'ho incominciato ieri sera, come livre de chevet.

Poetico, malinconico, dolce.. ed è davvero riduttivo definirlo un libro per bambini.

Solo che leggerlo insieme a Palahniuk è un tantino alienante.
E schizofrenico, anche..

Frine - 19:58 - 0 commenti [ leggendo ]
Palahniuk addicted

Pochi giorni dopo Invisible Monsters (che per favore, andatevi a vedere la versione a fumetti , che è bella assai) ho incominciato anche Soffocare.
E mi piace eccome..
Deciso, il prossimo acquisto sarà Fight Club.

Frine - 11:40 - 2 commenti [ leggendo ]
30 Agosto 2004
romanzi storici

sto leggendo "la chimera" di vassalli (qui le prime pagine), che è un ottimo romanzo storico.
a parte ivanhoe di scott (di cui ho un ricordo orrendo) vi vengono in mente altri romanzi storici (magari scritti nel novecento, cioé con una minima speranza di scrittura quanto meno decente...) degni di nota?
ItaliaLibri, Einaudi, IBS

Auro - 18:36 - 10 commenti [ leggendo ]
Donna Tartt - Il piccolo amico

Lo leggo e le pagine volano via una dietro l'altra con una rapidità e una facilità che mi lasciano stupita.
Proprio bello.

Peccato che abbia un' idiosincrasia con il nome di questa scrittrice: lo scrivo sempre (anche poco fa) con due R e una T, invece che viceversa.
Bah..

Frine - 17:28 - 0 commenti [ leggendo ]
22 Agosto 2004
Il classico estivo

Da qualche tempo sto leggendo con profitto Vanity Fair. No, non il pessimo settimanale femminile che segnala il tempo medio di lettura di ogni articolo (per lettrici che non si fermano mai e devono programmare la loro vita eccitante, dovremmo dedurre) ma proprio il classico inglese di William Makepeace Thackeray. Signora mia mi creda: oggigiorno non li sanno più fare dei classici così. E' una lettura meravigliosa, piena di personaggi fantastici e soprattutto raccontata e scritta con un'ironia continua che davvero sorprende. Thackeray diverte con un sarcasmo che investe tutti gli usi comuni della società, ed è spiazzante rendersi conto che un romanzo pubblicato la prima volta nel 1847 sappia cogliere così bene le stesse ipocrisie che abbiamo di fronte ogni giorno. E poi diverte la dichiarata autoironia di questo "romanziere che conosce ogni cosa": forse prefigura l'imbarazzo che non molto tempo dopo spingerà gli scrittori a cercare altre forme narrative che liberino il romanzo dalla figura datata del narratore onniscente. Insomma, una lettura da raccomandare assolutamente, prendetevi il tempo, godetevi le settecento pagine e ritrovate il piacere del romanzone vecchio stile, pieno di eventi, tragedie, guerre (qui c'è nientepopodimeno che Napoleone a Waterloo) e personaggi indimenticabili. Se poi vorrete leggerlo in inglese, sappiate che la FNAC sta facendo gli sconti sui classici: ve li portate via a poco più di cinque euro. Scattare!

Macubu - 13:50 - 0 commenti [ leggendo ]
adorabile

sto leggendo l'affaire moro di sciascia.
le 5 pagine introduttive (le lucciole, pasolini, moro, il palazzo, la dc) valgono già il libro, che comunque continua sullo stesso passo.
bello.

Auro - 12:48 - 0 commenti [ leggendo ]
20 Agosto 2004
Glamorama

Lo sto rileggendo.
Mi disturba e mi affascina, così come era successo durante la prima lettura.
Victor Ward è francamente irritante, fino a metà libro (ma ci fa o ci è??)

Mi piace, Brett Easton Ellis, con i suoi elenchi chilometrici di nomi, di marchi, di luoghi; mi piace come scrive i dialoghi, mi piace la tensione che cresce pagina dopo pagina.
Ma è così cattivo, con i suoi personaggi, a volte..

Frine - 12:18 - 0 commenti [ leggendo ]
6 Agosto 2004
Abbandonato (per ora) al suo destino

"La misteriosa fiamma della regina Loana" di Eco.
L'ho trovato molto coinvolgente nelle prime pagine, poi piano piano tutto il mio entusiasmo se n' è andato, e il segnalibro è fermo all'inizio della terza parte da un paio di settimane..
Lo metto in freezer e prometto di riprovarci a settembre.
Non so, io continuo a pensare che il Pendolo abbia un po' viziato il mio livello-di-attesa-di-godimento.

Frine - 09:56 - 0 commenti [ leggendo ]
5 Agosto 2004
questioni ormonali prepartenza

finito quel mezzo giallo. (nota a margine: l'intreccio no, ma l'assassino - che non è il maggiordomo - lo si intuisce dopo 30 pagine).
cominciato a rileggere porci con le ali, di rocco & antonia.
mi diede parecchie soddisfazioni quando lo lessi anni fa.

Auro - 09:31 - 0 commenti [ leggendo ]
3 Agosto 2004
oneshot

ho finito "vite di uomini non illustri" di pontiggia (l'idea è geniale!), ho iniziato un giallo recuperato in biblioteca, "il killer delle ballerine" di stefano tura. è uno di quei libri oneshot: l'autore ha scritto questo e basta. e forse il perché lo si capisce già dalle prime pagine. ma forse lo penso solo io. ho anche scoperto che in effetti ha scritto altro, ah ecco...
Mondadori, Alice.it, StradaNove, IBS

Auro - 14:25 - 0 commenti [ leggendo ]
27 Luglio 2004
clandestino, james ellroy

in edizione economica. da un anno che aspettava. sarà poi rilasciato, come di dovere.
segnalibro: carta di una fruitella all'arancia.

Auro - 17:07 - 0 commenti [ leggendo ]
23 Luglio 2004
rumore bianco, don de lillo

l'ho comprato secoli fa insieme a lui, un giorno in cui credevo di voler partecipare al concorso di dottorato.
in mezzo a libri sulla comunicazione, sui media e l'informazione, mi ha consigliato con grande profusione di complimenti e di speranze anche questo. che è rimasto troppo in attesa.
e bisogna rimediare.
LaVitaIstruzioniPerLUso, CatalogoEinaudi

Auro - 10:32 - 0 commenti [ leggendo ]
19 Luglio 2004
un nome da torero, luis sépulveda

ho iniziato "un nome da torero" di sepulveda.
me lo aveva regalato alessio, quello di silvia, una sera quando stava a milano e ne soffriva.
ci vedevamo spesso la domanica sera e andavamo sempre alle colonne di san lorenzo per trovare un pezzo di roma "in questo grigiume che mi strozza". poi è tornato a roma e ha ricominciato a vivere. lasciando(mi) silvia da cullare e da salvare, cosa che ho fatto, anche oltre le mie stesse forze, finché ho potuto.
l'ho visto di sfuggita una volta a roma e mi sono sentita stretta fra l'impossibilità di togliere la malinconia dai suoi occhi e la voglia di farlo. adesso, a distanza di anni, mi manca da morire.
IBS

Auro - 11:47 - 0 commenti [ leggendo ]
18 Luglio 2004
parti in fretta e non tornare, fred vargas

sto leggendo "parti in fretta e non tornare" di fred vargas. ho superato lo scoglio della metà del libro e non vedo l'ora di finirlo.
mi piace moltissimo la parigi che descrive, gli angoli, la realtà dietro la facciata. non vedo l'ora di andare a vederla la piazza del banditore joss.
anticipazione: gli evangelisti stavolta non sono protagonisti, ma coprotagonisti. forse l'autrice non vuole mica perderli per strada, mica che poi magari non torni utile una loro riesumazione da "prima fila".
grazie ancora a doc per il regalo inaspettato e assai gradito.
Einaudi

Auro - 19:26 - 0 commenti [ leggendo ]