<< killing me softly - Tentativi Di Fuga - riflessione domestica >>    
20.01.03
 
decalogo della metropolitana

A uso e consumo dei frequentatori della metropolitana (non solo quella milanese!) ho pensato di mettere giu' qualche caposaldo da tenere sempre in testolina...
1. quella di spalmare il burrocacao sul biglietto in modo da poterlo riutilizzare e' chiaramente una bufala creata dalla Labello: il primo emendamento del regolamento dei controllori dice di dare la multa a chi presenti un biglietto appiccicoso, unto e bisunto. fatti furbo, piuttosto monitora lo stato di inchiostrazione delle obliteratrici.
2. se proprio devi leggere durante il viaggio, sii cortese: lascia stare i giornali (li puoi leggere in ufficio, al bar, durante le pause sigaretta, quando volte), scegli un libro. Questo non solo aumenta la tua cultura, ma permette ai tuoi vicini di posto di vivere un po' meglio - soprattutto se leggi il giornale a mo' di lenzuolo. sempre per il benessere del vicino, scegli, se puoi, libri tascabili senza copertina rigida: gli spigoli altrui nelle proprie costole fanno male.
3. se non devi scendere "alla prossima", e' decisamente inutile che ti fermi davanti alla porta. spostati, perdio! in maniera altrettanto civile, evita - se proprio vuoi stare davanti alla porta - di cristonare contro chi, invece, deve scendere: e' un suo diritto!
4. per contro, se devi scendere "alla prima" (facendo un'unica fermata) e' inutile che - all'arrivo del treno - sulla banchina tu faccia a gara con gli altri colleghi-passeggeri per salire per primo: se sali per ultimo, sarai direttamente vicino alla porta. ogni tanto le leggi fisiche sembrano ostiche, ma sono molto piu' intuitive di quel che possa sembrare.
5. in metropolitana non si cucca, anche questo e' comprovato. evita sforzi inutili.
6. se proprio lo desideri, in alcune situazioni puoi consigliare le mosse al vicino di posto che sta giocando a "snake" sul cellulare. non e' consigliabile perseverare se il vicino e' un classico tamarro di periferia e si rivolge a te con l'appellativo di "stronzo".
7. quando non c'e' posto a sedere, scegli dove piazzarti sul vagone in base alla tua altezza e a quella dei tuoi vicini. se sei piu' basso/a di uno e sessanta, stare vicino a uno alto uno e novanta dall'aspetto trasandato significa essere in balia delle sue ascelle. se sei alto uno e novanta stare vicino a uno alto un metro e sessanta significa reprimere fortemente la voglia di usare la sua testa come appoggio.
8. l'osservazione della popolazione del vagone puo' farti sentire come Konrad Lorenz nel lago di Starnberg: un osservatore privilegiato della fauna locale.
9. se il treno si ferma dentro la galleria e ti prende il panico, per favore, non insultare il guidatore: magari soffre di claustrofobia pure lui e mica ci gode a farmarsi in galleria.
10. insegna a tuo figlio a togliersi lo zaino dalle spalle. altrimenti prima o poi si trovera' la sua amatissima antologia di italiano incastrata fra un canino e un incisivo, il quaderno ad anelli appeso ai lobi e tutto l'astuccio usato come piercing alla palpebra.

Auro  [ Auro stanziale ]









Ci si deve ricordare di te?