sono andata a vedere muccino. ero stravolta e stanca. un po' lessa, insomma. nel primo tempo ho rischiato due volte di addormentarmi. pero', pero' e' un bel film. il classico film che va bene per tutti, perche' tutti piu' o meno ci si ritrovano dentro, tuffati nelle proprie cosine da nevrotici umani. nelle nostre storie di famiglia, umane, i nostri affetti. il classico film che ti fa uscire con l'amaro in bocca e il dubbio di non sapere se si e' rinsaviti o meno, se ci si e' salvati o meno... nel 1990 ero Valentina, nell'anno 1993 ero Paolo di meta' film, nel 1995 ero Paolo di fine film, nel 1998 prima Carlo e poi Giulia, nel 2000 Valentina ancora. Poi ancora e tuttora a 30 anni un misto di tutti quanti: tradita dai sogni e dagli insuccessi, dai tradimenti e dai ricordi, sicuramente appagata da quello che ho ottenuto lottando contro tutti e inesorabilmente delusa da quello che mi e' sfuggito nel percorso. con un insano sentore di non aver ancora capito chi vince e chi no. io di cinema ci capisco molto poco e vado come sempre a sensazione: a me e' piaciuto.
tornata a casa ho messo su un cd che mi hanno passato. ho cercato in fretta la canzone "che volevo" (è una compilation assolutamente casuale di musica italiana). me la sono gustata un po' di fretta, preannunciandomi una SignoraSveglia per oggi. quindi sono andata a lavarmi i denti e a farmi la tisana lasciando acceso lo stereo. dalla cucina ascoltavo distrattamente la musica, parlocchiando con la cana, sistemando cucchiaini e tazze. tornando in camera mi sono accorta che qualche traccia dopo c'e' un'altra canzone "che vorrei ma che non posso". ho passato cinque minuti di panico vero. inamidata dal film che avevo appena visto, dal sorriso che mi manca da troppo tempo, dal rumore dei piatti lanciati contro al muro, dal silenzio e dal rantolare di tutto quello che e' successo da quella conzone in poi. poi sono andata a nanna. e stamattina e' stata una SignoraSveglia. |