premetto che sabato ero stanca, incazzata e sversa al punto giusto (lo sapevo io che non sarei dovuta uscire. lo sapevo io che i sabati per me sono offlimits... l'avevo detto io!). premetto che manco gli stomaci delle amiche/conoscenti/sconosciute mi hanno aiutato a passare una bella serata. premetto anche che avevo anche la strana impressione che andare al cinema il sabatosecondospettacolofilmappenauscito in 15 (!!!) non fosse un'idea geniale (se andavano all'Orchidea altro che pullman: una gita scolastica!, C. docet). diciamo pure che dopo 2 mesi di arsura a milano sabato ha piovuto. eccheccazzo. quindi, premesso tutto questo il film non poteva che piacermi: non c'e' mai limite al peggio, mi dicevo. e invece il film non mi e' proprio piaciuto. appena finito ho detto "ma io non l'ho capito" e qualcuno mi ha anche detto "non c'e' niente da capire" (avrebbe potuto anche fare finta e ammiccare una qualsiasi spiegazione banale, giusto cosi' per non farmi sentire idiota...), ho detto a xe che volevo andare a casa e andando alla macchina ho cominciato a scherzare sui contenuti del film, quelli che c'erano intendo: roul bova (in versione intellettuale, per giunta affascinante) che per la prima volta in un film (non religioso) non scopa, le torte spettacolari di cui sono costellate le tavole imbandite dei personaggi (con scelte di montaggio che ricordano tanto la cameo), alcuni dialoghi che paiono presi dai segreti di peyton place.
se il mio videoregistrtore fosse funzionante, avrei passato la domenica a vedere ininterrottamente "le fate ignoranti" giusto cosi' per sentirmi meglio. e invece no, ho dormito, mangiato, mandato una sessantina di sms inutili, maligni e inconsulti a macubu, portato giu' la cana, mi sono fatta una buona dose di pippementali e ho anche fatto la massaia.
buona settimana! |