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07.03.03
 
Principessa, vol. 3

A grande richiesta va ora in onda una nuova puntata del telefilm Principessa, una coproduzione Auro tv (già ArtiqueCommunication) & x§ spa.
Avvisiamo che anche in questa puntata le versioni della coproduzione sono diverse per divergenze di opinioni fra le autrici: a voi scoprire le piccole differenze.
Principessa va all'ikea - Principessa ha ricevuto per posta il catalogo dell'Ikea ed e' rimasta abbagliata da tutto quel bendidio di lego svedese.
Quando la filippina le porta il te' delle cinque (ma alle sei, perchè così si rispetta l'orario inglese) Principessa le domanda: "Manila, ma secondo te non sarà il caso di cambiare arredamento? Ebbasta con tutta 'sta anticaglia! Qui ci potremmo posizionare una meravigliosa Leksvik, o un multicolore Kämpe!" proclama battendo il pugno su un sécretaire tardo Ottocento. Davanti alla faccia perplessa di Manila si persuade che il suo profondissimo pensiero sia condiviso.
Il giorno dopo Principessa è al volante della sua Cinquecento, direzione Ikea di Corsico (MI).
Appena entrata, litiga con le hostess del Paradiso dei Bambini che si ostinano ad impedirle l'accesso alla stanza delle palle colorate.
Poi, sconsolata e innervosita, comincia a girare per lo spazio espositivo. Perde la testa per la poltrona Kimme e il poggiapiedi Slöinge, tanto da farci un pisolino, giusto per avere certezza della comodità; si innamora del giovane biondino che le dà informazioni sul design dello sgabello Bursjön ("Lei è un architetto svedese?" "Nossignora, interinale di Abbiategrasso"). Telefona al marito per sapere cosa ne pensa di cambiare il loro ampio letto matrimoniale a cassettoni con una branda a una piazza e mezzo su due metri di soppalco. Testa la resistenza di tutte le ante del guardaroba Pax e rimane senza parole al cospetto della finta lavatrice nella cucina Applad.
Poi decide di pranzare al ristorante scandinavo - sceglie il gustoso menù polpette-patate-salsa-di-mirtillo-maxi: viene rapita da quei sapori e chiede la ricetta all'addetta alla distribuzione. Quando scopre che potrà comprare la confezione della squisita pietanza al piano inferiore, Principessa si chiede che cavolo ci stia a fare Manila a casa sua.
Scende al piano inferiore e interagisce con un cliente bambino: l'odioso fanciullo ha afferrato l'ultimo accendigas di plastica colorata che voleva lei. "Signora pigli l'altro, questo l'ho preso prima io!", "Ragazzino, - gli sussurra sorridente Principessa - levati dai piedi, vai a giocare nella stanza delle pallette, tu che puoi".
E poi l'eden, l'oblio, il nirvana. Principessa resta in balia delle padelle Kurage, piatti Rättvik, tende Blomma e il pezzotto Indira. Ha preso un carrello disincagliandolo dagli altri con il cacciavite del coltellino svizzero che tiene sempre in borsa. Riempie il carrello di ogni articolo che le passa davanti agli occhi, acchiappa anche Viktig l'orsacchiotto e Spänd, il cane subacqueo.
Si presenta alla cassa sfinita e dimentica dell'angolo delle occasioni.
Tornata alla luce del sole, si fa aiutare da quattro solerti extracomunitari a ficcare tutto cio' che ha comprato nella 500, compresa la scarpiera Trones, il tavolino Laxne e la cassettierina Jerker. Quando la polizia la ferma a pochi metri dall'uscita dal parcheggio le fa la multa per trasporto fuori norma di quintali di arredi e di 50 confezioni da un chilo di polpette Köttbullar.

Auro  [ i primi tentativi ]









Ci si deve ricordare di te?