l'altra sera parlavo con marquant del fatto che muccino stia sulle palle a molte persone. ho fatto la mia considerazione: muccino sta sulle palle alla gente perche' fa film che sono proprio come e' la vita. la nostra vita, la nostra esperienza. nel bene e nel male, soprattutto nel male.
davanti a "ricordati di me" sono rimasta impietrita (avevo gia' scritto a proposito). molte delle scene del film erano prese dalla mia vita e traslate in la' coi tempi.
mi sono sentita spiata e trafugata. ho visto rubati i miei migliori giorni di crisi di coppia: le liti e le urla, le notti in bianco e quelle passate sul divano "perche' e' meglio cosi', perche' in questo letto non c'e' piu' posto per due". soprattutto le urla. la rabbia. l'umiliazione (soprattutto quella). il fatto di vedere tutto quello che si e' costruito ridotto a pezzetti. e poi l'incontro casuale dopo anni, dopo l'acqua che e' andata sotto i ponti e ha curato molte ferite, senza ricicatrizzarle. lo sguardo indietro dopo essersi salutati. lo sguardo che incrocia quello dell'altro. ci ho visto anche le feste ai tempi dell'universita', i tempi a casa di m. e quelli poi a casa di f.. ma anche gli anni del liceo, quelli del mio incredibile isolazionismo, della mia asocialita', del mio "non riuscire a inserirmi" (terminologia con cui molti spiegavano il mio continuo stato al limite dell'autismo). e il "che c'e' vo'" che mi sono ripetuta per anni, sbagliando quasi sempre poi il modo per farcela. e non farcela mai.
ho smesso di chiedermi come mai si possono e si riescono a fare film cosi'. che prendono dentro e ti lasciano quel senso di "quello sono io" (un altro esempio, per me, lampante di questo e' stato "io ballo da sola"). ho smesso di chiedermelo perche' ho capito che in una forma o nell'altra non sono altro che film che raccontano. e molto spesso vedere su uno schermo la propria vita fa male. un male porco.
i film possono essere belli o brutti, piacere o non piacere. nessun dubbio su questo, ma chissa' come mai, quelli che piacciono di meno sono sempre quelli che ci mettono contro il muro di quello che avremmo preferito non vivere e che vorremmo dimenticare e che ci fanno incazzare perche' invece sono proprio "come quella volta che...".
[nota per marquant: non e' proprio quello che avevo in mente... ma quasi.] |