<< auro e il cibo/5 - Tentativi Di Fuga - cose di questo mondo >>    
14.04.03
 
un cd in duecento parole

LaCrus, Ogni cosa che vedo, 2003, wea
riprendendo ciò che è stato detto allo showcase, l’intimismo di LaCrus e Dentro Me e il tema dell’amore (fuori dalla rima cuoreamore) di Dietro La Curva Del Cuore, non ci sono (formalmente) più: sono stati apparentemente sconfitti e beffati da un inaspettato sguardo sul mondo.
però non aspettatevi praterie, mari in tempesta e folle oceaniche: i LaCrus guardano il mondo dalla loro finestra (dalla quale sfogano l’urlo), appendono la giacca nuova al loro attaccapanni e prendono il caffè nella loro milano.
hanno ancora paura del mondo, ma ne sono finalmente curiosi e lo cantano, lo spiano, pretendono le risposte alle domande che finora avevano solo posto, senza chiedere ancora risposte.
un cd che quindi spiazza, diverte e soddisfa chi segue la StradaLaCrus da molto tempo. un cd che dovrebbe suscitare in chi li scopre solo ora (marrani!) la curiosità di ascoltare il PassatoLaCrus.
campionamenti, testi accurati, mai ipocriti, suoni al limite della perfezione stilistica, un lungo lavoro di affinamento che si sente tangibile fra i solchi del disco. un cd che se fosse di vinile non stonerebbe mai.
un lavoro magistrale, con poche sbavature sempre quasi impercettibili, segno di evoluzione e di maturità, volutamente a basso livello di commercializzazione.
io vado per il mondo, non porto tasche perché tutto mi appartiene e niente è mio, Come una nube.

Auro  [ i primi tentativi ]









Ci si deve ricordare di te?